{"id":129,"date":"2018-01-10T21:03:53","date_gmt":"2018-01-10T20:03:53","guid":{"rendered":"https:\/\/www.seairlandshots.com\/?p=129"},"modified":"2018-02-05T19:43:33","modified_gmt":"2018-02-05T18:43:33","slug":"ottobre-1974-un-mese-nero-per-la-usn","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.seairlandshots.com\/index.php\/2018\/01\/10\/ottobre-1974-un-mese-nero-per-la-usn\/","title":{"rendered":"Ottobre 1974: un mese nero per la USN"},"content":{"rendered":"<div class=\"box shadow  \"><div class=\"box-inner-block\"><i class=\"fa tie-shortcode-boxicon\"><\/i>\n\t\t\t\u00a0Testo e foto di Carlo A.G. Tripodi\n\t\t\t<\/div><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Nell\u2019ottobre del 1974 la US Navy perse tre velivoli ed 8 aviatori nella sola area mediterranea. Ho cercato di ricostruire quanto accaduto con ricerche e con una mia diretta testimonianza: questi i risultati, iniziando dagli ultimi due aerei in ordine di tempo<\/p>\n<p>23 ottobre 1974 \u2013 Rientrando da una missione di esercitazione , una coppia di F4J imbarcati sulla USS AMERICA, per le pessime condizioni meto-marittime vengono dirottati sulla Base Aerea di Grazzanise, dove non arriveranno mai.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.seairlandshots.com\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/F4J-155516-USN-AC-213-VF103-Mkd-Saratoga.-Cr.-23.10.74-USS-America-Solent-1.10.74.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-131\" src=\"https:\/\/www.seairlandshots.com\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/F4J-155516-USN-AC-213-VF103-Mkd-Saratoga.-Cr.-23.10.74-USS-America-Solent-1.10.74.jpg\" alt=\"\" width=\"1024\" height=\"708\" srcset=\"https:\/\/www.seairlandshots.com\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/F4J-155516-USN-AC-213-VF103-Mkd-Saratoga.-Cr.-23.10.74-USS-America-Solent-1.10.74.jpg 1024w, https:\/\/www.seairlandshots.com\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/F4J-155516-USN-AC-213-VF103-Mkd-Saratoga.-Cr.-23.10.74-USS-America-Solent-1.10.74-300x207.jpg 300w, https:\/\/www.seairlandshots.com\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/F4J-155516-USN-AC-213-VF103-Mkd-Saratoga.-Cr.-23.10.74-USS-America-Solent-1.10.74-768x531.jpg 768w, https:\/\/www.seairlandshots.com\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/F4J-155516-USN-AC-213-VF103-Mkd-Saratoga.-Cr.-23.10.74-USS-America-Solent-1.10.74-110x75.jpg 110w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Le condizioni meteorologiche erano molto severe anche sull\u2019 Italia Centro Meridionale e i due aerei, dovendo attraversare un territorio montuoso e sconosciuto, con una copertura di nubi spessa e bassa, si separano per evitare collisioni. Il volo si prolunga pi\u00f9 del previsto, in pratica si perdono, ed entrambi si trovano a corto di carburante. Il velivolo AC205 #157303, appartenente al VF-103 \u201cSluggers\u201d ( quello che poi diventer\u00e0 \u201cJolly Rogers\u201d), raggiunge Gaeta ed inizia la fase finale di avvicinamento a Grazzanise dove sarebbe dovuto atterrare per la pista \u201c24\u201d. Completamente privo di carburante, cade in mare poco al largo di Punta Stendardo, permettendo la preparazione della procedura di eiezione dell\u2019equipaggio. Il pilota, Ltj Saunders ed il suo RIO Lt J.G.J. Turnbull, vengono subito soccorsi. L\u2019aereo, poggiato su di un fondale di una trentina di metri, viene recuperato in tronconi nei giorni successivi. I rottami vennero portati a Capodichino e sistemati in un prato poco distante la Stazione Meteorologica. La sezione di coda \u00e8 stata \u00a0per lungo tempo una tentazione di un blitz con giravite, poi i lavori di ampliamento dell\u2019 area di raccordo della pista fecero sfumare il progetto, lasciandomi il rimpianto di non aver fatto alcuna fotografia.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.seairlandshots.com\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/F4vf103.