Il G.E.A. del 9° Stormo di Grazzanise

Testo e foto di Guglielmo Guglielmi

Parte integrante di ogni Stormo i G.E.A. (Gruppo Efficienza Aeromobili) hanno il compito di assicurare l’efficienza delle linee volo. Con la radiazione dello Starfighter nel 2004 il 10° Gruppo passò sul velivolo General Dynamics F 16ADF trasferendosi a Trapani nelle fila del 37° Stormo mentre a Grazzanise subentrò nel 2006 il 21° Gruppo su Agusta Bell AB 212. Gli elicotteri della base casertana, poco dopo il loro arrivo vennero subito impegnati all’estero con il Reparto Distaccato del 9° Stormo “Italian Task Force Air“, presso l’aeroporto internazionale di Kabul, nell’ambito della missione multinazionale International Security Assistance Force “ISAF IX” e successivamente nella “ISAF X” totalizzando ben 2.000 ore di volo, con il compito principale di garantire attività aerea di trasporto tattico, evacuazione sanitaria e ricognizione al suolo. Contemporaneamente ai compiti fuori area lo stormo assicurava ed assicura tutt’oggi la copertura SAR sul territorio nazionale nell’area di sua competenza ed è stato sa sempre in prima linea in caso di soccorso alle popolazioni colpite da calamità naturali.


Tutta questa attività comporta un grande numero di ore volate dalle macchine dello Stormo e qui entra in gioco il G.E.A. che con il suo personale altamente specializzato si occupa della perfetta efficienza degli elicotteri.
Abbiamo avuto la possibilità di seguire per un giorno l’attività dal G.E.A. del 9° Stormo che in un hangar dedicato garantisce la manutenzione di 1° e 2° livello tecnico di tutta la linea AB.212 dell’Aeronautica Militare.

Iter manutentivo AB 212
Il singolo elicottero nel momento in cui giunge al GEA viene preso in carico dalla Squadra CQ (Controllo Qualità) formata da manutentori con un elevato grado di esperienza che come prima cosa effettua il check di accettazione effettuando un approfondito monitoraggio dello stato in cui si trova la macchina. Per questo primo controllo molto importante si rivela la lettura del libretto di volo unita ad un check dei sistemi di bordo a cui segue un’accurata ispezione visiva. Al termine di questa fase preliminare si acquisiscono tutti i dati sullo stato di funzionamento delle componenti avioniche, del motore e dei sistemi idraulici e vengono esaminate le eventuali problematiche dell’esemplare riportate nel libretto di volo.

Nel contempo i Nuclei Pianificazione e Programmazione dell’Ufficio Tecnico presa visione della documentazione iniziale, degli interventi pianificati sulla cellula, delle eventuali anomalie e segnalazioni fornite emana un accurato Ordine di Lavoro da eseguire in base al manuale tecnico che stabilisce la tipologia dei controlli in base alle scadenze dei LIC (limiti impiego calendariale) e LOF (limite impiego funzionamento).

In generale con una frequenza di 150 ore di volo e/o di 8 mesi l’elicottero viene fermato in uno spot manutentivo in hangar e viene completamente smontato in ogni sua parte (avionica e meccanica) Queste tipologie di ispezioni in generale durano circa 2/3 mesi periodo comunque variabile a seconda della tipologia di lavoro da svolgere. Tale tipologie di lavorazioni vengono dette di 1° livello Tecnico. L’elicottero nel corso della sua vita operativa arrivato a 1200 ore di volo o 5 anni di impiego viene fermato per essere sottoposto ad una ispezione cosiddetta IPMR(ispezione maggiore rinforzata). In tale sede avvengono numerosi controlli strutturali e sostituzioni dei suo organi più complessi come rimozioni turbomotori e organi rotanti. Tale tipologia di controlli vengono dette di 2° livello tecnico e in genere la durata di tale ispezione nelle baie manutentive può durare anche un anno. L’elicottero infine dopo 2400 ore di volo o 10 anni viene portato presso la DRS (ditta responsabile di Sistema ) per essere sottoposto ad una RG(revisione Generale).Quest’ultima ispezione viene considerata di 3° Livello Tecnico e negli ultimi anni il Know how per svolgere tale è stato acquisto anche dalla FF.AA. e pertanto le ultime Revisioni Generali sono state eseguite dai colleghi del 2RMM di Padova (ex 10 GME di Vicenza).


