{"id":1105,"date":"2018-02-24T23:36:37","date_gmt":"2018-02-24T22:36:37","guid":{"rendered":"https:\/\/www.seairlandshots.com\/?p=1105"},"modified":"2018-04-13T12:31:20","modified_gmt":"2018-04-13T10:31:20","slug":"varato-il-bacino-galleggiante-go-60-per-la-marina-militare","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.seairlandshots.com\/index.php\/2018\/02\/24\/varato-il-bacino-galleggiante-go-60-per-la-marina-militare\/","title":{"rendered":"Varato il Bacino Galleggiante GO-60 per la Marina Militare"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/www.seairlandshots.com\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/DSCN2571.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-1107\" src=\"https:\/\/www.seairlandshots.com\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/DSCN2571.jpg\" alt=\"\" width=\"1024\" height=\"768\" srcset=\"https:\/\/www.seairlandshots.com\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/DSCN2571.jpg 1024w, https:\/\/www.seairlandshots.com\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/DSCN2571-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.seairlandshots.com\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/DSCN2571-768x576.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/a><\/p>\n<div class=\"box shadow  \"><div class=\"box-inner-block\"><i class=\"fa tie-shortcode-boxicon\"><\/i>\n\t\t\tTesto e foto di Carlo Tripodi\n\t\t\t<\/div><\/div>\n<p>Lo scorso 17 febbraio\u00a0 \u00e8 stato varato , nella totale assenza del Comune di Napoli, troppo impegnato a sventolare una bandiera \u201cPace\u201d e della Regione Campania, ma alla presenza della Marina Militare e di tutte le maestranze, presso i Cantieri Megaride di Napoli , commissionato dalla Marina Militare Italiana, il Bacino Galleggiante \u00a0GO-60.<\/p>\n<p>Le esigenze della Marina necessitavano di una unit\u00e0 che avesse le prerogative di adeguare in termini di quantit\u00e0 e di caratteristiche tecniche, le sistemazioni per il supporto logistico necessarie per la messa \u201ca secco\u201d delle unit\u00e0 attualmente in servizio e di quella in corso di acquisizione da parte della stessa Marina Militare.\u00a0 Il GO 60 consente, infatti, di offrire il supporto per il carenaggio e la manutenzione\u00a0 di Cacciamine \u00a0classe Lerici, delle Navi ausiliare di addestramento, dei Mezzi da Sbarco, delle navi idrografiche di classe Ninfe, dei Pattugliatori costieri\u00a0 classe Esploratore, dei Rimorchiatori d\u2019altura classe Ciclope e delle Unit\u00e0 Navali Polivalenti ad Altissima Velocit\u00e0 ,attualmente \u00a0in corso di acquisizione.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.seairlandshots.com\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/DSCN2568.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-1111\" src=\"https:\/\/www.seairlandshots.com\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/DSCN2568.jpg\" alt=\"\" width=\"1024\" height=\"768\" srcset=\"https:\/\/www.seairlandshots.com\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/DSCN2568.jpg 1024w, https:\/\/www.seairlandshots.com\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/DSCN2568-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.seairlandshots.com\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/DSCN2568-768x576.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Strutturalmente il bacino \u00e8 costituito da una platea e due murate divise in senso orizzontale dal ponte di sicurezza al di sotto del quale sono stati realizzati i compartimenti allagabili e posizionate tutte le apparecchiature necessarie per la manovra di affondamento e di riemersione, mentre al di sopra del ponte di sicurezza sono stati collocati i locali logistici ed operativi. Complessivamente sono presenti 16 compartimenti allagabili in platea, e 4+4 compartimenti collocati nelle fiancate che costituiscono le casse di zavorra. Sulla torre di dritta \u00e8 posizionata la camera di manovra all\u2019interno della quale \u00e8 installata la consolle a disposizione del \u201cCapo di bacino\u201d che anche da solo \u00e8 in grado di controllare, l\u2019impianto di zavorra, il livello dell\u2019acqua di ciascuna cassa, l\u2019assetto dell\u2019unit\u00e0, la sua immersione, l\u2019impianto antincendio ed i relativi sensori, la cassa del gasolio di servizio, il controllo del gruppo elettrogeno, le radio VHF, i fanali di navigazione ed i sistemi di comunicazione.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.seairlandshots.com\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/DSCN2570.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-1112\" src=\"https:\/\/www.seairlandshots.com\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/DSCN2570.jpg\" alt=\"\" width=\"1024\" height=\"768\" srcset=\"https:\/\/www.seairlandshots.com\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/DSCN2570.jpg 1024w, https:\/\/www.seairlandshots.com\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/DSCN2570-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.seairlandshots.com\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/DSCN2570-768x576.