{"id":610,"date":"2018-01-19T11:55:10","date_gmt":"2018-01-19T10:55:10","guid":{"rendered":"https:\/\/www.seairlandshots.com\/?p=610"},"modified":"2018-02-05T19:34:13","modified_gmt":"2018-02-05T18:34:13","slug":"il-22-gruppo-radar-dellaeronautica-militare","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.seairlandshots.com\/index.php\/2018\/01\/19\/il-22-gruppo-radar-dellaeronautica-militare\/","title":{"rendered":"Il 22\u00b0 Gruppo Radar dell\u2019Aeronautica Militare"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/www.seairlandshots.com\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/home-3.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-613\" src=\"https:\/\/www.seairlandshots.com\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/home-3.jpg\" alt=\"\" width=\"1024\" height=\"680\" srcset=\"https:\/\/www.seairlandshots.com\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/home-3.jpg 1024w, https:\/\/www.seairlandshots.com\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/home-3-300x199.jpg 300w, https:\/\/www.seairlandshots.com\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/home-3-768x510.jpg 768w, https:\/\/www.seairlandshots.com\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/home-3-310x205.jpg 310w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/a><\/p>\n<div class=\"box shadow  \"><div class=\"box-inner-block\"><i class=\"fa tie-shortcode-boxicon\"><\/i>\n\t\t\tTesto: Giuliano Ranieri<\/p>\n<p>Foto: Guglielmo Guglielmi e Aeronautica Militare\n\t\t\t<\/div><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>A seguito dei mutamenti degli scenari internazionali, avvenuti al termine della guerra fredda, l\u2019Aeronautica Militare \u00e8 stata impiegata in contesti operativi che hanno ampliato e differenziato notevolmente le capacit\u00e0 dell\u2019Arma Azzurra. Il crollo dell\u2019Unione Sovietica e lo smembramento del Patto di Varsavia ha decretato il termine di quell\u2019ordine bipolare che per cinquant\u2019anni ha profondamente influenzato la politica estera dei paesi aderenti all\u2019Alleanza Atlantica e, di conseguenza, i rispettivi strumenti militari. L\u201911 settembre 2001, le primavere arabe e la diffusa instabilit\u00e0 venutasi a creare in diverse aree del Mediterraneo impongono una visione innovativa della politica estera alla quale le Forze Armate devono poter rispondere in maniera flessibile e versatile. In questo quadro cos\u00ec fluido e diversificato la Sorveglianza dello Spazio Aereo NATO e Nazionale, da sempre uno dei compiti principali dell\u2019Aeronautica Militare, riveste un ruolo fondamentale nel garantire la sicurezza dei cieli e della navigazione aerea. All\u2019interno dell\u2019ampio concetto di Difesa Aerea Nazionale, articolato su pi\u00f9 elementi che operano in sinergia tra loro, un ruolo chiave \u00e8 svolto dal sistema di sorveglianza radar che si avvale di una rete integrata diffusa sul territorio Nazionale e attiva ventiquattr\u2019ore su ventiquattro, 365 giorni all\u2019anno. Il 22\u00b0 Gruppo Radar di Licola ne rappresenta un\u2019importantissima componente.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.seairlandshots.com\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/3-copy.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-615\" src=\"https:\/\/www.seairlandshots.com\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/3-copy.jpg\" alt=\"\" width=\"1024\" height=\"727\" srcset=\"https:\/\/www.seairlandshots.com\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/3-copy.jpg 1024w, https:\/\/www.seairlandshots.com\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/3-copy-300x213.jpg 300w, https:\/\/www.seairlandshots.com\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/3-copy-768x545.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>STORIA<\/strong><\/p>\n<p>Il 22\u00b0 Gruppo Radar nasce a Licola l\u20198 settembre 1956 con funzioni di sorveglianza dello spazio aereo nell\u2019area di responsabilit\u00e0 del medio e basso Tirreno. Circa dieci anni dopo, nel 1968, al 22\u00b0 Gr.AM vengono assegnate funzioni di CRP (Control Reporting Post), ridenominato CRC (Control Reporting Center) all\u2019inizio degli anni 70, con possibilit\u00e0 di offrire funzioni di guida caccia ai reparti intercettori e acquisendo in seguito autonomia decisionale per le attivazioni dei decolli su allarme (Scramble). A partire dal 1983 il Gruppo inizia la fase di transizione da un sistema di comando e controllo caratterizzato essenzialmente da una fase fonetico-manuale a un sistema semi automatico. Conclusa la transizione, nel dicembre 1984 \u201cBARCA\u201d (callsign del 