{"id":2872,"date":"2019-05-13T11:32:34","date_gmt":"2019-05-13T09:32:34","guid":{"rendered":"https:\/\/www.seairlandshots.com\/?p=2872"},"modified":"2019-06-12T22:40:46","modified_gmt":"2019-06-12T20:40:46","slug":"varata-a-messina-la-seconda-unita-polifunzionale-ad-altissima-velocita-tullio-tedeschi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.seairlandshots.com\/index.php\/2019\/05\/13\/varata-a-messina-la-seconda-unita-polifunzionale-ad-altissima-velocita-tullio-tedeschi\/","title":{"rendered":"Varata a Messina la seconda unit\u00e0 polifunzionale ad altissima velocita Tullio Tedeschi"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-2875\" src=\"https:\/\/www.seairlandshots.com\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/mm1.jpg\" alt=\"Nave Tullio Tedeschi\" width=\"1024\" height=\"682\" srcset=\"https:\/\/www.seairlandshots.com\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/mm1.jpg 1024w, https:\/\/www.seairlandshots.com\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/mm1-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.seairlandshots.com\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/mm1-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.seairlandshots.com\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/mm1-310x205.jpg 310w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/p>\n<div class=\"box shadow  \"><div class=\"box-inner-block\"><i class=\"fa tie-shortcode-boxicon\"><\/i>\n\t\t\tTesto Carlo e Giacomo Tripodi<\/p>\n<p>Foto Giacomo Tripodi e MM<\/p>\n<p>Scheda UNPAV via ITALMARINE\n\t\t\t<\/div><\/div>\n<p><em>Sabato 11 maggio 2019<\/em> &#8211; La <strong>Tullio Tedeschi<\/strong>, pennant number <strong>P-421<\/strong> da stamattina \u00e8 in acqua. Pesci e uccelli hanno una configurazione indissolubilmente legata al mezzo nel quale si muovono, e nel quale sono nati. Le navi, come qualunque mezzo destinato a muoversi in acqua, hanno la stessa complementariet\u00e0 ma nascono negli studi di progettazione. L\u2019incontro col mare avverr\u00e0 al momento del varo, che \u00e8 dunque un evento atteso e liberatorio. Nel varo della Tullio Tedeschi, l\u2019idea iniziale \u00e8 divenuta una bellissima nave. I presenti, tutti, hanno vissuto l\u2019emozione del ricongiungimento di due entit\u00e0 destinate a diventare un insieme definitivo.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-2877\" src=\"https:\/\/www.seairlandshots.com\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/IMG-20190511-WA0040.jpg\" alt=\"\" width=\"1024\" height=\"768\" srcset=\"https:\/\/www.seairlandshots.com\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/IMG-20190511-WA0040.jpg 1024w, https:\/\/www.seairlandshots.com\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/IMG-20190511-WA0040-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.seairlandshots.com\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/IMG-20190511-WA0040-768x576.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/p>\n<p>L\u2019emozione di questo rito, \u00e8 legata all\u2019orgoglio di aver espresso in una nave ingegno e fantasia, in un\u2019impresa ideale collettiva dai molti significati. La presenza della figlia della Medaglia d\u2019Oro al valor Militare Tullio Tedeschi ha dato ancora pi\u00f9 significato al conferimento del nome alla nave e della Bandiera di Combattimento: due aspetti, del tutto immateriali, ma duraturi nel tempo pi\u00f9 di ogni struttura reale.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-2882\" src=\"https:\/\/www.seairlandshots.com\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/Varo-Nave-TEDESCHI-2.jpg\" alt=\"\" width=\"1024\" height=\"681\" srcset=\"https:\/\/www.seairlandshots.com\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/Varo-Nave-TEDESCHI-2.jpg 1024w, https:\/\/www.seairlandshots.com\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/Varo-Nave-TEDESCHI-2-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.seairlandshots.com\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/Varo-Nave-TEDESCHI-2-768x511.jpg 768w, https:\/\/www.seairlandshots.com\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/Varo-Nave-TEDESCHI-2-310x205.jpg 310w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/p>\n<p>Le