Imbascamento GOI

Testo Alessio Virdò

Foto Marina Militare

Si è svolta il 22 gennaio scorso la cerimonia di consegna dei Baschi Verdi agli otto nuovi incursori del GOI che hanno portato a termine il 71° Corso Incursori, denominato “EINHERJAR”. Il nome del Corso Ordinario 2020 si rifà alla mitologia norrena, dove gli Einherjar erano per l’appunto gli spiriti dei guerrieri caduti valorosamente in combattimento, una parte dei quali veniva scelta personalmente da Odino e scortati dalle Valchirie nel Valhalla. Il corso era composto inizialmente da quarantuno candidati, rimasti per l’appunto otto alla fine dello stesso.

Il GOI (Gruppo Operativo Incursori) rappresentano le Forze Speciali della Marina Militare che, insieme al 9° Reggimento Paracadutisti d’Assalto “Col Moschin” dell’Esercito Italiano, al Gruppo d’Intervento Speciale (GIS) dell’Arma dei Carabinieri e al 17° Stormo Incursori dell’Aeronautica Militare, operano alle dirette dipendenze del Comando interforze per le Operazioni delle Forze Speciali (COFS).

Gli odierni operatori del GOI si ritrovano a portare sulle proprie spalle la pesantissima eredità lasciata loro dagli operatori che nel corso della Seconda Guerra Mondiale eseguirono missioni al limite delle possibilità umane se si pensa alla qualità dei mezzi a disposizione, inventando di fatto le operazioni speciali di Marina.

La cerimonia si è tenuta a ranghi ridotti e per la prima volta senza familiari e ospiti nel rispetto delle normative per limitare la diffusione del Covid-19, che hanno dato all’intero corso il carattere di straordinarietà ed emergenza. Presenti il Capo di Stato Maggiore della Marina, Ammiraglio di Squadra Giuseppe Cavo Dragone e il nuovo comandante del COFS, Generale di Squadra Aerea Nicola Lanza de Cristoforis. A complicare ulteriormente le cose si sono messe anche le condizioni meteo che hanno costretto lo svolgimento della cerimonia all’interno di un capannone anziché nel piazzale principale del Varignano, come avvenuto invece negli ultimi imbascamenti.

Con gli otto di fine gennaio, salgono a trentuno i nuovi incursori brevettati negli ultimi tre anni (dodici nel 2018, undici nel 2019) grazie alla possibilità di ammettere ai corsi ordinari incursori indetti da ciascuna Forza Armata anche il personale in ferma VFP1 (il superamento del corso garantisce il passaggio in Servizio Permanente), con cui il GOI sta riuscendo a raggiungere il duplice obiettivo di abbassare l’età media dei propri operatori e di aumentarne contestualmente la consistenza numerica.

 

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