Presso il GEA è presente un Nucleo controlli non distruttivi (CND) molto avanzato formato da operatori capaci di utilizzare alcune metodologie concepite allo scopo di indagare sull’eventuale presenza di difetti sia nel turbomotore che in una sezione dell’aeromobile, in modo non invasivo senza doverli distruggere tutti o in parte rendendoli inutilizzabili. In base alla tipologia dei materiali e alla forma dei componenti da esaminare l’operatore utilizza i seguenti metodi:
⦁ Controlli con liquidi penetranti,
⦁ Controlli con ultrasuoni,
⦁ Controlli magnetoscopici,
⦁ Controlli con correnti indotte,
⦁ Controlli visivi.


I CND collocati in punti specifici della manutenzione, permettono di individuare i difetti (incrinature, corrosione interstiziale, pitting etc…) nei primi stadi, consentendo l’eventuale scarto prima che il pezzo sia gravato da inefficienze tali da compromettere la sicurezza del volo dell’elicottero. Molte di queste attrezzature sono anche trasportabili per poter essere utilizzate dal personale del GEA nei rischieramenti all’estero. Abbiamo assistito ad una ricerca di cricche su alcuni pezzi utilizzati a scopi dimostrativi ed è stato sorprendente verificare l’efficacia di tali attrezzature.


A testimonianza del grande lavoro effettuato a Grazzanise da vari anni viene riconosciuto al GEA dello Stormo il Certificato che definisce il Gruppo Efficienza Aeromobili (GEA) quale Ente di Manutenzione approvato per il mantenimento dell’aeronavigabilità degli aeromobili HH-212A della Forza Armata. Il Certificato attesta l’elevato standard qualitativo raggiunto nelle attività di manutenzione e mantenimento dell’aeronavigabilità svolte a Grazzanise e premia gli sforzi del personale del Gruppo di manutenzione che ha implementato nella struttura del reparto un Sistema di Gestione della Qualità che ne amplifica le potenzialità garantendo una maggiore efficacia dei processi manutentivi e definendo precise metodologie di miglioramento continuo degli stessi processi verificate ed approvate dalla DAAA.


Il personale
La formazione e l’addestramento del personale, si sviluppano attraverso un iter formativo/addestrativo che si conclude con il conseguimento della Categoria, della Specialità e dell’eventuale Qualifica/Abilitazione e il rilascio della MAML (licenza di manutentore di aeromobili) presso il 9° Stormo. In linea con le ultime direttive, il percorso formativo attuale, fa si che tra

  • Basic Training,
  • Type Training,
  • OJT
  • tirocinio pratico per l’acquisizione della Capacità Lavorativa C2

si debbano prevedere dai 3 ai 5 anni di impiego, a seconda del ruolo di appartenenza. Pertanto un manutentore inizia alla scuola di Caserta o Viterbo il percorso formativo arriva al Reparto e successivamente frequenta dei corsi di formazione sullo specifico sistema d’arma (a cura DRS o Ente AM) dopodichè dopo una fase di OJT (on job training) viene capitalizzata la risorsa nell’area Efficienza Linea.


Altrettanto importante per la formazione del nuovo personale è lo scambio di esperienze con i colleghi che hanno operato in rischieramenti all’estero dove gli elicotteri spesso si sono trovati ad operare in condizioni estreme con temperature e quote molto alte.

Il Futuro
Il futuro per il 9° Stormo e quindi per il GEA si chiama Caesar. A breve infatti arriveranno a Grazzanise alcuni Agusta Westland HH 101A Caesar del II lotto.

Foto Leonardo

Questi possenti elicotteri sono configurati per operazioni Combat Search and Rescue (CSAR) e per il Supporto alle Forze Speciali.
I Caesar sono dotati di un’ampia gamma di equipaggiamenti, in larga parte forniti dalle Divisioni Sistemi Avionici e Spaziali e Sistemi di Difesa di Leonardo, quali il radar Gabbiano, sistemi di comunicazione e di auto-protezione e mitragliatrici.
I nuovi elicotteri sono stati realizzati con una configurazione altamente flessibile, che prevede l’alloggiamento di fino a cinque membri dell’equipaggio più 20 uomini e relativo equipaggiamento individuale, nonché con la possibilità di installare in alternativa fino a 10 barelle.


