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70° Stormo di Latina – Dove i pinguini spiccano il volo

Testo di Guglielmo Guglielmi

Foto di Guglielmo Guglielmi e Carlo Tripodi

Dopo una lunga assenza siamo tornati a Latina per una visita al 70° Stormo dell’Aeronautica Militare. A farci compagnia, in attesa dei controlli di routine, è il Piaggio P 166M posto come gate guardian  in posizione rialzata all’ingresso della base, a ricordare un passato non troppo lontano. Ricevuti i pass incontriamo il nostro accompagnatore che ci introduce nella base dove, nonostante sia molto presto,quello che subito salta all’occhio è l attivita’ con vari velivoli in volo e sui piazzali.

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La base di Latina ha una lunga storia che inizia nel 1938 quando fu inaugurato l’aeroporto di Littoria ( come era chiamata la citta’ pontina), aeroporto intitolato al capitano pilota Enrico Comani, primo pilota italiano a conseguire “l’abilitazione per il volo cieco” in Germania presso la Scuola di Celle e morto in Atlantico nel 1938 durante il viaggio di ritorno dal Brasile dopo aver conquistato con il resto del suo equipaggio, il record di volo senza scalo per idrovolanti  tra Cadice in Spagna e Caravelas in Brasile con un volo di 7013km.

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Il primo maggio del 1939 sull’aeroporto accolse la “Scuola di Volo Senza Visibilita’” (S.V.S.V.) distaccata normalmente  a Ciampino. In questa scuola si insegnava agli equipaggi, provenienti dalle varie linee, il volo con scarsa visibilita’ e di notte.

Durante la II Guerra Mondiale dall’aeroporto di Latina operarono vari reparti tra cui:

  • 147°e 148° Gruppo Trasporti (1940)
  • 41° Gruppo B.T., 282° Squadriglia Aerosiluranti, 25° Gruppo B.T.,4° Gruppo B.T.,  Squadriglia Autonoma B.G.R. (1941)
  • 37° e 87°Gruppo B.T.(1942)
  • 130°,131° e 132° Gruppo Siluranti (1943)

Nel primo dopoguerra sull’aeroporto di Latina non vi furono distaccati reparti. L’attivita’ riprese nel 1953 con l’arrivo del 36° Stormo Trasporti anche se per un solo anno in quanto fu posto in posizione quadro alla fine 1954.

Nel maggio 1955 viene costituita a Latina la “ Scuola Addestramento Plurimotori” (S.A.P.) con velivoli Beech C-45 e Douglas DC-3 trasformatasi nel 1961 in” Scuola Volo Basico Avanzato ad Elica” (S.V.B.A.E.) con velivoli Piaggio P 166M e Piaggio P 148. Nel 1976 al posto dei Piaggio P 148 arrivarono i SIAI Marchetti SF-260AM.

SF 260AM

SF 260AM

Dal 1985 alla S.V.B.A.E. è subentrato il 70° Stormo che nel 2005 ha sostituito gli SF 260AM con i piu’  moderni SF 260EA, dotati rispetto ai precedenti di un’avionica piu’ sofisticata.

T-260B

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Dal 2016 fanno parte del 70° Stormo anche tre velivoli Tecnam T 2006A ed il simulatore di volo  per l’addestramento  degli equipaggi dei velivoli da trasporto.

T-2006A

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Lo Stormo

Il 70° Stormo, come tutte le scuole dell’AM è alle dipendenze del Comando Scuole della 3° Regione Aerea di Bari e si occupa della selezione e dell’addestramento dei corsi di pilotaggio per i futuri piloti militari al fne del conseguimento del Brevetto di Pilota Militare.

Al Comando dello Stormo oggi vi è il Col. Luca Vitali, corso IBIS IV.

Come tutti i reparti dell’Aeronautica Militare il 70° Stormo ha subito negli ultimi anni un forte processo di rinnovamento. Per le sue metodologie è stato scelto anche da aeronautiche militari estere tra cui quella olandese e quella del Kuwait oltre che dall’Esercito Italiano, dalla Guardia di Finanza,  e negli anni precedenti anche  dalla Marina Militare e dalla Polizia di Stato.

