{"id":1746,"date":"2018-06-08T14:30:31","date_gmt":"2018-06-08T12:30:31","guid":{"rendered":"https:\/\/www.seairlandshots.com\/?p=1746"},"modified":"2018-09-09T11:50:44","modified_gmt":"2018-09-09T09:50:44","slug":"il-5-gruppo-manutenzione-velivoli-polo-unico-a-g-e","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.seairlandshots.com\/index.php\/2018\/06\/08\/il-5-gruppo-manutenzione-velivoli-polo-unico-a-g-e\/","title":{"rendered":"Il 5\u00b0 Gruppo Manutenzione Velivoli &#8211; Polo Unico A.G.E."},"content":{"rendered":"<p>&nbsp;<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-1754 size-medium\" src=\"https:\/\/www.seairlandshots.com\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/logoente-229x300.jpg\" alt=\"\" width=\"229\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.seairlandshots.com\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/logoente-229x300.jpg 229w, https:\/\/www.seairlandshots.com\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/logoente.jpg 395w\" sizes=\"auto, (max-width: 229px) 100vw, 229px\" \/><div class=\"box shadow  \"><div class=\"box-inner-block\"><i class=\"fa tie-shortcode-boxicon\"><\/i>\n\t\t\tTesto e foto di Guglielmo Guglielmi\n\t\t\t<\/div><\/div>\n<p>Presenti in tutti gli scenari operativi al fianco dei velivoli, le attrezzature di terra A.G.E. (Air Ground Equipment) rivestono un fondamentale ruolo permettendo alla Forza Armata di poter operare con efficienza e prontezza.<\/p>\n<p>Come per i mezzi aerei anche le attrezzature A.G.E. hanno subito negli ultimi anni un\u2019evoluzione tecnologica molto spinta richiedendo per il loro utilizzo e per la manutenzione, personale altamente specializzato.<\/p>\n<p>L\u2019unico Reparto della Forza Armata che si occupa della manutenzione di tali sistemi \u00e8 il <strong>5 G.M.V<\/strong>. di Napoli Capodichino inquadrato nella <strong>II Divisione del Comando Logistico<\/strong> e con una dipendenza funzionale dal 4\u00b0 Ufficio del I Reparto.<\/p>\n<p>Il 5 G.M.V. nasce nel 1943 come Squadriglia Riparazione Aeromobili, dipendente dal I R.T.U. (Reparto Tecnico Unita\u2019 Caccia) di Lecce. Nel 1948 assume la denominazione di 5 R.T.A. (Reparto Tecnico Aeromobili) occupandosi della manutenzione dei Grumman S-2F Tracker, dei North American T 6 Texan e dei Lockheed T-33 dell\u2019Aeronautica Militare.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-1755\" src=\"https:\/\/www.seairlandshots.com\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/NOV2126.jpg\" alt=\"\" width=\"1024\" height=\"680\" srcset=\"https:\/\/www.seairlandshots.com\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/NOV2126.jpg 1024w, https:\/\/www.seairlandshots.com\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/NOV2126-300x199.jpg 300w, https:\/\/www.seairlandshots.com\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/NOV2126-768x510.jpg 768w, https:\/\/www.seairlandshots.com\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/NOV2126-310x205.jpg 310w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/p>\n<p>Dal 1 novembre 1985 la denominazione cambia in 5 G.M.V. ed il reparto passa ad occuparsi della manutenzione degli Aermacchi MB 326 (che compare come silhouette anche nello stemma del Reparto) fino alla data di radiazione avvenuta nel 1996.<\/p>\n<p>La struttura del Reparto si estende su una superficie di circa 13.000mq di cui 6000 coperti. L\u2019hangar occupa 2900 mq.<\/p>\n<p>I compiti del 5 GMV si possono cos\u00ec riassumere:<\/p>\n<ul>\n<li>manutenzione e della gestione di tutte le attrezzature A.G.E. non peculiari (cio\u00e8 non specifiche per un solo velivolo) della Forza Armata<\/li>\n<li>addestramento del personale specialista della Forza Armata dedicata all\u2019A.G.E.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Dalle indicazioni dello Stato Maggiore, il Comando Logistico e a cascata tutti i Reparti da esso dipendenti si sono dati una \u201cVision\u201d (cioe\u2019 cosa fare) ed una \u201cMission\u201d (come raggiungere tali obiettivi).<\/p>\n<p>Nel caso del 5 G.M.V. esse possono essere indicate cos\u00ec<\/p>\n<p><strong><em>Vision<\/em><\/strong>: dare supporto ai Reparti Operativi con una struttura snella e capace di adattarsi velocemente e con efficacia ai continui mutamenti degli scenari operativi, delle attivita\u2019 operative e della sofisticazione dei velivoli.<\/p>\n<p><strong><em>Mission<\/em><\/strong>: aggiornando periodicamente il personale (corsi e formazione), creando un ambiente di lavoro sereno e collaborativo, stimolando il confronto tra il personale ed il management, ottimizzando i processi.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-1756\" src=\"https:\/\/www.seairlandshots.com\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/NOV2050.jpg\" alt=\"\" width=\"1024\" height=\"680\" srcset=\"https:\/\/www.seairlandshots.com\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/NOV2050.jpg 1024w, https:\/\/www.seairlandshots.com\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/NOV2050-300x199.jpg 300w, https:\/\/www.seairlandshots.com\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/NOV2050-768x510.jpg 768w, https:\/\/www.seairlandshots.com\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/NOV2050-310x205.jpg 310w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/p>\n<p>Questa metodologia di lavoro ha portato subito i suoi frutti e nel 2012 il Reparto si \u00e8 certificato ISO 9001\/2008 mentre nel novembre del 2017 \u00e8 stato tra i primi Reparti dell\u2019Aeronautica Militare ad effettuare il passaggio alla certificazione 9001\/2015 per il processo di manutenzione A.G.E. non peculiare e per l\u2019erogazione di corsi di addestramento forniti sia in modalit\u00e0 frontale che elettronica (e-learning).<\/p>\n<p>Il 5\u00b0 GMV come unico polo qualificato d\u00e0 anche indicazioni al Comando Logistico per lo svecchiamento del parco A.G.E. cercando di acquisire, quando necessario, attrezzature in grado di coprire pi\u00f9 ruoli, ottimizzando la manutenzione e riducendo notevolmente i costi.<\/p>\n<p>Le attrezzature A.G.E. hanno un libretto dove sono indicate le L.O.F. Limite Ore di Funzionamento in base alle quali cos\u00ec come accade per i velivoli, devono essere sottoposte a manutenzioni calendariali. A Capodichino ci si occupa delle manutenzioni di II e III Livello Tecnico mentre quelle di I Livello vengono effettuate direttamente dal personale dei Reparti.<\/p>\n<figure id=\"attachment_1760\" aria-describedby=\"caption-attachment-1760\" style=\"width: 1024px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-1760\" src=\"https:\/\/www.seairlandshots.com\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/NOV2074.jpg\" alt=\"\" width=\"1024\" height=\"680\" srcset=\"https:\/\/www.seairlandshots.com\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/NOV2074.jpg 1024w, https:\/\/www.seairlandshots.com\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/NOV2074-300x199.jpg 300w, https:\/\/www.seairlandshots.com\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/NOV2074-768x510.jpg 768w, https:\/\/www.seairlandshots.com\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/NOV2074-310x205.jpg 310w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-1760\" class=\"wp-caption-text\">Reparto scartavetratura<\/figcaption><\/figure>\n<p>Il Reparto, tramite il software di gestione <strong>SILEF<\/strong> di Forza Armata, effettua un continuo e preciso monitoraggio su tutte le attrezzature dispiegate sul territorio nazionale e fuori area, sia per attivit\u00e0 operative che addestrative. Si tratta di quattro siti fuori area (Iraq, Afghanistan, Kuwait e Grecia) e oltre 50 siti sul territorio nazionale questo perch\u00e9 le attrezzature A.G.E. spesso vengono utilizzate anche su basi senza Reparti Volo stanziati ma che possono servire da appoggio per esercitazioni o rischieramenti (si pensi ad esempio alle basi dove si appoggiano le Frecce Tricolori).