maestranze dei cantieri <strong>Italmarine<\/strong> di Messina, le autorit\u00e0, tutti i presenti, sono stati emotivamente coinvolti e ciascuno ha colto nello svolgimento del rito gli aspetti pi\u00f9 vicini alla sua sensibilit\u00e0. L\u2019eleganza, l\u2019efficienza, il valore simbolico, le capacit\u00e0 di progettare e costruire, la continuit\u00e0 con la nostra Storia, tutto ha dato il suo contributo alla cerimonia. Nella voce dell\u2019Ammiraglio Girardelli c\u2019era tutto questo. \u00c8 stato un privilegio essere presenti<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-2883\" src=\"https:\/\/www.seairlandshots.com\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/Varo-Nave-TEDESCHI-1.jpg\" alt=\"\" width=\"1024\" height=\"682\" srcset=\"https:\/\/www.seairlandshots.com\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/Varo-Nave-TEDESCHI-1.jpg 1024w, https:\/\/www.seairlandshots.com\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/Varo-Nave-TEDESCHI-1-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.seairlandshots.com\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/Varo-Nave-TEDESCHI-1-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.seairlandshots.com\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/Varo-Nave-TEDESCHI-1-310x205.jpg 310w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/p>\n<p><strong>Tullio Tedeschi<\/strong><\/p>\n<p>Tullio Tedeschi nacque a Isernia il 15 Luglio 1910 ed entr\u00f2 volontario nella Regia Marina nel luglio 1927. Frequent\u00f2 la Scuola Meccanici di Venezia e le sue abilit\u00e0 lo fecero avanzare al grado di sottocapo: Nell&#8217;ottobre 1929, imbarcandosi sul cacciatorpediniere Ugolino Vivaldi a Genova e poi, nel 1930, sulla cannoniera Ermanno Carlotto e nell 1933 sul \u00a0cacciatorpediniere Euro.<\/p>\n<p>Nel febbraio 1934 entr\u00f2 a far parte dell&#8217;equipaggio dei sommergibile Santorre Santarosa, passando poi sull&#8217;X 3 rimanendovi fino all&#8217;agosto 1935.<\/p>\n<p>Allo scoppio della guerra d&#8217;Etiopia fu inviato in missione per conto del Ministero degli Affari Esteri, stabilendosi prima presso la\u00a0 delegazione italiana di Addis Abeba e nella stazione R.T. del Comando Superiore in Africa Orientale ad Asmara.<\/p>\n<p>Rientrato in Italia nel gennaio 1936 fu destinato dapprima all&#8217;Ufficio Tecnico delle Armi Navali di Milano, riuscendo quindi ad entrare nella X\u00aa Flottiglia MAS, stabilendosi prima a Venezia e poi a Lero, nel mar Egeo. Nel 1940, quando ritorn\u00f2 in Italia, fu promosso secondo capo scelto e divent\u00f2 operatore dei mezzi speciali d&#8217;assalto. Per forzare la Baia di Suda , ritorn\u00f2 a Lero, da dove part\u00ec insieme ad altri 5 operatori verso il porto nemico il 26 marzo 1941. La missione, curata nei minimi dettagli dal comandante dei mezzi d&#8217;assalto di superficie, capitano di fregata Vittorio Moccagatta, fu il primo successo per i mezzi d&#8217;assalto della Regia Marina. In base agli ordini di attacco assegnati sul luogo dal capo spedizione tenente di vascello Luigi Faggioni il suo barchino MTM, insieme a quello del sottotenente di vascello Angelo Cabrini, aveva come obiettivo l&#8217;incrociatore pesante inglese YORK, ancorato nella baia. La manovra di attacco, per non perdere l&#8217;effetto sorpresa, prevedeva l&#8217;avvicinamento nel massimo silenzio possibile fino a circa centocinquanta metri dall&#8217;obiettivo, dopodich\u00e9 ci si lanciava alla massima velocit\u00e0. Una volta puntato il barchino contro il bersaglio venivano bloccati i timoni di direzione dello stesso e giunti a circa ottanta metri il seggiolino veniva sbalzato in mare e il pilota lo usava come zatterino per salvarsi dallo scoppio che lo avrebbe ucciso se fosse rimasto immerso in acqua. L&#8217;attacco culmin\u00f2 con l&#8217;affondamento dell&#8217;incrociatore YORK ad opera del suo barchino e dell&#8217;MTM 2 guidato da Cabrini, e con il grave danneggiamento della petroliera PERICLES \u00a0valendogli \u00a0la concessione della Medaglia d&#8217;oro al valor militare. In seguito all&#8217;azione fu preso prigioniero dagli inglesi e rimpatriato solo nel marzo 1944. Nel novembre 1947, a domanda, fu collocato in congedo ed iscritto nel Ruolo d&#8217;Onore, dove consegu\u00ec la promozione a capo di prima classe.