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-132\" src=\"https:\/\/www.seairlandshots.com\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/F4vf103.jpg\" alt=\"\" width=\"1024\" height=\"638\" srcset=\"https:\/\/www.seairlandshots.com\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/F4vf103.jpg 1024w, https:\/\/www.seairlandshots.com\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/F4vf103-300x187.jpg 300w, https:\/\/www.seairlandshots.com\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/F4vf103-768x479.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/a><\/p>\n<p>L\u2019altro velivolo, l\u2019AC 213, #155516, si perde attraversando il Molise ,termina il carburante e l\u2019equipaggio si eietta. Il Phantom precipita nei pressi di Sepino ed il pilota R. Plutt ed il RIO ENS G.Willkinson raggiungono il suolo col paracadute. Anche i rottami di questo velivolo vengono portati a Capodichino ma non saranno collocati insieme a quelli dell\u2019altro Phantom. Molto probabilmente erano in piccoli pezzi e pi\u00f9 facilmente portati in discarica. Prima di chiudere questo incidente c\u2019\u00e8 la necessit\u00e0 di qualche precisazione, prima ancora che qualche attento lettore non ci segnali qualche discrepanza. Avrete notato che parlo di aerei imbarcati sulla USS AMERICA, mentre i due velivoli portavano la scritta USS SARATOGA, come si evince anche dalle due foto allegate scattate sul ponte della USS AMERICA il 1\u00b0 Ottobre 1974 a Solen. Durante questa crociera, come mi informa Robin A.Walker, autore della foto del \u201c213\u201d, la portaerei imbarcava il CVW-8, con codice di coda \u201cAJ\u201d e non avendo disponibili alcuni Squadrons di appartenenza, la USN li rimpiazz\u00f2 con altri che mantenevano il nome dell\u2019unit\u00e0 di appartenenza, in questo caso la USS SARATOGA. In particolare erano presenti a bordo il VF-103, ( codici AC200 a 213) e il VF 213 , normalmente basato sulla USS KITTYHAWK di cui manteneva il nome ed il \u00a0codice NH ( velivoli NH 100 a 111) . Altri Squadrons imbarcati erano il VMCJ2 ( Det-,13), 4 velivoli EA3B Prowler( codici CY 610-a 614), ed il VAW 126, con 4 aerei E2B Hawkeye( codici AA 760 \u2013 763), basati sulla USS FORRESTALL. Una vera \u201cpacchia\u201d per un appassionato di foto della USNavy!<\/p>\n<p>Ringazio Robin A.Walker per aver concesso l\u2019autorizzazione alla pubblicazione della sua foto. Purtroppo non sono riuscito a trovare l\u2019autore della foto dell\u2019AC205. Mi scuso e lo ringrazio in anticipo, pronto a dargli il dovuto credito.<\/p>\n<p>9 luglio 1974<\/p>\n<p>La storia ha inizio l\u20198 luglio: da Rota, in Spagna, Home Base del VQ-2, parte il TA3B, codice \u201c00\u201d#144863, con destinazione Napoli. A bordo. Oltre l\u2019equipaggio, c\u2019\u00e8 personale che dovr\u00e0 successivamente imbarcarsi su aerei del VR-24 per raggiungere una portaerei in Mediterraneo ( forse la USS AMERICA). Il TA3B ha, infatti, compiti per trasporto VIP e personale vario. Dopo l\u2019atterraggio a Napoli, nella ispezione post volo, viene riscontrata una avaria. In mancanza di pezzi di ricambio presso la Naval Air Station ( oggi NAFacility) di Napoli, vengono richiesti a Rota ed arrivano, insieme al personale tecnico, con un P-3. I lavori terminano nella tarda mattinata del 9 luglio. Quella mattina ero a Capodichino per fare qualche foto e, come al solito, ero ospite dell\u2019Aero Club, che all\u2019epoca aveva una posizione logistica ottimale ( oggi occupata dall\u2019ATITECH) perch\u00e9 permetteva di fotografare con un obiettivo normale o un\u00a0 medio tele, tutto ci\u00f2 che transitava proveniente dall\u2019area militare italiana, dell\u2019aeroporto o dalla NAS, se era in usa la pista 06. Per non parlare dei velivoli AMI ( e qualche volta quelli della US Navy) che transitavano sul piazzale dell\u2019AeroClub per recarsi presso il centro di manutenzione dell\u2019allora AERITALIA. Trascorsi l\u2019intera mattinata, scattando un rollino con la fida Olympus OM-2n e, fattasi l\u2019ora del rientro, quasi le 13, misi a posto la macchina fotografica e mi diressi verso il parcheggio. Un sibilo mi avvert\u00ec che c\u2019era attivit\u00e0 nella base della USN e che\u00a0 qualcosa si muoveva