<\/p>\n<p>Una volta segnalato dal sistema di monitoraggio una navetta preleva il materiale da revisionare e lo porta a Capodichino dove dopo circa un mese ritorna come appena acquisito.<\/p>\n<p>La sequenza con la quale vengono revisionate le attrezzature \u00e8 la seguente:<\/p>\n<ol>\n<li>Arrivo;<\/li>\n<li>Accettazione (che consiste nella verifica delle inefficienze dichiarate dai Reparti Operativi)<\/li>\n<li>Lavaggio;<\/li>\n<li>Ripristino efficienza;<\/li>\n<li>Verniciatura;<\/li>\n<li>Controllo configurazione;<\/li>\n<li>Prove funzionali:<\/li>\n<li>Ridistribuzione.<\/li>\n<\/ol>\n<p>Alla ricerca continua di obiettivi sfidanti il 5\u00b0 G.M.V. mira, tra l&#8217;altro, all&#8217;ottimizzazione degli spostamenti : una volta raggiunto tale obiettivo le navette consegneranno un A.G.E. revisionato nel momento stesso del ritiro di quello da revisionare. Attualmente non \u00e8 cos\u00ec ma non si verificano problemi in quanto ogni Reparto ha delle dotazioni in grado di sostenere i tempi necessari per la manutenzione .<\/p>\n<ol>\n<li>Le attrezzature A.G.E.\u00a0 o \u201citems\u201d che arrivano al 5 G.M.V. sono ben 19:<\/li>\n<li>Banchi prova impianti Idraulici;<\/li>\n<li>Barre di Traino Universali;<\/li>\n<li>Carrelli sollevatori bombe;<\/li>\n<li>Carrelli Alimentatori stabilizzati;<\/li>\n<li>Carrelli Illuminazione Campale;<\/li>\n<li>Gruppi Elettrogeni 28 Vcc<\/li>\n<li>Gruppi Generatori 115 V ca 400 Hz<\/li>\n<li>Idropulitrici ad alta pressione per bonifica velivoli ;<\/li>\n<li>Motocompressori;<\/li>\n<li>Gruppi di condizionamento<\/li>\n<li>Martinetti sollevamento velivoli;<\/li>\n<li>Piattaforme Manutenzione Velivoli;<\/li>\n<li>Unit\u00e0 di Lavaggio e Inibizione compressore motore;<\/li>\n<li>Carrelli azoto;<\/li>\n<li>Avviatori Pneumatici;<\/li>\n<li>Convertitori di tensione e di corrente, carrellati e fissi;<\/li>\n<li>Battery loader;<\/li>\n<li>Allenatori strumentale SF260 e TWIN ASTER; modalit\u00e0 frontale che elettronica.<\/li>\n<\/ol>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-1759\" src=\"https:\/\/www.seairlandshots.com\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/NOV2098.jpg\" alt=\"\" width=\"1024\" height=\"680\" srcset=\"https:\/\/www.seairlandshots.com\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/NOV2098.jpg 1024w, https:\/\/www.seairlandshots.com\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/NOV2098-300x199.jpg 300w, https:\/\/www.seairlandshots.com\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/NOV2098-768x510.jpg 768w, https:\/\/www.seairlandshots.com\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/NOV2098-310x205.jpg 310w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/p>\n<p>Le attrezzature sono disposte su tre linee a seconda del tipo di manutenzione, meccanica o elettrica, alla quale devono essere sottoposte. Una volta revisionate vengono poste nella parte centrale dell\u2019Hangar pronte ad essere consegnate.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-1785\" src=\"https:\/\/www.seairlandshots.com\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/NOV2106.jpg\" alt=\"\" width=\"1024\" height=\"680\" srcset=\"https:\/\/www.seairlandshots.com\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/NOV2106.jpg 1024w, https:\/\/www.seairlandshots.com\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/NOV2106-300x199.jpg 300w, https:\/\/www.seairlandshots.com\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/NOV2106-768x510.jpg 768w, https:\/\/www.seairlandshots.com\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/NOV2106-310x205.jpg 310w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/p>\n<p>Il grande numero di attrezzature seguite da Capodichino da un\u2019idea della complessita\u2019 del lavoro che viene effettuato. Per ogni item sono a magazzino migliaia di pezzi di ricambio, sempre disponibili grazie al monitoraggio tramite SILEF.<\/p>\n<p>Oltre alle linee manutentive nell\u2019hangar il \u00b05 GMV dispone di un Reparto Verniciatura avanzatissimo dove da poco \u00e8 stata introdotta la verniciatura ad acqua, poco inquinante ma di piu\u2019 complessa applicazione. Per ottenere gli stessi risultati delle vernici usate in precedenza sono necessarie piu\u2019 mani e maggiori tempi di essiccatura.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-1757\" src=\"https:\/\/www.seairlandshots.com\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/NOV2071.jpg\" alt=\"\" width=\"1024\" height=\"680\" srcset=\"https:\/\/www.seairlandshots.com\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/NOV2071.jpg 1024w, https:\/\/www.seairlandshots.com\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/NOV2071-300x199.jpg 300w, https:\/\/www.seairlandshots.com\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/NOV2071-768x510.jpg 768w, https:\/\/www.seairlandshots.com\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/NOV2071-310x205.jpg 310w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-1758\" src=\"https:\/\/www.seairlandshots.com\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/NOV2087.jpg\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"1204\" srcset=\"https:\/\/www.seairlandshots.com\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/NOV2087.jpg 800w, https:\/\/www.seairlandshots.com\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/NOV2087-199x300.jpg 199w, https:\/\/www.seairlandshots.com\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/NOV2087-768x1156.jpg 768w, https:\/\/www.seairlandshots.com\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/NOV2087-680x1024.jpg 680w\" sizes=\"auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><\/p>\n<p>Un reparto officina in grado di supportare le esigenze di tutti gli altri settori, un reparto motori e un ufficio per il controllo dei manometri e di tutte le strumentazioni adoperate. In particolare quest\u2019ultimo ufficio ha permesso enormi risparmi di costi e tempo; fino a qualche tempo fa i manometri da revisionare venivano smontati ed inviati ad altri reparti dell\u2019A.M. dotati di tale autonomia. Qui venivano controllati e revisionati quindi rispediti a Napoli. Oggi tutto questo non avviene in quanto la verifica e la revisione vengono fatte in loco.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-1784\" src=\"https:\/\/www.seairlandshots.com\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/NOV2093.jpg\" alt=\"\" width=\"1024\" height=\"680\" srcset=\"https:\/\/www.seairlandshots.com\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/NOV2093.jpg 1024w, https:\/\/www.seairlandshots.com\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/NOV2093-300x199.jpg 300w, https:\/\/www.seairlandshots.com\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/NOV2093-768x510.jpg 768w, https:\/\/www.seairlandshots.com\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/NOV2093-310x205.jpg 310w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/p>\n<figure id=\"attachment_1783\" aria-describedby=\"caption-attachment-1783\" style=\"width: 800px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-1783\" src=\"https:\/\/www.seairlandshots.com\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/NOV2094.jpg\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"992\" srcset=\"https:\/\/www.seairlandshots.com\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/NOV2094.jpg 800w, https:\/\/www.seairlandshots.com\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/NOV2094-242x300.jpg 242w, https:\/\/www.seairlandshots.com\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/NOV2094-768x952.