<\/p>\n<p>Mor\u00ec ad Isernia, la sua citt\u00e0 natale, il 2 novembre 1987.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-2884\" src=\"https:\/\/www.seairlandshots.com\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/Tedeschi-03_190508.jpg\" alt=\"\" width=\"1024\" height=\"661\" srcset=\"https:\/\/www.seairlandshots.com\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/Tedeschi-03_190508.jpg 1024w, https:\/\/www.seairlandshots.com\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/Tedeschi-03_190508-300x194.jpg 300w, https:\/\/www.seairlandshots.com\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/Tedeschi-03_190508-768x496.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/p>\n<p><strong>UNIT\u00c0 UNPAV<\/strong><\/p>\n<p>L\u2019 Unit\u00e0 Navale Polifunzionale ad Alta Velocit\u00e0 (UNPAV) \u00e8 un versatile e moderno mezzo navale che fornir\u00e0 un elevato valore aggiunto alle peculiari capacit\u00e0 della Marina Militare. Nella fattispecie, le unit\u00e0 navali classe Cabrini, forniranno supporto alle operazioni delle Forze Speciali della MM (Gruppo Operativo Incursori \u2013 G.O.I.), sia esso nella fase di addestramento che nella conduzione delle stesse. In aggiunta, concorreranno al controllo dei traffici marittimi, al contrasto dei traffici illeciti, alla sicurezza in ambienti con presenza di minaccia asimmetrica e all\u2019evacuazione di personale da aree di crisi.<\/p>\n<div id='gallery-1' class='gallery galleryid-2872 gallery-columns-4 gallery-size-thumbnail'><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.seairlandshots.com\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/IMG-20190511-WA0024.jpg'><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/www.seairlandshots.com\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/IMG-20190511-WA0024-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/div><\/figure><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.seairlandshots.com\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/IMG-20190511-WA0038.jpg'><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/www.seairlandshots.com\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/IMG-20190511-WA0038-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/div><\/figure><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.seairlandshots.com\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/IMG-20190511-WA0037.jpg'><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/www.seairlandshots.com\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/IMG-20190511-WA0037-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/div><\/figure><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.seairlandshots.com\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/IMG-20190511-WA0002.jpg'><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/www.seairlandshots.com\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/IMG-20190511-WA0002-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/div><\/figure>\n\t\t<\/div>\n\n<p>Per garantire tali obiettivi l\u2019UNPAV \u00e8 caratterizzata da una spiccata polivalenza e flessibilit\u00e0 d\u2019imbarco e di impiego, che si realizza attraverso un\u2019elevata capacit\u00e0 di carico per assicurare le possibili configurazioni degli assetti del Comando Subacquei ed Incursori della Marina Militare (COMSUBIN).<br \/>\nL\u2019unit\u00e0, costruita in materiale composito, ha una lunghezza di 44,16 m fuori tutto, una larghezza di 8,4 m e un dislocamento di 190 t: tale piattaforma permette l\u2019imbarco di un RHIB Zodiac Hurricane 733 in uso al G.O.I., tramite uno scivolo a poppa e un sistema integrato di lancio e recupero.<br \/>\nL\u2019impianto propulsivo costituito da 3 coppie di Idrogetti Kamewa e Motori MTU 16V 2000 M94, installati in due differenti apparati motori, assicura all\u2019unit\u00e0 la velocit\u00e0 massima di oltre 30 nodi.<br \/>\nAlla velocit\u00e0 di crociera di 15 nodi, l\u2019autonomia garantita \u00e8 di 1000 nm.<br \/>\nGli idrogetti offrono grande manovrabilit\u00e0 ed elevata reattivit\u00e0 tale da mantenere la piattaforma stabile e ferma affiancata ad altre unit\u00e0.