sulla \u201cramp\u201d della NAS (oggi NAF): era il familiare TA3B, ben noto per i suoi atterraggi con il parafreno rosso bianco blu. Vidi, come prassi, i pompieri prepararsi per dirigersi a fianco pista all\u2019altezza di dove \u00e8 sistemata la barriera di arresto. L\u2019aereo imbocc\u00f2 la taxi way che lo avrebbe portato alla testata \u201c06\u201d. Effettuata la prova motori e gli altri controlli, ricevuta l\u2019autorizzazione al decollo, si alline\u00f2, mollo\u2019 i freni e poco dopo si stacc\u00f2 da terra .Mi abbassai per prendere la borsa fotografica per riporla in auto e sentii un rombo ovattato. Alzai gli occhi e vedi fiamme e dense volute di fumo nero circa 1500 metri dopo la testata 24. Il velivolo, decollato, aveva continuato dritto per prendere quota per poi virare a sinistra, improvvisamente si \u00a0era inclinato a destra di 30\u00b0\u00a0 precipitando al suolo, disintegrandosi, in posizione pressocch\u00e8 invertita, in localit\u00e0 \u201cArcopinto\u201d tra Afragola e Casoria, dove oggi sorgono alcuni Centri Commerciali. Persero la vita i tre dell\u2019equipaggio e cinque passeggeri, l\u2019LCCD Dwight I.Worrel, l\u2019LTJG Douglas I.Davis, Nav. AMH2 Robert F. Carney, AE2 William I Bauler, AQ2 John G. Pauljohn, ADJ2 Robert S. Cherrington, AIJ3 Orval.T May e l\u2019AE3 Carl.F. Schwartz.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.seairlandshots.com\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/Skywarriorcapo-copia.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-133\" src=\"https:\/\/www.seairlandshots.com\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/Skywarriorcapo-copia.jpg\" alt=\"\" width=\"1024\" height=\"515\" srcset=\"https:\/\/www.seairlandshots.com\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/Skywarriorcapo-copia.jpg 1024w, https:\/\/www.seairlandshots.com\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/Skywarriorcapo-copia-300x151.jpg 300w, https:\/\/www.seairlandshots.com\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/Skywarriorcapo-copia-768x386.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Le cause dell\u2019incidente rimarranno ignote: si sono ipotizzate la perdita di un motore, uno \u201csplit flap\u201d e un attacco cardiaco al pilota. Il figlio di Worrel esclude l\u2019ipotesi del malessere del padre, che aveva 39 anni,con circa 2000 ore di volo sullo Skywarrior ed esperto dell\u2019aereo, per il quale coni\u00f2 il termine \u201c All Three Dead\u201d . (A3D) , riferendosi alla quasi impossibilit\u00e0 dell\u2019equipaggio di lasciare il velivolo col paracadute,operazione molto difficoltosa:, l\u2019abitacolo era piuttosto angusto ed in posizione elevata rispetto al portellone di uscita, tanto da necessitare di uno scivolo. Aveva progettato anche un seggiolino eiettabile che non venne preso in considerazione ( l\u2019aereo non venne mai equipaggiato con seggiolini eiettabili).<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.seairlandshots.com\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/00landing.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-134\" src=\"https:\/\/www.seairlandshots.com\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/00landing.jpg\" alt=\"\" width=\"1024\" height=\"650\" srcset=\"https:\/\/www.seairlandshots.com\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/00landing.jpg 1024w, https:\/\/www.seairlandshots.com\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/00landing-300x190.jpg 300w, https:\/\/www.seairlandshots.com\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/00landing-768x488.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Se l\u2019aereo fosse decollato per la \u201c24\u201d sarebbe precipitato in piena citt\u00e0, a Piazza Garibaldi con conseguenze ben pi\u00f9 tragiche<\/p>\n<p>. Quel giorno tornai a casa con gli occhi pieni di lacrime.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; Nell\u2019ottobre del 1974 la US Navy perse tre velivoli ed 8 aviatori nella sola area mediterranea. 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