22\u00b0 GrAM) entra a pieno titolo a far parte della rete di difesa aerea dell\u2019Alleanza Atlantica, allora denominata NADGE (NATO Air Defence Ground Environment). All\u2019inizio degli anni 90 diviene sito alternato del 3\u00b0 SOC (Sector Operation Center) di Martina Franca, dismesso poi nel 1997. Successivamente il sito viene ammodernato con il Sistema RIS (Radar Integration System) grazie al quale diviene possibile gestire contemporaneamente 8 testate radar remote. Nel 2001 a \u201cBARCA\u201d viene assegnata l\u2019importare funzione di Centro Operativo Aereo alternato e a partire dal 2003 vengono implementati il sistema MASE (Multi Aegis Site Emulator) e le interfacce CSI (CRC System Interface) e SSSB (Ship Shore, Ship Buffer) integrando informazioni provenienti da sorgenti navali e terrestri in chiave \u201csensor fusion\u201d. L\u2019ultimo upgrade in ordine di tempo \u00e8 avvenuto nel 2010 con l\u2019introduzione del RIS 2 che permette di gestire 24 stazioni radar remotizzate dalla sala operativa di Licola.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.seairlandshots.com\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/foto1.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-616\" src=\"https:\/\/www.seairlandshots.com\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/foto1.jpg\" alt=\"\" width=\"1024\" height=\"989\" srcset=\"https:\/\/www.seairlandshots.com\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/foto1.jpg 1024w, https:\/\/www.seairlandshots.com\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/foto1-300x290.jpg 300w, https:\/\/www.seairlandshots.com\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/foto1-768x742.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/a><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.seairlandshots.com\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/foto2.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-617\" src=\"https:\/\/www.seairlandshots.com\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/foto2.jpg\" alt=\"\" width=\"1024\" height=\"790\" srcset=\"https:\/\/www.seairlandshots.com\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/foto2.jpg 1024w, https:\/\/www.seairlandshots.com\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/foto2-300x231.jpg 300w, https:\/\/www.seairlandshots.com\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/foto2-768x593.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/a><\/p>\n<p><strong>COMPITI<\/strong><\/p>\n<p>Come accennato in precedenza la mission principale del 22\u00b0 GrAM \u00e8 garantire la sorveglianza dello Spazio Aereo Nazionale e dell\u2019Alleanza Atlantica. Per espletare le funzioni assegnate il Gruppo \u00e8 inserito contemporaneamente sia nella catena di comando e controllo nazionale, che fa capo al COA (Comando Operazioni Aeree) di Poggio Renatico, sia sotto il comando NATO come CRC (Control Reporting Centre) alle dipendenze del CAOC (Combined Air Operation Centre) di Torrejon in Spagna. Il CRC rappresenta la massima entit\u00e0 deputata a funzioni di Air Policing e di esercizio del Controllo Tattico (TACON) sugli assetti che compongono il sistema della difesa aerea. Il 22\u00b0 GrAM monitora costantemente la propria area di responsabilit\u00e0 con funzioni di scoperta e tracciamento di qualsiasi velivolo che attraversa lo spazio aereo e, in caso di necessit\u00e0, coordinare l\u2019attivit\u00e0 dei velivoli intercettori dell\u2019Aeronautica Militare in servizio presso il 36\u00b0 Stormo di Gioia del Colle (X Gruppo Caccia e XII Gruppo Caccia), 37\u00b0 Stormo di Trapani (XVII Gruppo Caccia) e 4\u00b0 Stormo di Grosseto (IX Gruppo Caccia), tutti dotati di caccia Eurofighter Typhoon. La procedura di intercettazione di un contatto a seguito dell\u2019avvistamento da parte della rete radar \u00e8 articolata in una prima fase di identificazione e osservazione del comportamento. Se sussistono i presupposti per l\u2019attivazione di una scramble il Gruppo continuer\u00e0 a seguire la situazione tattica agendo da guidacaccia per i velivoli impiegati nella presa di contatto visivo. Il CAOC di Torrejon, oppure il COA nel caso di catena di comando nazionale, impartir\u00e0 le direttive per l\u2019eventuale azione tattica da intraprendere (scorta al di fuori dello spazio aereo o atterraggio forzato dell\u2019aeromobile intercettato). Il 22\u00b0 Gruppo Radar di Licola dispone del moderno sistema radar tridimensionale Lockheed Martin AN\/FPS-117 dotato di tecnologia AESA (Active Electronically Scanned Array) in servizio presso i reparti dell\u2019Aeronautica Militare dal 1995 in sostituzione del precedente