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-1783\" class=\"wp-caption-text\">Il certificato di revisione manometri n\u00b01<\/figcaption><\/figure>\n<p>Al 5\u00b0 GMV hanno realizzato anche un &#8220;peso Campione&#8221; per controllare la corretta funzionalit\u00e0 dei carrelli sollevamento bombe.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-1762\" src=\"https:\/\/www.seairlandshots.com\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/NOV2097.jpg\" alt=\"\" width=\"1024\" height=\"749\" srcset=\"https:\/\/www.seairlandshots.com\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/NOV2097.jpg 1024w, https:\/\/www.seairlandshots.com\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/NOV2097-300x219.jpg 300w, https:\/\/www.seairlandshots.com\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/NOV2097-768x562.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/p>\n<p>Altro fiore all\u2019occhiello del Reparto \u00e8 quello degli addestratori strumentali; dal 2010 il 5 GMV \u00e8 ente manutentore degli addestratori strumentali della Scuola Volo di Latina presso il 70\u00b0 Stormo dove due ex cellule di SF 260AM sono state trasformate in simulatori con tanto di carrello funzionante. Attualmente gli strumenti di volo sono retroilluminati ma si sta studiando l\u2019installazione degli strumenti reali con tutto quello che comporta come collegamenti ai pc che gestiscono il tutto.\u00a0 Il Reparto si occupa anche della manutenzione di un addestratore strumentale in Accademia Aeronautica dove viene assicurato il supporto anche per l\u2019allenatore strumentale per aliante.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-1763\" src=\"https:\/\/www.seairlandshots.com\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/NOV2045.jpg\" alt=\"\" width=\"1024\" height=\"680\" srcset=\"https:\/\/www.seairlandshots.com\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/NOV2045.jpg 1024w, https:\/\/www.seairlandshots.com\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/NOV2045-300x199.jpg 300w, https:\/\/www.seairlandshots.com\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/NOV2045-768x510.jpg 768w, https:\/\/www.seairlandshots.com\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/NOV2045-310x205.jpg 310w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/p>\n<p>Per quanto riguarda i corsi nella spaziosa aula didattica del Reparto, oltre che a quelli per il personale che opera sugli A.G.E. (nel 2017 sono stati erogati 8 corsi e sono state qualificate 83 persone) viene assicurato il supporto anche ad altre attivit\u00e0 extra manutenzione quali corsi di inglese e corsi di aggiornamento tecnico professionale per il personale civile della difesa.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-1768\" src=\"https:\/\/www.seairlandshots.com\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/NOV2103.jpg\" alt=\"\" width=\"1024\" height=\"680\" srcset=\"https:\/\/www.seairlandshots.com\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/NOV2103.jpg 1024w, https:\/\/www.seairlandshots.com\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/NOV2103-300x199.jpg 300w, https:\/\/www.seairlandshots.com\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/NOV2103-768x510.jpg 768w, https:\/\/www.seairlandshots.com\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/NOV2103-310x205.jpg 310w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/p>\n<p>Sempre in un\u2019 ottica di avanguardia, prevenzione e cura dei particolari, il 5\u00b0 GMV si \u00e8 dotato di un proprio defibrillatore, situato nell\u2019Hangar certificando ben 36 persone all\u2019uso dello stesso.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Alcuni A.G.E. che vengono manutenuti a Capodichino:<\/p>\n<p><strong>Generatore tipo JET-EX IID 5961-1<\/strong><\/p>\n<div id='gallery-1' class='gallery galleryid-1746 gallery-columns-2 gallery-size-thumbnail'><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.seairlandshots.com\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/NOV2053.jpg'><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/www.seairlandshots.com\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/NOV2053-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/div><\/figure><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.seairlandshots.com\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/NOV2051.jpg'><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/www.seairlandshots.com\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/NOV2051-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/div><\/figure>\n\t\t<\/div>\n\n<p>TIPO DI IMPIEGO<\/p>\n<p>Il Gruppo Generatore JET-EX IID della Hobart Company, viene impiegato per alimentare gli impianti elettrici dei velivoli a terra consentendo il funzionamento delle attrezzature di bordo. La tensione fornita in uscita \u00e8 di 28.5 V C.C.. Una delle caratteristiche presenti sul Gruppo \u00e8 quella di montare un limitatore di corrente a controllo \u201cSoft-Start\u201d (avviamento morbido), detto controllo pu\u00f2 essere prefissato a valori compresi tra i 700 ed i 2000 A. Uno speciale controllo limita la corrente a 400 A necessaria all\u2019avviamento di motori di elicotteri o piccole turbine.<\/p>\n<p><strong>IDRO &#8211; CRISTANINI<\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-1769\" src=\"https:\/\/www.seairlandshots.com\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/NOV2054.jpg\" alt=\"\" width=\"1024\" height=\"680\" srcset=\"https:\/\/www.seairlandshots.com\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/NOV2054.jpg 1024w, https:\/\/www.seairlandshots.com\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/NOV2054-300x199.jpg 300w, https:\/\/www.seairlandshots.com\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/NOV2054-768x510.jpg 768w, https:\/\/www.seairlandshots.com\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/NOV2054-310x205.jpg 310w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/p>\n<p>TIPO DI IMPIEGO<\/p>\n<p>L\u2019idropulitrice Cristanini viene utilizzata per la pulizia e la decontaminazione di aeroplani e velivoli in modo facile ed ecologico con l\u2019impiego di acqua calda o fredda ad alta pressione utilizzando gli accessori standard in dotazione od accessori opzionali con o senza l\u2019ausilio di prodotti chimici.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Banco prova per impianti idraulici 05.2126<\/strong><\/p>\n<div id='gallery-2' class='gallery galleryid-1746 gallery-columns-2 gallery-size-thumbnail'><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.seairlandshots.com\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/NOV2066.jpg'><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/www.seairlandshots.com\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/NOV2066-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" aria-describedby=\"gallery-2-1771\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<figcaption class='wp-caption-text gallery-caption' id='gallery-2-1771'>\n\t\t\t\tPrima della manutenzione\n\t\t\t\t<\/figcaption><\/figure><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.seairlandshots.com\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/NOV2055.jpg'><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/www.seairlandshots.com\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/NOV2055-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" aria-describedby=\"gallery-2-1770\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<figcaption class='wp-caption-text gallery-caption' id='gallery-2-1770'>\n\t\t\t\tRevisionato\n\t\t\t\t<\/figcaption><\/figure>\n\t\t<\/div>\n\n<p>TIPO DI IMPIEGO<\/p>\n<p>Il Banco Prova della Ditta Magnaghi Milano \u00e8 utilizzato per effettuare le prove a terra dell\u2019impianto idraulico dei velivoli. Nello specifico si effettuano operazioni di:<\/p>\n<p>Spurgo;<\/p>\n<p>Filtraggio;<\/p>\n<p>Riempimento;<\/p>\n<p>Controllo e verifica di perdite del circuito idraulico.