<br \/>\nL\u2019unit\u00e0 \u00e8 caratterizzata da un\u2019elevata automazione che garantisce il contenimento del numero dei componenti dell\u2019equipaggio.<br \/>\nLa Plancia \u00e8 protetta balisticamente e permette una visione a 360\u00b0. La consolle integrata di plancia permette il controllo di tutto il Sistema di Combattimento oltre che gli apparati per la navigazione e conduzione dell\u2019unit\u00e0 e il sistema di controllo e monitoraggio di piattaforma.<br \/>\nIl sistema di combattimento \u00e8 costituito da una mitragliera 12,7 mm a canne rotanti e due mitragliatrici 7,62 mm.<br \/>\nVi sono dei locali dell\u2019unit\u00e0 completamente dedicati ad ospitare le attrezzature del COMSUBIN.<br \/>\nUn\u2019area modulare nella zona poppiera del ponte coperta permette diversi tipi di operazioni quali operazioni di assalto navale, rilascio e recupero operatori Incursori impiegati in Operazioni Speciali. Inoltre, in particolari configurazioni \u00e8 possibile prevedere l\u2019installazione di una camera di decompressione containerizzata per il supporto alle attivit\u00e0 subacquee.<br \/>\nTale versatilit\u00e0 \u00e8 quindi una delle caratteristiche fondamentali dell\u2019unit\u00e0 UNPAV, in grado di far fronte a molteplici esigenze, grazie ad una piattaforma con spazi liberi dedicati al trasporto di specifici equipaggiamenti del COMSUBIN-GOI, capace di sviluppare alte velocit\u00e0 e costruita con materiali caratterizzati da robustezza, protezione balistica, resistenza al calore, schermatura dalle interferenze elettromagnetiche, ridotto peso ed elevata resistenza strutturale.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-2886\" src=\"https:\/\/www.seairlandshots.com\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/IMG-20190511-WA0045.jpg\" alt=\"\" width=\"1024\" height=\"768\" srcset=\"https:\/\/www.seairlandshots.com\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/IMG-20190511-WA0045.jpg 1024w, https:\/\/www.seairlandshots.com\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/IMG-20190511-WA0045-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.seairlandshots.com\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/IMG-20190511-WA0045-768x576.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>La Capoclasse P 420 &#8220;Angelo Cabrini&#8221;<\/strong><\/p>\n<div id='gallery-2' class='gallery galleryid-2872 gallery-columns-3 gallery-size-thumbnail'><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.seairlandshots.com\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/IMG-20190511-WA0046.jpg'><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/www.seairlandshots.com\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/IMG-20190511-WA0046-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/div><\/figure><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.seairlandshots.com\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/IMG-20190511-WA0048.jpg'><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/www.seairlandshots.com\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/IMG-20190511-WA0048-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/div><\/figure><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.seairlandshots.com\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/IMG-20190511-WA0042.jpg'><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/www.seairlandshots.com\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/IMG-20190511-WA0042-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/div><\/figure>\n\t\t<\/div>\n\n<p>&nbsp;<\/p>\n<iframe loading=\"lazy\"  id=\"_ytid_85697\"  width=\"618\" height=\"348\"  data-origwidth=\"618\" data-origheight=\"348\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/sN-o8Qp_o2M?enablejsapi=1&autoplay=0&cc_load_policy=0&cc_lang_pref=&iv_load_policy=1&loop=0&rel=1&fs=1&playsinline=0&autohide=2&theme=dark&color=red&controls=1&disablekb=0&\" class=\"__youtube_prefs__  no-lazyload\" title=\"YouTube player\"  allow=\"fullscreen; accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen data-no-lazy=\"1\" data-skipgform_ajax_framebjll=\"\"><\/iframe>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sabato 11 maggio 2019 &#8211; La Tullio Tedeschi, pennant number P-421 da stamattina \u00e8 in acqua. 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