AN\/FPS-88. Montato su una torre dotata di radome di protezione, il radar \u00e8 progettato con spiccati criteri di mobilit\u00e0, l\u2019intrinseca compattezza del sistema permette infatti il rischieramento in caso di necessit\u00e0 mediante appositi automezzi. Tramite l\u2019interfaccia RIS \u00e8 possibile controllare il sistema sia localmente sia in maniera remota. Oltre all\u2019antenna installata a Licola il 22\u00b0 GrAM \u00e8 in grado di acquisire informazioni dalle Squadriglie Radar Remote distribuite sul territorio Nazionale, dai sistemi di Early Warning aviotrasportati (come il Boeing E-3 Sentry in servizio presso la NATO, Arm\u00e8e de l\u2019Air, RAF e USAF), o sistemi imbarcati e terrestri tramite data link 11 e 16. Inoltre i caccia taskati per l\u2019intercettazione sono in grado di trasmettere la propria radar picture che andr\u00e0 a completare il concetto di sensor fusion, il tutto al fine elevare al massimo la situation awareness. La complessit\u00e0 dello scenario elaborato ha portato ad un\u2019evoluzione della figura dell\u2019operatore radar che da guidacaccia \u00e8 divenuto un vero e proprio \u201cbattle manager\u201d, in grado non solo di fornire indicazioni agli assetti aerei sulle direttrici di intercettazione ma anche di coadiuvare i piloti nella lettura della situazione tattica. Il Gruppo gestisce sia localmente che in remoto numerosi apparati radio VHF e UHF con capacit\u00e0 crypto per garantire costantemente comunicazioni protette.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.seairlandshots.com\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/10-copy.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-618\" src=\"https:\/\/www.seairlandshots.com\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/10-copy.jpg\" alt=\"\" width=\"1024\" height=\"680\" srcset=\"https:\/\/www.seairlandshots.com\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/10-copy.jpg 1024w, https:\/\/www.seairlandshots.com\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/10-copy-300x199.jpg 300w, https:\/\/www.seairlandshots.com\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/10-copy-768x510.jpg 768w, https:\/\/www.seairlandshots.com\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/10-copy-310x205.jpg 310w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/a><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.seairlandshots.com\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/4copy.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-621\" src=\"https:\/\/www.seairlandshots.com\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/4copy.jpg\" alt=\"\" width=\"1024\" height=\"549\" srcset=\"https:\/\/www.seairlandshots.com\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/4copy.jpg 1024w, https:\/\/www.seairlandshots.com\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/4copy-300x161.jpg 300w, https:\/\/www.seairlandshots.com\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/4copy-768x412.jpg 768w, https:\/\/www.seairlandshots.com\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/4copy-310x165.jpg 310w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/a><\/p>\n<p>INTERVISTA AL COMANDANTE DEL 22\u00b0 GRUPPO RADAR AERONAUTICA MILITARE DI LICOLA, TEN. COL. GIANLUCA CAPASSO.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.seairlandshots.com\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/hqdefault.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-619\" src=\"https:\/\/www.seairlandshots.com\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/hqdefault.jpg\" alt=\"\" width=\"480\" height=\"312\" srcset=\"https:\/\/www.seairlandshots.com\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/hqdefault.jpg 480w, https:\/\/www.seairlandshots.com\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/hqdefault-300x195.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 480px) 100vw, 480px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Sea Air Land:<\/p>\n<p>Comandate come sono cambiati gli scenari e le procedure dopo gli eventi dell\u201911 settembre 2001?<\/p>\n<p>Ten. Col. Capasso:<\/p>\n<p>L\u201911 settembre ha rappresentato una svolta epocale nella concezione della minaccia aerea. Nel vecchio scenario geopolitico di Guerra Fredda con due blocchi contrapposti, gli strumenti di Difesa Aerea erano pensati e preparati per fronteggiare un attacco militare. L\u2019attacco agli USA ha dimostrato, invece, che oggi la minaccia pu\u00f2 assumere forme nuove, con costi contenuti e che l\u2019unico modo per fronteggiare questa nuova minaccia, definita asimmetrica, \u00e8 impiegare personale fortemente preparato professionalmente e specializzato. Riveste in questa ottica un\u2019importanza fondamentale l\u2019esistenza di un ciclo addestrativo continuo che preveda anche la partecipazione ad esercitazioni, anche di rango internazionale, in modo da acquisire le competenze necessarie e saper reagire in maniera tempestiva e coordinata nell\u2019ambito della catena di Difesa Aerea nazionale e NATO.