<\/p>\n<p>Esso \u00e8 costituito da un telaio carrozzato e carenato, montato su due ruote principali e su un terzo ruotino piroettante in modo da permettere il traino a mano o tramite un gancio con autoveicolo. Il banco \u00e8 suddiviso in due circuiti, Idraulico ed Elettrico. Il circuito idraulico pu\u00f2 generare pressione e portata su due utenze indipendenti.<\/p>\n<p><strong>Idropulitrice Modello 5\/3000GHOT<\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-1772\" src=\"https:\/\/www.seairlandshots.com\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/NOV2058.jpg\" alt=\"\" width=\"1024\" height=\"680\" srcset=\"https:\/\/www.seairlandshots.com\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/NOV2058.jpg 1024w, https:\/\/www.seairlandshots.com\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/NOV2058-300x199.jpg 300w, https:\/\/www.seairlandshots.com\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/NOV2058-768x510.jpg 768w, https:\/\/www.seairlandshots.com\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/NOV2058-310x205.jpg 310w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/p>\n<p>TIPO DI IMPIEGO<\/p>\n<p>Il 5\/3000GHOT \u00e8 un sistema di lavaggio\/risciacquo autonomo, mobile, montato su rimorchio.<\/p>\n<p>Il sistema utilizza un motore diesel per l\u2019alimentazione, un serbatoio in polietilene da 225 galloni\u00a0 contenente acqua, un selettore a valvola dell\u2019acqua in entrata, valvole di regolazione del riempimento del serbatoio di acqua, un foro di connessione per il riempimento dell\u2019acqua, un interruttore di accensione senza chiave, un interruttore a levetta di regolazione del bruciatore, una bobina del tubo di scarico del fluido, una bacchetta di scarico dello spruzzo e una pistola con levetta di regolazione dello scarico.<\/p>\n<p><strong>Carrello Sollevatore Bombe Tipo MJ-1D<\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-1773\" src=\"https:\/\/www.seairlandshots.com\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/NOV2062.jpg\" alt=\"\" width=\"1024\" height=\"680\" srcset=\"https:\/\/www.seairlandshots.com\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/NOV2062.jpg 1024w, https:\/\/www.seairlandshots.com\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/NOV2062-300x199.jpg 300w, https:\/\/www.seairlandshots.com\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/NOV2062-768x510.jpg 768w, https:\/\/www.seairlandshots.com\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/NOV2062-310x205.jpg 310w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/p>\n<p>TIPO DI IMPIEGO<\/p>\n<p>Il Carrello sollevatore MJ-1D ha lo scopo di trasportare per brevi distanze carichi rimossi o da installare sul velivolo (Serbatoi ausiliari, bombe, travetti, adattatori) aventi un peso massimo di 3000 Lbs. Esso trae il movimento grazie ad un motore Diesel di 2 cilindri da 25,2 H.P., mentre il braccio di sollevamento viene azionato da un sistema idraulico comandato da pompe idrauliche calettate sul motore; il carico pu\u00f2 essere alzato e posizionato grazie a 10 cilindri idraulici che consentono alla tavola porta carico piccoli movimenti.<\/p>\n<p>Mediante l\u2019impiego di idonei attrezzi il carrello \u00e8 utilizzabile anche per la movimentazione di carichi indifferenziati.<\/p>\n<p>Sostanzialmente destinato ad un impiego all\u2019esterno delle strutture in qualsiasi condizioni climatiche.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Dolly Aircraft Towing\u00a0 MHU-104E<\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-1774\" src=\"https:\/\/www.seairlandshots.com\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/NOV2064.jpg\" alt=\"\" width=\"1024\" height=\"680\" srcset=\"https:\/\/www.seairlandshots.com\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/NOV2064.jpg 1024w, https:\/\/www.seairlandshots.com\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/NOV2064-300x199.jpg 300w, https:\/\/www.seairlandshots.com\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/NOV2064-768x510.jpg 768w, https:\/\/www.seairlandshots.com\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/NOV2064-310x205.jpg 310w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/p>\n<p>TIPO DI IMPIEGO<\/p>\n<p>Il Dolly P\/N MHU-104\/E \u00e8 un equipaggiamento d\u2019emergenza utilizzato presso le piste di atterraggio, quando si verificano incidenti aerei di lieve entit\u00e0 (rottura carrello &#8211; scoppio pneumatico di un aeroplano) al fine di liberare e ripristinare lo stato di efficienza delle stesse in tempi brevi.<\/p>\n<p>E\u2019 un dispositivo manuale ad azionamento idraulico che solleva l\u2019intera gamba carrello. Dispone di due attuatori idraulici, uno che permette l\u2019estensione del dolly stesso, e di un altro deputato al sollevamento. E\u2019 dotato, inoltre, di due pompe manuali, che realizzano gli spostamenti desiderati: la prima fa compiere spostamenti di grossa entit\u00e0; la seconda, invece, realizza gli spostamenti di fino che permettono la perfetta aderenza del dispositivo all\u2019aeroplano.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Elettroconvertitore HOBART 37F-H51<\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-1775\" src=\"https:\/\/www.seairlandshots.com\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/NOV2065.jpg\" alt=\"\" width=\"1024\" height=\"736\" srcset=\"https:\/\/www.seairlandshots.com\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/NOV2065.jpg 1024w, https:\/\/www.seairlandshots.com\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/NOV2065-300x216.jpg 300w, https:\/\/www.seairlandshots.com\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/NOV2065-768x552.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/p>\n<p>TIPO DI IMPIEGO<\/p>\n<p>L\u2019elettroconvertitore Hobart fisso eroga corrente a 115\/220V con frequenza pari a 400Hz trifase utile ad alimentare elettricamente i velivoli e\/o equipaggiamenti degli stessi.