Il gruppo volo dello Stormo è il 207°, e vola  come abbiamo detto, con  i velivoli T-260B (SF-260EA) e T 2006A.

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Fanno parte dello Stormo anche il Gruppo Istruzione Professionale G.I.P. per la ground school e il GEA che si occupa della manutenzione dei velivoli T 260B fino al terzo livello. Per i T 2006A il discorso è diverso in quanto i tre velivoli ed il simulatore di volo sono stati acquisiti in leasing, e la manutenzione è a carico della ditta stessa.

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Dal 2012  la scuola  ha un’attrezzatissima sala simulatori con due macchine dedicate al T 260B e dal 2016 una dedicata al T 2006A . I simulatori sono veramente molto realistici e sono stati ottenuti da cellule di SF 260AM radiate con l’installazione dell’elettronica capace poi di interfacciare il pilota con il computer e lo schermo gigante molto realistico. I simulatori sono dotati anche di carrello di atterraggio anche se attualmente l’estrazione viene effettuata solo meccanicamente per simulare una situazione di emergenza.

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I simulatori sono collegati ad un sistema di quattro server e ci sono 4 consolles: la prima è dedicata alla missione, la seconda all’ATC, la terza alle comunicazioni radio e la quarta è utilizzata dall’istruttore che puo’  di volta in volta aggiungere difficolta’ ed emergenze. Il software utilizzato è Flight Simulator X.

I simulatori hanno permesso un risparmio notevole alla forza armata,tanto che al III e IV anno le ore di volo sono divise tra un 50%  di volo reale e 50% di volo simulato.

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Iter Addestrativo

Selezione al volo in fase concorsuale:

Durante la fase concorsuale per l’ammissione nel ruolo naviganti, la scuola provvede all’accertamento dell’attitudine al volo ed il conseguimento del Brevetto di Pilota di Aeroplano (B.P.A.) sul velivolo Aermacchi T.260B: tappe obbligatorie per ogni candidato del ruolo naviganti e per il successivo superamento del concorso in Aeronautica Militare.

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Già dalle primissime fasi, l’allievo pilota viene sottoposto ad un programma addestrativo al volo ”syllabus” che, a partire da quest’anno, viene svolto interamente in lingua inglese e che prevede una fase teorica “ground school” ed una fase pratica “flying training” dalla durata complessiva di circa tre mesi. I giovani frequentatori, nella fase di studio a “terra”, in circa tre settimane, apprendono e assimilano le nozioni delle materie di base quali impiantistica del velivolo, meteorologia, controllo del traffico aereo, medicina aeronautica, fraseologia radio in lingua inglese e procedure di volo. Successivamente, superati gli esami teorici, gli allievi passano alla parte pratica: l’addestramento in volo, diviso in tre distinti moduli ciascuno da superare per poter continuare l’attività di addestramento al volo. E’ previsto inoltre un esame intermedio ed uno finale, per terminare poi con la prova decisiva, il volo da solista.

Il tracciato degli avvicinamenti dove gli allievi ripassano le procedure

Il tracciato degli avvicinamenti dove gli allievi ripassano le procedure

I candidati che concorrono per il ruolo naviganti, arrivano al 70° Stormo dopo aver affrontato e superato il tirocinio pisco-attitudinale svolto presso l’Accademia Aeronautica nella penultima fase del concorso.  Presso la scuola di volo di Latina i giovani affrontano l’ultima prova concorsuale che, dopo il superamento del corso di pilotaggio, gli permetterà di fregiarsi dell’aquila di pilota di aeroplano, una prima importante tappa che aprirà loro la strada in Aeronautica Militare. Solo in una seconda fase, questa volta da allievi, i piloti affronteranno l’impegnativo iter addestrativo per il conseguimento del Brevetto di Pilota Militare e della Laurea Magistrale in Accademia Aeronautica (per i soli ufficiali del Ruolo Naviganti Normale).

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Addestramento al volo:

I corsi per il conseguimento del Brevetto di Pilota Militare (B.P.M.) prevedono diverse fasi addestrative ed iter differenziati a seconda delle linee volo alle quali i piloti saranno destinati.