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Sea Air Land:<\/p>\n<p>Quali sono le attuali capacit\u00e0 della rete radar nei confronti della crescente minaccia rappresentata dai cosiddetti Slow Movers?<\/p>\n<p>Ten. Col. Capasso:<\/p>\n<p>La rete di sensori radar distribuiti sul territorio nazionale permette l\u2019avvistamento anche di velivoli di dimensioni ridotte e in tal caso, oltre ai velivoli Eurofighter Thypoon, potrebbero essere impiegati anche gli elicotteri dell\u2019Aeronautica Militare (HH-212, HH-139A e HH-101A) dislocati presso il 9\u00b0 Stormo di Grazzanise e il 15\u00b0 Stormo di Cervia. Al fine di impiegare al meglio anche gli assetti ad ala rotante, infatti, gi\u00e0 da molti anni viene svolta un\u2019intensa attivit\u00e0 addestrativa di Difesa Aerea con tale tipologia di aeromobili.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Sea Air Land:<\/p>\n<p>Come vengono gestiti gli aeromobili a pilotaggio remoto dal Gruppo Radar?<\/p>\n<p>Ten. Col. Capasso:<\/p>\n<p>Gli aerei a pilotaggio remoto, per gli aspetti di comando e controllo e assistenza alla navigazione, vengono gestiti dal Gruppo Radar allo stesso modo degli aeromobili tradizionali, curando, in particolar modo, gli aspetti di sicurezza al volo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Sea Air Land:<\/p>\n<p>Analogamente a come avviene nei reparti dotati di velivoli da caccia o da attacco al suolo anche nel settore della sorveglianza dello spazio aereo esistono programmi di Cross Training con omologhi reparti stranieri?<\/p>\n<p>Ten. Col. Capasso:<\/p>\n<p>L\u2019addestramento \u00e8 un\u2019attivit\u00e0 di fondamentale importanza cui dedichiamo attenzione e risorse. In particolare, in aggiunta ai corsi previsti per i controllori Difesa Aerea e al giornaliero confronto necessario per lo svolgimento dell\u2019attivit\u00e0 addestrativa, viene data grande importanza alla possibilit\u00e0 di confrontarsi con realt\u00e0 professionali similari con visite presso altre Basi, quali Gruppi Radar nazionali e stranieri, Enti del Traffico, Stormi caccia, basi tanker e APR (Aeromobili a Pilotaggio Remoto). Di recente, poi, il 22\u00b0 GrRAM ha curato l\u2019addestramento di personale controllore di diverse nazionalit\u00e0, quali Slovenia, Albania, Lituania e Croazia, oltre al personale della Marina Militare. Tali opportunit\u00e0 hanno comunque rappresentato un momento di crescita per il Reparto tutto.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Sea Air Land:<\/p>\n<p>Come si articola l\u2019addestramento e la formazione del personale destinato alla rete di sorveglianza radar?<\/p>\n<p>Ten. Col. Capasso:<\/p>\n<p>L\u2019iter \u00e8 valido sia per gli ufficiali che per i marescialli, una volta assegnati alla categoria controllo spazio aereo, specialit\u00e0 difesa aerea missilistica integrata (CSA\/DAMI) il primo passo \u00e8 la frequenza del corso basico controllo spazio aereo, svolto in compagnia del personale assegnato al controllo traffico aereo. Dopo il corso basico e un tirocinio presso i reparti operativi (totale circa 4 mesi) il personale DAMI frequenta il corso capo controllo sorveglianza della durata di 6 mesi e almeno 4 mesi di tirocinio presso il reparto al termine del quale c&#8217;\u00e8 un esame per l&#8217;abilitazione. I passi successivi sono opzionali per i marescialli (limitatamente al controllo armi e capocontrollo armi), ma previsti per gli ufficiali che possono arrivare fino all&#8217;abilitazione &#8220;controllo Tattico&#8221;. In ogni caso sono previsti corsi teorici e successivi tirocini per l&#8217;abilitazione. In linea di massima ufficiali e sottufficiali svolgono lo stesso addestramento e spesso insieme, il lavoro \u00e8 lo stesso ma cambia il livello di responsabilit\u00e0 che vede gli ufficiali mantenere compiti direttivi. La peculiarit\u00e0 \u00e8 che gli ufficiali conoscono esattamente il lavoro del personale dipendente in quanto vengono impiegati con le stesse mansioni per poi assumere ulteriori qualifiche e abilitazioni. Come per il personale navigante anche il personale controllore ha un attivit\u00e0 minima che deve essere svolta per il mantenimento della combat readiness.