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Banco Avviatore Pneumatico<\/strong><\/p>\n<figure id=\"attachment_1777\" aria-describedby=\"caption-attachment-1777\" style=\"width: 1024px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-1777\" src=\"https:\/\/www.seairlandshots.com\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/NOV2068.jpg\" alt=\"\" width=\"1024\" height=\"680\" srcset=\"https:\/\/www.seairlandshots.com\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/NOV2068.jpg 1024w, https:\/\/www.seairlandshots.com\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/NOV2068-300x199.jpg 300w, https:\/\/www.seairlandshots.com\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/NOV2068-768x510.jpg 768w, https:\/\/www.seairlandshots.com\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/NOV2068-310x205.jpg 310w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-1777\" class=\"wp-caption-text\">Prima della revisione<\/figcaption><\/figure>\n<figure id=\"attachment_1776\" aria-describedby=\"caption-attachment-1776\" style=\"width: 1024px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-1776\" src=\"https:\/\/www.seairlandshots.com\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/NOV2067.jpg\" alt=\"\" width=\"1024\" height=\"680\" srcset=\"https:\/\/www.seairlandshots.com\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/NOV2067.jpg 1024w, https:\/\/www.seairlandshots.com\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/NOV2067-300x199.jpg 300w, https:\/\/www.seairlandshots.com\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/NOV2067-768x510.jpg 768w, https:\/\/www.seairlandshots.com\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/NOV2067-310x205.jpg 310w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-1776\" class=\"wp-caption-text\">Dopo la revisione<\/figcaption><\/figure>\n<p>TIPO DI IMPIEGO<\/p>\n<p>L\u2019unit\u00e0 di avviamento pneumatico e alimentazione elettrica P60T, ha lo scopo di assistere i velivoli durante la fase di pre-volo, fornendo alimentazione elettrica a 115 V \u2013 400 Hz, e nella fase di avviamento motore in modo completamente indipendente l\u2019una dall\u2019altra.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Sala Carrelli Azoto<\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-1778\" src=\"https:\/\/www.seairlandshots.com\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/NOV2080.jpg\" alt=\"\" width=\"1024\" height=\"680\" srcset=\"https:\/\/www.seairlandshots.com\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/NOV2080.jpg 1024w, https:\/\/www.seairlandshots.com\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/NOV2080-300x199.jpg 300w, https:\/\/www.seairlandshots.com\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/NOV2080-768x510.jpg 768w, https:\/\/www.seairlandshots.com\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/NOV2080-310x205.jpg 310w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/p>\n<p>(In primo piano) Carrello Rifornimento Azoto 1900.02<\/p>\n<p>TIPO DI IMPIEGO<\/p>\n<p>Il Carrello Rifornimento Azoto \u201cLanga\u201d \u00e8 stato progettato specificamente per il trasporto, lo stoccaggio e l\u2019erogazione di Azoto ad apparecchiature che non possono essere collegate ad unit\u00e0 fisse. E\u2019 utilizzato per effettuare la precarica degli accumulatori degli impianti idraulici e gonfiaggio delle ruote. L\u2019erogazione della pressione avviene attraverso 2 circuiti indipendenti (Circuito Alta Pressione e Circuito Bassa Pressione).<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Carrello Rifornimento Azoto DS2440-B<\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-1779\" src=\"https:\/\/www.seairlandshots.com\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/NOV2084.jpg\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"1204\" srcset=\"https:\/\/www.seairlandshots.com\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/NOV2084.jpg 800w, https:\/\/www.seairlandshots.com\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/NOV2084-199x300.jpg 199w, https:\/\/www.seairlandshots.com\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/NOV2084-768x1156.jpg 768w, https:\/\/www.seairlandshots.com\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/NOV2084-680x1024.jpg 680w\" sizes=\"auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><\/p>\n<p>TIPO DI IMPIEGO<\/p>\n<p>Il Carrello Rifornimento Azoto \u00e8 utilizzato per effettuare la precarica degli accumulatori degli impianti idraulici e pu\u00f2 essere utilizzato per effettuare il gonfiaggio delle ruote.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div id='gallery-3' class='gallery galleryid-1746 gallery-columns-3 gallery-size-thumbnail'><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.seairlandshots.com\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/NOV2046.jpg'><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/www.seairlandshots.com\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/NOV2046-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/div><\/figure><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.seairlandshots.com\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/NOV2090.jpg'><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/www.seairlandshots.com\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/NOV2090-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/div><\/figure><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.seairlandshots.com\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/NOV2107.jpg'><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/www.seairlandshots.com\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/NOV2107-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/div><\/figure>\n\t\t<\/div>\n\n<div class=\"box note  \"><div class=\"box-inner-block\"><i class=\"fa tie-shortcode-boxicon\"><\/i>\n\t\t\t<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-1787 size-medium alignleft\" src=\"https:\/\/www.seairlandshots.com\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/NOV2110-259x300.jpg\" alt=\"\" width=\"259\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.seairlandshots.com\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/NOV2110-259x300.jpg 259w, https:\/\/www.seairlandshots.com\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/NOV2110.jpg 626w\" sizes=\"auto, (max-width: 259px) 100vw, 259px\" \/><strong><em>Il Direttore del 5\u00b0GMV<\/em><\/strong> :<em>Il Ten. Col. Camillo CASTALDI \u00e8 nato a Capua (CE) il 07 Gennaio 1972, dopo aver conseguito il diploma di Perito Tecnico Informatico si \u00e8 arruolato in Aeronautica Militare il 18 Settembre 1990. Nel 1994 veniva assegnato presso il S.M.M.A. dell\u2019 Acquasanta, ricoprendo l\u2019incarico di Capo Sezione Tecnica. Nel 1998 trasferito presso la 2^ Divisione del Comando Logistico dell\u2019Aeronautica Militare ricoprendo l\u2019incarico di Addetto all\u2019Ufficio Armamento. Nel 2000 veniva inviato in teatro operativo, fuori dal confine nazionale, ricoprendo vari incarichi tra cui Capo della 2^ Sezione Gruppo Difesa 1\u00b0 ROA Dakovica \u2013 Kosovo; Capo Sezione Difesa 2\u00b0 ROA \u2013 Pristina \u2013 Kosovo; Capo della 1^ Sezione Gruppo Difesa 1\u00b0 ROA Dakovica \u2013 Kosovo; Capo 3^ Sezione Gruppo Difesa del CONFORAM nell\u2019ambito dell\u2019Operazione \u201cConca d\u2019Oro\u201d Palermo. Successivamente nel 2001 \u00e8 stato assegnato al 5\u00b0 G.M.V. di Capodichino dove ha ricoperto l\u2019incarico di Capo Ufficio Tecnico e successivamente l\u2019incarico di Capo Sezione Revisione AGE. Nel 2005 veniva assegnato alla 2^ Divisione del Comando Logistico dove ha ricoperto l\u2019incarico di Capo della 3^ Sezione del 1\u00b0 Ufficio del 2\u00b0 Reparto. Dal 31agosto 2016 \u00e8 Direttore del 5\u00b0 Gruppo Manutenzione Velivoli di Capodichino. \u00c8 insignito della Croce d\u2019Oro per 25 anni di servizio, della Croce Commemorativa per la missione militare di pace in Kosovo per la pacificazione della ex-Jugoslavia, della Medaglia Militare di Argento di Lungo Comando e delle Medaglie NATO del Comando Supremo delle Potenze Alleate in Europa di Shape. Insegnante di \u201cArmamento Aeronautico\u201d presso l\u2019Accademia Aeronautica di Pozzuoli. Laureato in Giurisprudenza nell\u2019anno 2009 ha conseguito l\u2019abilitazione alle professione forense nell\u2019anno 2012 presso la Corte di Appello di Roma<\/em>. \n\t\t\t<\/div><\/div>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-1765\" src=\"https:\/\/www.seairlandshots.com\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/NOV2123.jpg\" alt=\"\" width=\"1024\" height=\"680\" srcset=\"https:\/\/www.seairlandshots.com\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/NOV2123.jpg 1024w, https:\/\/www.seairlandshots.com\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/NOV2123-300x199.jpg 300w, https:\/\/www.seairlandshots.com\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/NOV2123-768x510.jpg 768w, https:\/\/www.seairlandshots.com\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/NOV2123-310x205.jpg 310w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/p>\n<p>Intervista al\u00a0il Comandante della II Divisione del Comando Logistico Brigadier Generale G.A.R.N. Maurizio\u00a0<strong>ASTOLFI<\/strong><\/p>\n<div class=\"box success  \"><div class=\"box-inner-block\"><i class=\"fa tie-shortcode-boxicon\"><\/i>\n\t\t\t\n<p><em>SAL<\/em><strong>: Cosa significa per Lei essere al comando di una Divisione cos\u00ec particolare e importante per la Forza Armata ?