SIFEX 2026, Istrana al centro della cooperazione aerea tra Italia e Svizzera

Testo e foto Luigi Sani

ISTRANA (Treviso) – Per quasi due settimane i cieli del Veneto sono stati teatro di un’intensa attività addestrativa internazionale. Dal 31 agosto all’11 settembre 2026, l’aeroporto militare “Vittorio Bragadin”, sede del 51° Stormo dell’Aeronautica Militare Italiana, ha ospitato la SIFEX 2026 – Swiss-Italy Flight Exercise, esercitazione congiunta che ha visto operare fianco a fianco le Forze aeree svizzere e l’Aeronautica Militare italiana.

 

A fare da padrone di casa è stato il 51° Stormo, oggi comandato dal Colonnello Marco Mangini, che ha assunto la guida del reparto nel luglio scorso, raccogliendo il testimone dal Colonnello Fabio De Luca.

Nella giornata di martedì 8 settembre il Comando del 51° Stormo ha aperto le porte dell’aeroporto militare per uno Spotter Day dedicato, come nelle precedenti edizioni, a fotografi e media per assistere ad una giornata di attività operativa.

 

SIFEX rappresenta un appuntamento ormai consolidato nella collaborazione aeronautica tra Italia e Svizzera. Dopo le prime edizioni del 2024 e del 2025, anche nel 2026 Istrana è tornata a essere un punto d’incontro per uomini, mezzi e procedure appartenenti a due Forze aeree chiamate a confrontarsi in scenari addestrativi complessi.

 

Hornet svizzeri e caccia italiani

La componente svizzera ha rischierato a Istrana cinque F/A-18C Hornet (J-5001, J-5008, J-5015, J-5017 e J-5024), provenienti da diversi reparti poi confluiti nella Fliegerstaffel 35, mentre l’Aeronautica Militare ha messo in campo i propri Eurofighter Typhoon del 51° Stormo ed F-35A del 6° Stormo di Ghedi, assieme ad un KC767A del 14° Stormo, operanti dalle proprie basi, con il supporto dell’11° Gruppo D.A.M.I. – Poggio Renatico e 22° Gruppo D.A.M.I. – di Licola, (Difesa Aerea Missilistica Integrata), in un confronto particolarmente significativo anche dal punto di vista generazionale e tecnologico.

 

Addestramento realistico e scenari complessi

Uno degli aspetti centrali della SIFEX 2026 è stato l’addestramento alla difesa aerea. I piloti hanno operato in diversi scenari, esercitandosi sia nel combattimento entro la portata visiva, il cosiddetto WVR – Within Visual Range, sia nel combattimento oltre la portata visiva, BVR – Beyond Visual Range. Sono stati inoltre effettuati addestramenti a bassa e media quota sul mare, una condizione particolarmente significativa per i piloti svizzeri, che normalmente operano in un contesto geografico completamente diverso. 

La scelta di Istrana e dello spazio aereo italiano permette infatti di ampliare considerevolmente lo scenario addestrativo. Il territorio svizzero, caratterizzato dalla presenza delle Alpi e da spazi aerei più limitati, non offre le stesse possibilità operative che possono essere sviluppate durante un’attività sul territorio italiano e sul mare.

Gli scenari prevedevano la tradizionale contrapposizione tra Blue Air e Red Air, con gli assetti partecipanti chiamati a ricoprire il ruolo delle forze amiche o avversarie nei diversi profili di missione.

Un’ulteriore componente dell’esercitazione ha riguardato la pianificazione e la conduzione di operazioni aeree complesse, le COMAO – Composite Air Operations, nelle quali diversi velivoli e assetti misti italo-svizzeri operano contemporaneamente per neutralizzare minacce simulate o difendere settori strategici all’interno di una missione coordinata.

Foto Lucio Alfieri – prod. L. Sani

 

 

Una palestra importante per i giovani piloti

Particolare attenzione è stata dedicata alla formazione dei piloti più giovani. La SIFEX costituisce infatti un’occasione per confrontarsi con equipaggi stranieri, operare secondo procedure condivise e misurarsi con situazioni tattiche differenti da quelle normalmente affrontate durante l’addestramento nazionale.

Per le Forze aeree svizzere l’attività assume un valore ulteriore perché consente di operare in un ambiente più ampio e complesso, mettendo alla prova capacità e procedure in condizioni difficilmente replicabili nei cieli elvetici. Secondo le autorità svizzere, uno degli obiettivi dell’esercitazione è proprio quello di confrontare le capacità nazionali con quelle dei Paesi partner e svilupparle ulteriormente, rafforzando al tempo stesso l’interoperabilità.

 

Una cooperazione che guarda al futuro

La SIFEX 2026 conferma come la cooperazione tra Italia e Svizzera nel settore della difesa aerea sia diventata progressivamente più strutturata.

Già nelle precedenti edizioni il reparto di Istrana aveva assicurato attività di supporto logistico e operativo, favorendo lo scambio di conoscenze tra il personale italiano e quello svizzero nei settori della manutenzione, del rifornimento, del cross servicing e del traffico aereo. Nel 2025 l’esercitazione aveva previsto oltre 170 missioni congiunte tra equipaggi italiani e svizzeri.

F/A-18, Eurofighter e F-35 sono stati i protagonisti più visibili della SIFEX 2026. Ma il vero obiettivo dell’esercitazione è stato costruire, missione dopo missione un patrimonio comune per il futuro: la capacità di far lavorare insieme non soltanto i piloti, ma anche tecnici, specialisti, controllori e personale logistico.

Si ringrazia il Comando, la Sezione Comunicazione Istituzionale del 51° Stormo e tutto il personale che, con forte impegno organizzativo, si è messo con professionalità ed accoglienza a disposizione dello scrivente e di tutti gli ospiti della giornata.

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