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Sea Air Land:<\/p>\n<p>In conclusione ci pu\u00f2 parlare delle nuove tecnologie nel campo dell\u2019efficienza energetica introdotte presso il 22\u00b0 Gruppo Radar?<\/p>\n<p>Ten. Col. Capasso:<\/p>\n<p>Il 22\u00b0 Gruppo radar incarna la sensibilit\u00e0 dell\u2019AM per le tematiche ambientali e lo sfruttamento delle risorse energetiche rinnovabili, impegnandosi nell\u2019implementazione dell\u2019efficienza energetica come modello virtuoso per l\u2019intera collettivit\u00e0, militare e civile, in una perfetta sinergia tra le Istituzioni coinvolte ed il territorio. A tale scopo il Reparto, nel novembre del 2015, ha inaugurato un innovativo impianto, denominato Solar Cooling (impianto di climatizzazione ad energia solare) realizzato interamente con fondi della Comunit\u00e0 Europea, al fine di garantire la produzione di acqua calda sanitaria e la climatizzazione estiva\/invernale dei suoi ambienti (mensa e alloggi di servizio). L\u2019impianto nasce dalla partecipazione al progetto &#8220;Justice \u2013 Joint Us To Increase Clean Energy&#8221;, promosso dal Ministero dello Sviluppo Economico (MISE) per favorire la produzione di energia da fonti rinnovabili, garantendo cos\u00ec l\u2019ottimizzazione energetica degli edifici pubblici appartenenti alle Forze Armate e alle Istituzioni che tutelano la legalit\u00e0 e la sicurezza nelle Regioni in fase di sviluppo (Obiettivo Convergenza del MISE, relativo alle Regioni Campania, Puglia, Calabria e Sicilia). Il Solar Cooling rappresenta, tuttavia, solo un tassello di un piano pi\u00f9 ampio, finalizzato a razionalizzare e ottimizzare i consumi del Reparto, destinato a migliorarne la complessa gestione energetica. Un programma che, partendo dal censimento del fabbisogno energetico dell\u2019Ente, ha puntato dapprima sull\u2019implementazione della cosiddetta efficienza energetica passiva, cio\u00e8 sul contenimento delle perdite di energia e la regolare revisione dei sistemi termo-idraulici ed elettrici esistenti, per poi sviluppare strumenti di efficientamento energetico attivo. Nella prima parte del progetto mi piace ricordare i lavori di ristrutturazione ed efficientamento energetico del bunker operativo, anch\u2019essi effettuati con sovvenzionamenti UE; poi la sostituzione del vecchio impianto di illuminazione interno e perimetrale, con lampade a led, che hanno consentito un risparmio energetico medio pari al 40% circa; il rinnovamento dell\u2019illuminazione stradale, realizzata attraverso l\u2019installazione di kit fotovoltaici non interconnessi alla rete pubblica, con un risparmio energetico pari al 100% ed infine la sostituzione di tutti i condizionatori di classi energetiche di basso profilo con split di nuova generazione dai ridotti consumi.\u00a0 A ci\u00f2 si aggiunga la sensibile e lodevole azione quotidiana di noi tutti per la riduzione dei consumi.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.seairlandshots.com\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/Mappa-radar1.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-620\" src=\"https:\/\/www.seairlandshots.com\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/Mappa-radar1.jpg\" alt=\"\" width=\"1000\" height=\"1260\" srcset=\"https:\/\/www.seairlandshots.com\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/Mappa-radar1.jpg 1000w, https:\/\/www.seairlandshots.com\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/Mappa-radar1-238x300.jpg 238w, https:\/\/www.seairlandshots.com\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/Mappa-radar1-768x968.jpg 768w, https:\/\/www.seairlandshots.com\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/Mappa-radar1-813x1024.jpg 813w\" sizes=\"auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px\" \/><\/a><\/p>\n<div class=\"box shadow  \"><div class=\"box-inner-block\"><i class=\"fa tie-shortcode-boxicon\"><\/i>\n\t\t\tGli autori desiderano ringraziare il Comandante del 22\u00b0 Gruppo Radar Aeronautica Militare Ten. Col. Gianluca CAPASSO, l\u2019Ufficiale addetto alla Pubblica Informazione Cap. Domenico GAGLIARDO, il M.llo Giuseppe FARRO dell\u2019Ufficio Pubblica Informazione del 22\u00b0 GrAM e l\u2019Ufficio \u201cPubblica Informazione\u201d dello Stato Maggiore dell\u2019Aeronautica Militare per l\u2019estrema disponibilit\u00e0 e l\u2019eccezionale accoglienza.\n\t\t\t<\/div><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; A seguito dei mutamenti degli scenari internazionali, avvenuti al termine della guerra fredda, l\u2019Aeronautica Militare \u00e8 stata impiegata in contesti operativi che hanno ampliato e differenziato notevolmente le capacit\u00e0 dell\u2019Arma Azzurra. 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