<\/strong><\/p>\n<p>La 2^ Divisione \u00e8 l\u2019articolazione del Comando Logistico dell\u2019Aeronautica Militare responsabile del supporto alle flotte ed ai sistemi avionici e di armamento della Forza Armata. Tale compito implica quindi la necessit\u00e0 di coprire uno spettro molto ampio di competenze tecniche, in relazione alla grande variet\u00e0 di aeromobili (e.g.: l\u2019A.M. ha attualmente 31 diverse linee di volo), inclusi i loro equipaggiamenti ed armamenti, ed inoltre di provvedere alle relative attivit\u00e0 tecnico-logistiche ed amministrative (direttive, normativa tecnica, attivit\u00e0 contrattuale, ecc.). Per me essere chiamato alla guida di una Divisione cos\u00ec prestigiosa \u00e8 stato un grande onore, che ho accettato con una certa preoccupazione, ma anche con la consapevolezza che mi deriva dal poter contare su una squadra di collaboratori competenti e motivati, cos\u00ec come della fiducia e del sostegno dei miei Superiori. L\u2019impegno dell\u2019incarico \u00e8 certamente rilevante, ma si tratta di un\u2019esperienza professionale entusiasmante, a contatto diretto e quotidiano sia con la realt\u00e0 operativa che con quella tecnico-amministrativa dell\u2019area interforze, con la gestione del personale della sede di Roma e degli Enti dipendenti in Italia e all\u2019estero, quasi 3800 effettivi. Dopo poco pi\u00f9 di un anno e mezzo di comando il bilancio di questa esperienza \u00e8 per me molto positivo. Desidero rimarcare che lo \u00e8 non solo per le motivazioni tecniche descritte, per la variet\u00e0 delle tematiche da affrontare e la pluralit\u00e0 di interlocutori sia in campo militare che governativo, ma anche dei Paesi alleati o con i quali vi sono rapporti di collaborazione.<\/p>\n<p><em>SAL:<\/em>\u00a0\u00a0<strong>Che cosa rappresenta l\u2019AGE nel ambito della logistica della F.A. e del supporto di macchine tecnologicamente sempre pi\u00f9 avanzate e qual \u00e8 il ruolo della 2^ Divisione del Comando Logistico ?<\/strong><\/p>\n<p>L\u2019acronimo sta per \u201cAerospace Ground Equipment\u201d ed indica tutte quelle attrezzature di supporto impiegate per assicurare l\u2019assistenza al suolo (\u201cservicing\u201d) e la manutenzione dei nostri velivoli. Esse costituiscono pertanto il segmento terrestre di un sistema d\u2019arma aeronautico ed un fattore abilitante per poter esprimere l\u2019efficacia operativa che ci viene richiesta. L\u2019AGE non \u00e8 l\u2019unico \u201cpilastro\u201d su cui si basa il supporto tecnico logistico ai velivoli: disponibilit\u00e0 di parti di ricambio, pubblicazioni tecniche di manutenzione, disponibilit\u00e0 di idonee infrastrutture quali hangar ed aree manutentive (\u201cfacilities\u201d), ecc., oltre chiaramente allo spirito servizio ed alla professionalit\u00e0 delle donne e degli uomini dell\u2019Aeronautica Militare. Tutti questi fattori concorrono a raggiungere i livelli desiderati di disponibilit\u00e0 operativa dei velivoli. Quindi l\u2019AGE \u00e8 un elemento strettamente connesso al velivolo, tanto che viene ingegnerizzato per rispondere strettamente alle caratteristiche tecniche del velivolo e del suo motore. Qualche esempio di AGE? Si passa dai carrelloni che affollano le linee volo delle nostre basi per fornire potenza elettrica ai velivoli (cd. \u201cGround Power Unit\u201d), fino alle unit\u00e0 per la potenza idraulica (i cd. \u201cmuli idraulici\u201d), a quelle che forniscono la potenza pneumatica per l\u2019avviamento dei velivoli (cd. \u201cAir Starter Unit\u201d) fino alle unit\u00e0 di condizionamento (cd. \u201cAir Conditioning Unit\u201d). Questi sono alcuni degli AGE pi\u00f9 \u201cvisibili\u201d in una qualunque base aerea dell\u2019A.M., ma poi ce ne sono tantissimi altri meno visibili ma altrettanto importanti. Faccio qualche esempio: dagli attrezzi manuali progettati su specifica (cd. \u201chand tool\u201d), ai sofisticati \u201ctest set\u201d per verificare l\u2019avionica dei velivolo (radar, sistema di auto-protezione, etc..) o gli impianti, che sono oggi di tecnologia totalmente digitale (es. comandi di volo \u201cFly by wire\u201d, \u201cdata bus\u201d a fibre ottiche etc..). Ma sono definiti AGE anche le attrezzature per eseguire i controlli non distruttivi alle strutture (es. workstation ad ultrasuoni per verificare le parti in materiale composito) e per condurre le riparazioni strutturali. Tutti questi sistemi avanzati e le tecnologie integrate nelle piattaforme velivolistiche pi\u00f9 moderne necessitano di frequenti ed accurati controlli, in aderenza alle istruzioni manutentive emesse dal costruttore del velivolo (Ditta titolare della \u201cDesign Authority\u201d detta \u201cDitta Responsabile di Sistema\u201d &#8211; DRS) in modo da mantenere i livelli di \u201cAirworthiness\u201d per i quali il velivolo \u00e8 stato certificato dall\u2019autorit\u00e0 nazionale di aeronavigabilit\u00e0 militare (Armaereo). Le operazioni manutentive vengono effettuate in gran parte attraverso le capacit\u00e0 interne di F.A. oppure presso le industrie costruttrici attraverso appositi contratti di supporto. Tutto questo richiede un\u2019organizzazione complessa, centrale e periferica su tutto il territorio nazionale, a cominciare dai Reparti Manutenzione Velivoli (RMV), da noi dipendenti, fino agli Stormi, in funzione dei vari S.A.. La 2^ Divisione emana le direttive tecniche relative all&#8217;impiego, alla manutenzione ed all\u2019assicurazione di qualit\u00e0 dei sistemi di propria competenza, partecipando alle attivit\u00e0 di studio, ammodernamento e potenziamento dei vari programmi e seguendo i programmi nazionali ed internazionali di studio e ricerca, . Fornisce le direttive tecniche per l&#8217;effettuazione delle manutenzioni presso i Gruppi Efficienza Aeromobili (GEA) e le Sezioni Tecniche degli Stormi\/Brigate\/Reparti. In estrema sintesi, la Divisione ha responsabilit\u00e0 finale della logistica e del mantenimento in efficienza dell\u2019AGE, fattore direttamente connesso con l\u2019operativit\u00e0 di tutti gli Aeromobili ad ala fissa e ad ala rotante della F.A.<\/p>\n<p><em>SEA<\/em>:\u00a0<strong>Ci pu\u00f2 introdurre sul tema della gestione A.G.E. nell\u2019ambito delle operazioni condotte fuori dai confini nazionali?