  B.P.M. Fase 1:

A partire dal terzoL’addestramento di mantenimento al volo (BPM fase 1) prevede 2 fasi addestrative distinte, denominate rispettivamente: BPM 1 A e B viene svolto a Latina.

Questa tipologia di addestramento è il frutto dell’esperienza acquisita attraverso i vari corsi svolti sul velivolo addestratore T.260B e dalle esperienze istruzionali maturate dalla Forza Armata, sia in ambito nazionale che internazionale.

La prima fase addestrativa ha lo scopo di fornire una preparazione teorica a terra dai contenuti mirati ad accrescere ed a facilitare l’addestramento nelle diverse forme di volo. Nella fase BPM1 A vengono consolidati gli elementi fondamentali del volo a vista relativamente alle manovre già introdotte nella precedente fase BPA e conseguire una adeguata padronanza del velivolo in particolare nello sviluppo delle manovre acrobatiche e di coordinazione e nella gestione delle emergenze simulate (Fase B1A). Conseguire le capacità propedeutiche alle navigazioni VFR (visual flight rules) ed una adeguata padronanza del velivolo nella gestione delle emergenze simulate (Fase B1B). Tale fase addestrativa è svolta con il velivolo T.260B.

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Al termine della 1ª fase, tutti i piloti vengono inviati presso le scuole di volo nazionali ed internazionali per svolgere la seconda fase ( BPM Fase 2). 

Successivamente frequenteranno iter addestrativi nelle diverse scuole di volo dell’Aeronautica Militare, iter che saranno differenziati a seconda della linea volo (aviogetto, elicotteri, plurimotore) alla quale i piloti verranno assegnati ( 61° Stormo, 72° Stormo, CAE Multicrew, o presso le scuole di volo estere).

I piloti della linea volo plurimotori torneranno poi al 70° Stormo per frequentare un ulteriore corso di addestramento al volo (BPM Fase 3 A) per il conseguimento del brevetto di pilota militare e velivoli convenzionali sul Tecnam T.2006A, attività formativa propedeutica all’addestramento finale sul velivolo plurimotore Piaggio P.180A (corso che sarà successivamente svolto al CAE Multicrew di Pratica di Mare).

La strumentazione dell'SF 260AM

La strumentazione dell’SF 260AM

La strumentazione del T 260B

La strumentazione del T 260B

Il 70° Stormo ha inoltre la gestione del corso Istruttori di Volo per gli Ufficiali Piloti Militari assegnati allo Stormo e di quello per l’abilitazione ed il mantenimento delle qualifiche sui velivoli in dotazione allo Stormo.

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 Il Comandante del 70° Stormo

Il Col. Luca Vitali, nato a Merate (LC) proviene dai corsi regolari dell’accademia aeronautica, frequentata negli anni 1988-1992 con il corso Ibis IV.

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Il 10 settembre 1993 ha conseguito, presso l’ENJJPTS di Sheppard AFB in Texas, il brevetto di pilota militare sul velivolo T38/A, ha all’attivo oltre 2700 ore di volo su sette differenti velivoli, più di 2000 su velivoli jet tra cui l’AMX ed il T38/A.

Il Col. Luca Vitali ha frequentato il 62° corso normale presso la Scuola di Guerra Aerea di Firenze, il Tactical Leadership Programme a Florennes-Belgio, il corso Air Electronic Warfare a Lagerlechfeld-Germania, il corso istruttori volo presso la base di Sheppard-USA, il 5° corso comando presso l’ISMA di Firenze e l’11° corso ISSMI (Istituto Superiore di Stato Maggiore Interforze) presso il Centro Alti Studi Difesa di Roma.

Assegnato nel 1993 al 2° Stormo di Treviso, poi trasferito a Rivolto (UD), ha assolto, in qualità di pilota di velivolo AMX, gli incarichi di comandante della 158° squadriglia del 14° gruppo di volo e di capo sottonucleo atc.

Dal 1996 al primo semestre del 1999, ha partecipato a diverse operazioni aeree sotto l’egida della Nato sui cieli dei Balcani, Bosnia e Kosovo.