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Sulla torre di sinistra \u00e8 installata una gru elettroidraulica che scorre su rotaie e con un braccio estensibile e retrattile, che viene adoperata per le operazioni di sollevamento. Notevole attenzione \u00e8 stata dedicata nell\u2019ottenere una unit\u00e0 che avesse un minimo impatto ambientale, dotata di impianti di trattamento delle acque di sentina, un impianto a pioggia con lo scopo di trattare integralmente lubrificanti ed idrocarburi accidentalmente rilasciati dalle unit\u00e0 immesse nel bacino, ed un impianto di raccolta e conferimento a terra di liquami. E\u2019 presente a bordo un Gruppo Elettrogeno in grado di erogare una potenza sufficiente a soddisfare le richiesta di energia nelle condizioni pi\u00f9 gravose di impiego e con una riserva del 25%. I locali per la sistemazione logistica del personale di bacino sono sistemati sul ponte di dritta e possono ospitare fino a 24 persone di cui 1\/3 donne.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.seairlandshots.com\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/DSCN2597.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-1113\" src=\"https:\/\/www.seairlandshots.com\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/DSCN2597.jpg\" alt=\"\" width=\"1024\" height=\"768\" srcset=\"https:\/\/www.seairlandshots.com\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/DSCN2597.jpg 1024w, https:\/\/www.seairlandshots.com\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/DSCN2597-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.seairlandshots.com\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/DSCN2597-768x576.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Il varo, che costituisce in pratica la \u201cnascita\u201d dell\u2019unit\u00e0, \u00e8 avvenuto in modo tradizionale, \u201cper scivolamento\u201d. Lo scalo non \u00e8 altro che un grande piano inclinato sul quale \u00e8 stato costruito il Bacino. Il piano di costruzione viene poi demolito per permettere l\u2019inserimento di una slitta in travi di acciaio rivestite da travi di legno. Al momento del varo il Bacino poggia su di una slitta trattenuta da cavi di acciaio e catene ancorate allo scalo. Una volta terminate le complesse manovre di approntamento al varo, manovre che non possono arrestarsi, i cavi vengono mollati. Sar\u00e0 la forza di gravit\u00e0 che permetter\u00e0 al natante, vinto l\u2019attrito iniziale con l\u2019aiuto di lubrificante e, come \u00e8 successo al varo del GO 60 , con l\u2019aiuto di martinetti idraulici, di scivolare in acqua all\u2019infrangersi di una bottiglia di spumante. La slitta continua la sua corsa su di una struttura in legno e per circa 40 metri sul fondo del mare, portando cos\u00ec il Bacino al galleggiamento. Cos\u00ec come in un parto possono esserci complicazioni, il GO 60 ha avuto il suo piccolo imprevisto: le due cime di prua che avevano il compito di controllare il corretto scivolamento e frenaggio, si sono spezzate in successione: due rimorchiatori (ricordiamo che il Bacino non ha sistemi propulsivi) hanno provveduto a riprendere il controllo della situazione. La nuova unit\u00e0 \u00e8 rimasta in bacino per qualche giorno e per piccole operazioni di completamento. Il bacino, condizioni meteo permettendo, lascer\u00e0 presto Napoli per essere, a traino, portato alla sua sede nella Base di La Spezia.<\/p>\n<p>Le caratteristiche essenziali sono:<\/p>\n<p>Lunghezzza\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 70 metri<\/p>\n<p>Larghezza in platea\u00a0 60 metri<\/p>\n<p>Larghezza esterna\u00a0\u00a0 19 metri<\/p>\n<p>Larghezza libera della platea 14metri<\/p>\n<p>Altezza massima del bacino\u00a0\u00a0 9,5 metri<\/p>\n<p>Immersione massima\u00a0 8 metri<\/p>\n<p>Portata 1000 tonnellate<\/p>\n<p>I tempi di manovra al massimo carico sono di 1ora e 30 minuti per l\u2019affondamento e 1 ora e 45 minuti per il sollevamento.<\/p>\n<div id='gallery-1' class='gallery galleryid-1105 gallery-columns-5 gallery-size-thumbnail'><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.seairlandshots.com\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/DSCN2582.jpg'><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/www.seairlandshots.com\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/DSCN2582-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/div><\/figure><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.seairlandshots.com\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/DSCN2593.jpg'><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/www.seairlandshots.com\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/DSCN2593-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/div><\/figure><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.seairlandshots.com\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/DSCN2595.jpg'><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/www.seairlandshots.com\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/DSCN2595-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/div><\/figure><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.seairlandshots.com\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/DSCN2583.jpg'><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/www.seairlandshots.com\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/DSCN2583-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/div><\/figure><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.seairlandshots.com\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/DSCN2591.jpg'><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/www.seairlandshots.com\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/DSCN2591-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/div><\/figure>\n\t\t<\/div>\n\n<div class=\"box note  \"><div class=\"box-inner-block\"><i class=\"fa tie-shortcode-boxicon\"><\/i>\n\t\t\tCantieri navali MEGARIDE La storia del cantiere ha inizio nel 1933, col nome Cantiere Giuseppe Ferbo. Dopo la seconda , guerra mondiale il Cantiere cambia denominazione in Cantiere Navale Giuseppe Ferbo &amp; Figli, di costruzioni e riparazioni in legno e ferro. Con il passare del tempo il Cantiere comincia a conoscere i benefici di uno sviluppo tecnologico, diventando in breve uno dei pi\u00f9 importati del Mediterraneo. Negli anni Cinquanta e Sessanta il lavoro viene svolto in condizioni disumane, senza garanzie, assistenza sanitaria con lavorarori mal pagati e senza difese. Agli inizi degli anni Settanta, i lavoratori del Cantiere sono tra i primi a tutelarsi , all\u2019interno del Porto, di una struttura sindacale. Nel 1979 il cantiere viene assorbito dalla Societ\u00e0 Tecnonaval, per poi divenire Tecnonaval-Ferbex Srl. Dopo un decennio il cantiere viene rilevato dalla Societ\u00e0 Cantieri Navali Partenope. Il Cantiere odierno, MEGARIDE\u201d nasce nell\u2019aprile del 1997, con 38 soci, tutti ex dipendenti, di questi ben 34 sono soci lavoratori che hanno lavorato in Cantiere fin dal 1973. In due anni di attivit\u00e0 i bilanci sono positivi con un fatturato di oltre 4 miliardi di lire. La qualit\u00e0 dei lavori svolti fa tornare a Napoli Armatori che danno impulso e sviluppo all\u2019interno del Porto, rompendo una decennale fase di stallo. Oggi la Cooperativa vanta al proprio interno di figure professionali altamente qualificate ed in grado di collaborare con strutture di ricerca universitarie sia a livello nazionale che estere. Nel suo interno \u00e8 strutturata per poter effettuare tutta la progettazione dei natanti avvalendosi di potenti strutture informatiche e procedure altamente specializzate Il futuro dei Cantieri Navali Megaride \u00e8 legato non solo alla capacit\u00e0 dei soci lavoratori e dei dipendenti, impegnati nel portare avanti un progetto ambizioso di posizionamento e di affermazione nazionale ed internazionale, che pare evidentemente fuori discussione, ma che necessita del supporto reale delle Autorit\u00e0 competenti di voler dotare il porto della citt\u00e0 di Napoli di tutte le strutture necessarie al rilancio della cantieristica navale, dando, last but not least, la possibilit\u00e0 di ampliare la propria superficie, dando un ulteriore incremento alla occupazione giovanile, portando altres\u00ec pi\u00f9 commesse. Dal 2011 la Cooperativa \u00e8 entrata in una crisi finanziaria a causa della mancata riscossione di propri crediti per un importo di 4 milioni di Euro. Nonostante tutto la MEGARIDE si \u00e8 aggiudicata la commessa del Bacino Galleggiante CG-60, con il pagamento in un\u2019unica soluzione alla consegna, senza anticipi e senza stati di avanzamento. Pur nella pesante situazione in cui si trovava la Cooperativa ,rinunziando ad 8 mesi di retribuzioni, non si \u00e8 voluto rinunciare alla commessa ricevuta dalla Marina Militare. Tra gli ultimi risultati per uscire dalla crisi, nel 2014, un noto armatore napoletano \u00e8 entrato nell\u2019operazione, costituendosi come partner individuale anche se su basi diverse con cessione di quote di partecipazione per un valore di 3 milioni di euro, con l\u2019obiettivo finale della costituzione di un nuovo soggetto imprenditoriale. Tutto ci\u00f2 \u00e8 stato fatto per consentire alla cooperativa di portare a termine la commessa della Marina Militare, salvando i circa 40 posti di lavoro, oltre l\u2019indotto. \n\t\t\t<\/div><\/div>\n<a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/results?search_query=sea+air+land\" class=\"shortc-button big red \">Varo<\/a>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Lo scorso 17 febbraio\u00a0 \u00e8 stato varato , nella totale assenza del Comune di Napoli, troppo impegnato a sventolare una bandiera \u201cPace\u201d e della Regione Campania, ma alla presenza della Marina Militare e di tutte le maestranze, presso i Cantieri Megaride di Napoli , commissionato dalla Marina Militare Italiana, il Bacino Galleggiante \u00a0GO-60. 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