Il cielo di Jesolo è tornato a trasformarsi in un grande palcoscenico per la 28ª edizione dello Jesolo Air Show, andata in scena l’11 e 12 settembre 2026. Una manifestazione che ha richiamato oltre 200 mila persone lungo il litorale e che, ancora una volta, ha saputo mettere insieme adrenalina, tecnologia, storia dell’aviazione e presenza istituzionale. Lo spettacolo in diretta su RAI 1: per la sesta volta la prestigiosa manifestazione ha meritato la diretta televisiva nazionale.

Tra gli ospiti più attesi, il ritorno della pattuglia acrobatica degli Emirati Arabi Uniti Fursan Al Emarat (i Cavalieri), già protagonista a Jesolo nell’Air Extreme del 2012. Dopo quattordici anni, i sette velivoli della pattuglia sono tornati sul litorale jesolano con la nuova generazione di addestratori cinesi Hongdu L-15, caratterizzati dalla suggestiva livrea nera e oro made in Italy. Un ritorno particolarmente significativo anche perché gli Al Fursan, nati e formati su “scuola italiana” avevano volato in passato con gli MB-339NAT, della stessa tipologia di quelli impiegati dalle Frecce Tricolori.


Grande protagonista è stata naturalmente l’Aeronautica Militare, con un programma particolarmente articolato. L’apertura con la bandiera Tricolore è stata eseguita dal 15° Stormo su HH-139B, subito impegnato con una vivace dimostrazione SAR in mare. Il Reparto Sperimentale di Volo ha portato a Jesolo il C-27J Spartan, l’Eurofighter Typhoon e il T-346A, mentre il pubblico ha potuto assistere anche al display di due F-35, nelle versioni A e B, appartenenti rispettivamente al 6° e al 32° Stormo.



La regia dell’Air Show ogni anno inserisce vari protagonisti internazionali. Stavolta hanno riscosso grande successo tra gli spettatori le Forze Armate Slovene, con le evoluzioni di un PC-9M Hudournik ed un muscoloso elicottero H145M della Hungarian Defence Forces.


A riportare lo spettacolo alle origini dell’aviazione ci ha pensato la Fondazione Jonathan Collection, con due autentiche icone della storia aeronautica: lo SPAD XIII R, replica di uno dei caccia pilotati da Francesco Baracca e la replica volante del bombardiere trimotore Caproni Ca.3. La loro presenza ha creato un affascinante contrasto con i modernissimi F-35, mostrando in pochi minuti l’enorme evoluzione compiuta dall’aviazione in poco più di un secolo.

Tra i protagonisti acrobatici civili, Andrea Pesenato su CAP 231, che ha eseguito un programma adrenalinico e la formazione dei Wefly Team.
Non è mancata inoltre la partecipazione dei Corpi dello Stato, con gli elicotteri dell’Arma dei Carabinieri (RH-119A), della Polizia di Stato (UH-139C) e della Guardia di Finanza (MH-169A LUH), inseriti in un programma dinamico che ha visto protagonisti anche Vigili del Fuoco, su AW-139 con canestro acqua baricentrico e Guardia Costiera. Una presenza che ha confermato il carattere istituzionale dello Jesolo Air Show e il suo ruolo come vetrina nazionale delle diverse realtà impegnate quotidianamente nel soccorso, nella sicurezza e nella tutela del territorio.


A chiudere idealmente il cerchio, le Frecce Tricolori, da sempre simbolo dello Jesolo Air Show, hanno regalato al pubblico il tradizionale finale, passando per le figure iconiche ed amate dal pubblico, come il Doppio Tonneau, il Cuore, la Bomba, l’Arizona, il Cardioide, la Scintilla Tricolore, con incroci, magie del solista e l’imponente e commovente Alona Tricolore, che pervade l’intero scenario sul mare.


Un’edizione, dunque, capace di unire passato e futuro: dagli aerei della Grande Guerra ai caccia di quinta generazione, passando per le pattuglie acrobatiche e gli elicotteri dei Corpi dello Stato. Una sintesi spettacolare che continua a fare dello Jesolo Air Show uno degli appuntamenti aeronautici più partecipati ed importanti del panorama italiano.
LUIGI SANI
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