Dal 1997 al 1998, promosso capitano, viene assegnato all’Accademia Aeronautica quale comandante del corso Turbine IV.

Dal 1999 al 2002 viene trasferito alla scuola Nato di Sheppard AFB in Texas in qualità di istruttore di volo sul velivolo T38/A, durante tale periodo ricopre diversi incarichi di rilevanza all’interno dell’organizzazione internazionale dell’ENJJPTS (Euro Nato Joint Jet Pilot Training School).

Promosso maggiore nel gennaio 2002, a novembre viene assegnato alla Divisione Formazione Ufficiali di Pozzuoli quale capo della 2^ sezione del 2° ufficio – formazione, addestramento e operazioni – dello stato maggiore della stessa divisione.

Dall’agosto del 2003 assume il comando del corso Drago V dell’accademia aeronautica fino al settembre 2005.

Assegnato al 51° Stormo di Istrana (TV), dal 12 gennaio 2006, promosso tenente colonnello, assume il comando del 103° gruppo c.b. (caccia bombardieri) fino al 21 ottobre 2007, data in cui cede il comando per assumere l’incarico di capo ufficio operazioni del 51° Stormo.

Dal settembre 2008 a luglio 2009 frequenta l’11° corso ISSMI e, promosso colonnello, nell’agosto 2009 viene trasferito a Roma al Segretariato Generale della Difesa/Direzione Nazionale degli Armamenti, dove assume l’incarico di capo del 5° ufficio cooperazione internazionale con i paesi Nato-EU e non Nato dell’Europa, multilaterale cnad (Conferenza Nato dei Direttori Nazionali degli Armamenti) del 3° Reparto politica degli armamenti. Dal novembre 2011 assume l’incarico di capo del 3° ufficio cooperazione internazionale con i paesi Nato-EU e non Nato dell’Europa, Asia Centrale, America del Nord e Centro, sempre nello stesso reparto.

Da aprile a dicembre 2013 viene impiegato in Afghanistan nella base di Shindand in qualità di comandante dell’Air Advisory Team dell’aeronautica militare, responsabile dell’addestramento e del supporto al personale della nascente forza aerea afghana. Rientrato in Italia viene trasferito nel gennaio 2014 al Comando della Squadra Aerea (CSA) a Centocelle (Roma) dove assume l’incarico di capo ufficio A5 piani dello stato maggiore CSA. Dal 1 novembre 2014 è capo dell’ufficio del capo di stato maggiore del Comando della Squadra Aerea, ora ubicato presso il palazzo Aeronautica

Militare a Roma e dal 1 settembre 2015 ricopre in secondo incarico la posizione di capo ufficio implementazione progetti e sistema gestione della qualità, ufficio di recente costituzione all’interno dell’organigramma dello stato maggiore del CSA. Dal 30 luglio 2016 è trasferito al 70° stormo di latina, in qualità di Ufficiale a disposizione del comandante generale delle scuole dell’aeronautica militare e terza regione aerea di Bari.

Il colonnello Vitali è laureato in scienze aeronautiche e in scienze politiche ed ha conseguito un master in “Studi Internazionali Strategico – Militari”.

Il colonnello Vitali è laureato in scienze aeronautiche e in scienze politiche ed ha conseguito un master in “Studi Internazionali Strategico – Militari”.

E’ insignito delle seguenti onorificenze:

- Cavaliere dell’ordine al merito della repubblica italiana;

- Croce d’oro per anzianità di servizio militare;

- Medaglia militare aeronautica di lunga navigazione aerea – oro;

- Medaglia di bronzo al merito di lungo comando;

- Croce commemorativa per la sicurezza in Afghanistan;

- Medaglia nato per le operazioni militari nell’ex Yugoslavia;

- Medaglia nato per l’operazione ISAF in Afghanistan;

- Nastrino di merito per servizio interforze;

- Distintivo di bronzo per azioni belliche, specialità caccia

 

Gli autori desiderano ringraziare il Comandante del 70° Stormo Col.Luca Vitali, il Luogotenente Paolo Pezone , l’Ufficio Stampa AM e tutto il personale del 70° Stormo per la splendida accoglienza durante la  visita.

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