<\/strong><\/p>\n<p>Negli ultimi anni la Forza Armata, in linea con gli indirizzi strategici, i livelli di ambizione e gli obiettivi affidati allo strumento militare nazionale, \u00e8 stata chiamata sempre pi\u00f9 ad esprimere capacit\u00e0 operative di proiezione. Praticamente ogni Stormo, che costituisce oggi l\u2019unit\u00e0 operativa fondamentale della Forza Armata, ha portato i propri assetti fuori dai confini nazionali, per esercitazioni o per operazioni in teatro. Al seguito dei velivoli proiettati fuori area viene inviato anche l\u2019AGE, in prevalenza quello necessario alle operazioni basiche di assistenza (\u201cservicing\u201d) e per la manutenzione cd. di \u201c1\u00b0 Livello tecnico\u201d (preventiva o correttiva), mentre le attrezzature per le operazioni pi\u00f9 complesse rimangono presso le \u201cMain Operating Base\u201d. In fase di pianificazione della missione, per operazioni fuori dai confini nazionali (OFCN), gli Stormi definiscono il requisito iniziale, identificando quali e quanti AGE portare al seguito, in funzione del tipo di missione, della durata, tipo di armamento da impiegare, ecc. A volte le missioni sono congiunte con forze aeree di altri Paesi NATO. In questi casi, nei limiti della \u201ccommonality\u201d tra le varie piattaforme velivolistiche, si cerca di agire in maniera integrata, mettendo a fattor comune le capacit\u00e0 di supporto esprimibili, oltre a quelle operative. Le varie Task Force agiscono quindi come un unico Stormo, con contributi in termini di elementi di supporto provenienti da diversi attori (es. AGE, parti di ricambio, personale, etc\u2026). In effetti, la caratteristica di essere rispondenti \u201cby design\u201d a norme tecniche militari NATO (i cd. \u201cMil standard\u201d e gli \u201cSTANAG\u201d) permettono in molti casi l\u2019interoperabilit\u00e0 degli AGE tra diverse piattaforme, anche non A.M., soprattutto con riferimento a quelle attrezzature necessarie alle operazioni in linea volo, come ad esempio le barre di traino, le GPU, i muli idraulici, i carrelli per il rifornimento di azoto etc\u2026 In questo modo, cio\u00e8 con una concreta cooperazione tra vari Stormi\/ Reparti (persino in ambito interforze), viene raggiunto l\u2019obiettivo di ottenere una maggiore efficienza nell\u2019impiego degli AGE disponibili, un ridotto \u201cfootprint\u201d logistico, minori necessit\u00e0 di trasporto e quindi una minore onerosit\u00e0 delle operazioni in teatro. Per quanto riguarda la manutenzione e l\u2019efficienza del materiale AGE, indispensabile per operare con i velivoli e portare a termine con successo le missioni, il nostro personale specialista che si \u201crischiera\u201d fuori area al seguito della cellula di velivoli, possiede le capacit\u00e0 per effettuare tutte le operazioni di 1\u00b0 Livello tecnico quindi le operazioni manutentive basiche e di primo intervento. Per riparazioni pi\u00f9 complesse si preferisce riportare l\u2019assetto presso la base madre o gli Enti di manutenzione in Italia (i vari RMV o il 5\u00b0GMV) sostituendo l\u2019AGE con analoghe unit\u00e0 efficienti. Tutto ci\u00f2 fa parte dell\u2019organizzazione della missione e le modalit\u00e0 di dettaglio, i trasporti da impiegare, gli adempimenti doganali, ecc. vengono definite gi\u00e0 in sede di pianificazione.<\/p>\n<p><em>SAL:\u00a0<\/em>\u00a0<strong>Cosa pu\u00f2 dirci sul tema dell\u2019addestramento del personale e le interazioni con il settore industriale?<\/strong><\/p>\n<p>Il personale specialista dell\u2019Aeronautica Militare, molto motivato e con un\u2019ottima preparazione tecnica di base, non potrebbe operare se non ricevesse un approfondito addestramento specifico sui sistemi che gli saranno affidati. Come per i velivoli, per i quali il corso di addestramento alla manutenzione viene erogato dal costruttore, anche per l\u2019AGE, che come abbiamo visto costituisce una \u201ccostola\u201d del velivolo, vengono condotti corsi di manutenzione, in genere fino al 2\u00b0 Livello tecnico. Per l\u2019AGE, il livello massimo di manutenzione correntemente attuato in Forza Armata \u00e8 proprio il secondo, mentre ci si affida all\u2019Industria, attraverso contratti di supporto specifici, per la manutenzione di ordine superiore. Il personale riceve quindi un addestramento \u201cattagliato\u201d all\u2019ML2 (cd. \u201ctailoring\u201d): i corsi iniziali vengono in genere svolti presso il costruttore, quelli successivi vengono replicati a cura degli RMV e del GMV, ottenendo cos\u00ec un notevole abbattimento dei costi, impiegando risorse interne. Anche l\u2019organizzazione dell\u2019addestramento sta progressivamente introducendo le regole della \u201cEuropean Military Airworthiness Requirements\u201d (EMAR), serie -147 e -66, di estrazione EASA (European Aviaton Safety Agency) opportunamente adattate da norme di collegamento emanate da Armaereo. Questi requisiti superano quanto richiesto dalle corrispondenti norme della serie ISO 9001 adottate nell\u2019industria e nei servizi. In merito ai rapporti con l\u2019industria, si tratta di un argomento complesso. In genere durante la fase concettuale di studio e definizione di un nuovo sistema d\u2019arma, lo Stato Maggiore dell\u2019Aeronautica emette un requisito operativo, che viene tradotto dall\u2019industria e dal Segretariato Generale della Difesa in Capitolati tecnici che portano poi alla realizzazione del velivolo. La 2^ Divisione concorre fin dalle primissime fasi a questo processo, vagliando e validando le specifiche proposte dall\u2019Industria in risposta al requisito militare, in un approccio di tipo condiviso e cooperativo, primariamente per quanto attiene al requisito di supporto logistico. La Forza Armata \u00e8 dotata poi di una capacit\u00e0 industriale di riparazione propria, sia di componenti di velivoli che di AGE: ad esempio presso le basi di Cameri (1\u00b0 RMV) e di Treviso (3\u00b0 RMV) sono installati dei complessi banchi di manutenzione fino al 3\u00b0 L.T. che appaiono, per dimensione e capacit\u00e0, dei veri e propri sistemi industriali, consentendo di intervenire su componenti idraulici, meccanici, pneumatici o dell\u2019impianto carburante dei velivoli. Sono presenti in altri sedimi anche degli \u201cAutomatic Test Equipment\u201d (ATE) capaci di eseguire la diagnosi e la ricerca guasti negli impianti avionici. Per non parlare poi dei banchi prova motore, grandi impianti che consentono il test dei turbojet\/turbofan in condizioni di spinta, abbattendo la rumorosit\u00e0 nell\u2019area circostante a livelli accettabilissimi (sono noti anche come \u201cengine test cells\u201d o \u201cengine test facility\u201d). In definitiva, Industria e Forza Armata sono complementari , ed \u00e8 prassi consolidata che l\u2019ingresso in servizio di un nuovo sistema d\u2019arma si accompagni ad un periodo iniziale di supporto logistico integrato e di assistenza quasi \u201cchiavi in mano\u201d da parte del costruttore, che prevede la presa in carico dall\u2019Industria anche dell\u2019AGE (vedi HH-101, HH-139 e T-346A). In alternativa, per il supporto di AGE meno complessi, e che non richiedono quelle capacit\u00e0 di cui solo le grosse aziende dell\u2019aerospazio dispongono, ci affidiamo ai servizi di una rete assai ramificata di piccole (ma anche piccolissime!) e medie imprese, molto qualificate, per la fornitura di parti di ricambio o servizi di revisione. La Divisione, essendo responsabile del supporto a tutte le flotte dell\u2019A.M., investe molte risorse, finanziarie ed umane, per definire ed implementare modalit\u00e0 contrattuali che assicurino la massima disponibilit\u00e0 operativa dei velivoli e dell\u2019associato supporto tecnico logistico.<\/p>\n<p><em>SAL:<\/em> <strong>Ha gi\u00e0 accennato al fatto che esistono in Forza Armata dei Reparti specializzati nella manutenzione dell\u2019AGE. Potrebbe entrare nel dettaglio e spiegarcene meglio l\u2019organizzazione ed i compiti?<\/strong><\/p>\n<p>L\u2019AGE peculiare, o specifico di un sistema d\u2019arma, \u00e8 normalmente gestito, dal punto di vista tecnico-logistico, dai Reparti Manutenzione Velivoli (RMV) di competenza. Casi notevoli sono rappresentati dal 1\u00b0 RMV di Cameri (Eurofighter F-2000, Tornado A-200 ed F-35), il 3\u00b0 RMV di Treviso (A-MX), il 10\u00b0 RMV di Galatina (T-346A, T-339A) il 6\u00b0 RME di Pratica di Mare (HH-139, HH-101, TH-500B). Gli RMV seguono tutte le questioni tecnico-logistiche del velivolo, i suoi equipaggiamenti, i sotto-componenti e l\u2019AGE appositamente sviluppato per la piattaforma. Hanno quindi una suddivisione delle competenze \u201cverticale\u201d tra tipi di velivoli, esistendo delle specificit\u00e0 nelle attrezzature di supporto. Esistono invece degli Enti che hanno una competenza \u201corizzontale\u201d tra diverse piattaforme: tra questi il 5\u00b0 Gruppo Manutenzione Velivoli, di cui avete avuto gi\u00e0 esperienza diretta. L\u2019altro \u00e8 il Centro Logistico Polivalente di Guidonia, responsabile della gestione e taratura della strumentazione elettronica di stimolo e misura di tipo commerciale. Il 5\u00b0 GMV, con sede a Capodichino, ha la responsabilit\u00e0 di tenere efficienti e gestire la configurazione degli AGE \u201cnon peculiari\u201d, ovvero quelli non strettamente dipendenti o impiegabili con un singolo, specifico sistema d\u2019arma. Il 5\u00b0 GMV \u00e8 in grado di eseguire una variet\u00e0 di task manutentivi sulle componenti meccaniche, elettriche ed elettroniche degli AGE non peculiari, procedendo a riparazioni e revisioni complete, in aderenza alle istruzioni tecniche approvate, ed interviene sostanzialmente sui \u201ccarrelloni\u201d presenti in linea volo. Impiegando personale molto esperto e motivato, consente di avere grande reattivit\u00e0 nel supporto logistico ed assicura una pronta risposta alle esigenze degli Stormi, sia sulle basi in Italia che all\u2019estero. La Divisione ha investito molte risorse nel potenziamento di questo Ente, che si pone come un vero e proprio RMV dell\u2019AGE, ma si tratta di investimenti che garantiscono ritorni in termini di capacit\u00e0 e di volumi produttivi e che altrimenti dovrebbero essere riversati all\u2019esterno, con costi sicuramente pi\u00f9 alti. Il Centro Logistico Polivalente di Guidonia invece ha nella sua \u201cmission\u201d la gestione della vasta dotazione di strumentazione di misura impiegata nelle aree di manutenzione degli Stormi e degli RMV, oltre che la taratura degli stessi con campioni di misura la cui riferibilit\u00e0 al sistema nazionale, e quindi ai campioni primari, \u00e8 certificata; parliamo di multimetri, oscilloscopi, analizzatori di spettro, ma anche di sistemi per la metrologia di tipo meccanica per la misurazione delle tolleranze, di bilance di precisione, di banchi per la taratura delle chiavi torsiometriche etc.\u2026 . La Forza Armata definisce quest\u2019insieme eterogeneo di attrezzature come \u201cAGE commerciale\u201d, perch\u00e9 non progettato in ambito specificatamente aerospaziale ma comunque finalizzato al supporto, seppur indiretto, al velivolo. Sicuramente hangar e sale di lavorazione avrebbero dei seri problemi se il CLP di Guidonia non confermasse metrologicamente le loro attrezzature rispettando gli intervalli stabiliti dalle pubblicazioni tecniche! Come descritto, tutti gli elementi dell\u2019organizzazione militare concorrono, in maniera coesa, agli obiettivi primari dell\u2019operativit\u00e0 e della \u201ccontinued airworthiness\u201d. I nostri enti di Capodichino e Guidonia rappresentano delle vere eccellenze nelle loro attivit\u00e0 di nicchia e forniscono servizi assolutamente necessari alla missione della 2^ Divisione, il cui core business \u00e8 il supporto tecnico manutentivo ai velivoli per mantenerli in condizioni di volare con la massima efficienza e sicurezza ed i cui protagonisti sono i Reparti di Manutenzione disposti sul territorio.<\/p>\n<p><em>SAL:<\/em> <strong>Pensa che anche nel prossimo futuro l\u2019AGE continuer\u00e0 ad avere un ruolo importante?<\/strong> <strong>Intravede possibili evoluzioni?<\/strong><\/p>\n<p>Direi di s\u00ec. Velivoli sempre pi\u00f9 connessi, \u201cnetwork connected\/enabled\u201d e dedicati sempre pi\u00f9 all\u2019 \u201cInformation Superiority\u201d richiederanno controlli sempre pi\u00f9 spinti per mantenere in efficienza i loro sofisticati equipaggiamenti. Gi\u00e0 oggi abbiamo in servizio piattaforme di 4a e 5a generazione con i loro AGE, e con essi convivono attrezzature sviluppate per velivoli di generazioni precedenti che per\u00f2 riusciamo a tenere in servizio grazie all\u2019impegno dei Reparti di Manutenzione, nonostante le obsolescenze tecniche e le occasionali difficolt\u00e0 nel reperire i ricambi, brillantemente superate. Gi\u00e0 gli AGE delle piattaforme pi\u00f9 recenti, pur rispondendo a specifiche assai spinte richieste dalle MIL-STDs e dagli STANAG, che ne garantiscono le performance in qualunque condizione ambientale e d\u2019impiego, soddisfacendo pienamente i requisiti della componente operativa, sono stati progettati oramai nel corso degli anni \u201990; i tempi sono pertanto maturi per verificare la possibilit\u00e0, di concerto con l\u2019Industria ed Armaereo, di testare la fattibilit\u00e0 di adozione di tecnologie innovative, ad esempio per ridurre il \u201cfootprint\u201d logistico nelle operazioni fuori area. Questo risultato \u00e8 raggiungibile con la combinazione di tecnologie oggi diffuse in ambiti diversi, come ad esempio le celle di combustibile per produrre energia ed eliminare via via il motore diesel, o la costruzione modulare per integrare pi\u00f9 funzioni in uno stesso AGE, o l\u2019estensivo ricorso all\u2019Intelligenza Artificiale per la ricerca guasti negli impianti dei velivoli, la realt\u00e0 aumentata nella manutenzione e quanto altro sta emergendo nella trasformazione \u201cAeronautica 4.0\u201d. Prevedo che negli anni a venire vedremo ancora nelle nostre piazzole e negli hangar sempre gli AGE tradizionali, magari con caratteristiche evolute ed ottimizzate, ed i nostri specialisti avranno sempre a che fare con olio idraulico e carburante, ma troveranno sempre pi\u00f9 spazio degli AGE altamente automatizzati, alimentati con fonti di energia differenti, interfacciati agli innumerevoli sistemi ed impianti del velivoli ed ai network della base, in linea con i futuri requisiti militari, ma che continueranno a richiedere un notevole preparazione tecnica ed il giusto \u201cmindset\u201d per essere operati. \n\t\t\t<\/div><\/div>\n<div class=\"box success  \"><div class=\"box-inner-block\"><i class=\"fa tie-shortcode-boxicon\"><\/i>\n\t\t\tLa redazione di Sea Air Land desidera ringraziare per la grande opportunita&#8217; e per la collaborazione il Comandante del Comando Logistico AM Ge.S.A. Giovanni <strong>FANTUZZI<\/strong>, il Comandante della II Divisione del Comando Logistico Brigadier Generale G.A.R.N. Maurizio <strong>ASTOLFI\u00a0<\/strong>,il T.Col. Biagio <strong>CASTAGNERE<\/strong>, il T.Col. Camillo <strong>CASTALDI<\/strong>, il T.Col Giuseppe <strong>POTENZA<\/strong>, il L.Ten. Marco <strong>ANDREOZZ<\/strong>I, il I M.llo Raffaello <strong>ZANIBONI<\/strong> e tutto il personale del 5\u00b0 GMV\n\t\t\t<\/div><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; Presenti in tutti gli scenari operativi al fianco dei velivoli, le attrezzature di terra A.G.E. (Air Ground Equipment) rivestono un fondamentale ruolo permettendo alla Forza Armata di poter operare con efficienza e prontezza. 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