L’AW101 è, inoltre, in grado di trasportare fino a 2.500 Kg di carico all’interno della cabina o 3.000 Kg di carico esterno, tramite l’utilizzo del gancio baricentrico. Gli elicotteri sono impiegati anche a supporto della popolazione in missioni di ricerca e soccorso, evacuazione medica e missioni di sicurezza, quali il contrasto di velivoli a basse prestazioni, potenzialmente pericolosi.
Gli HH-101A sono equipaggiati con sedili piloti corazzati, protezioni balistiche per i mitraglieri e per le parti vitali dell’elicottero, mitragliatrici, sistemi attivi e passivi di auto protezione, sonda per il rifornimento in volo, verricello di soccorso, sistema elettro-ottico ad alta definizione, NVG, Head-Up Display, radar di ricerca, radio tattiche/satellitari, sistema tattico di trasmissione/ricezione video.
Grazzanise si occuperà della manutenzione di 1° Livello tecnico fino alle ispezioni di tipo 300 ore mentre il 6°RME di Pratica di Mare avrà competenze superiori fino al 2° livello tecnico.

Foto AM

Per poter ospitare la nuova macchina sulla base casertana già da un pò si sta lavorando per adeguare gli hangar alle maggiori dimensioni del Caesar. Si è passati da un’altezza di 4,40mt del 212 ai 6,65 mt del Caesar mentre il diametro del rotore passa da 14,60 a 18,59mt. Abbiamo avuto l’occasione di vedere un primo HH 101A in hangar proprio di fianco ad un paio di AB 212 e le dimensioni del nuovo arrivato sono veramente imponenti. Si pensi anche alle semplici operazioni di manutenzione che ora richiedono attrezzature e impalcature per poter lavorare in sicurezza a oltre 6 mt da terra.


Gran parte del personale ha già completato il passaggio macchina a Cervia ed il primo Caesar anche se in maniera non definitiva è atterrato al GEA per permettere di “prendere le misure” con le nuove installazioni della base.

Foto AM

Araldica
Il distintivo del Gruppo Efficienza Aeromobili del 9° Stormo ha raccolto l’eredità di uomini, mezzi e professionalità del Centro Manutenzione precedentemente inquadrata nel 409° Gruppo S.T.O.
Al centro dell’emblema su sfondo giallo, viene posto il cavallino rampante simbolo dello stemma storico del 9° Stormo, volutamente rappresentato per identificare l’appartenenza organica del Gruppo allo Stormo.
Accanto all’emblema del cavallino rampante vi è rappresentato la vite aerea progetta da Leonardo da Vinci, a simboleggiare la forza dell’intuizione e delle potenzialità di tutto il personale specialista e della sua forza traente nell’affrontare i compiti assegnati al Gruppo Efficienza Aeromobili (G.E.A.)
Il bordo determina una corona a sfondo nero che fa da cornice alla locuzione latina, scritta in giallo, che si estende circolarmente in senso antiorario dalla zona inferiore all’asse verticale dell’emblema, essa rappresenta il motto in latino del Gruppo Efficienza Aeromobili “HIC FERVET OPUS” (tradotta letteralmente qui ferve l’opera) il quale intende riassumere la laboriosità che caratterizza il Personale che ne fa parte ad assicurare la completa operatività dell’attività volativa nel massimo dell’efficienza tecnica.
Un’altra scritta in giallo, che si estende circolarmente in senso orario nel bordo nero superiore all’asse verticale dell’emblema , rappresenta la scritta del “9° STORMO F.BARACCA” a cui il Gruppo Efficienza Aeromobili è saldamente legato.

La redazione e l’autore desiderano ringraziare per l’opportunità e per la grande collaborazione l’Aeronautica Militare, il Comandante del 9° Stormo Colonnello Pilota Nicola Lucivero, il Maggiore Fabio Morra, il Capitano Antonio Auletta e tutto il personale del 9° Stormo.

About Guglielmo Guglielmi

Vive in provincia di Avellino dove lavora nel campo della comunicazione. È direttore e webmaster del sito. Da oltre 30 anni segue tutti i settori delle forze armate con un'attenzione particolare verso gli aeromobili per missioni speciali. Ha frequentato il corso di giornalismo aerospaziale. Collabora con riviste italiane ed estere ed è iscritto al GAVS Gruppo Amici Velivoli Storici. Segue con molto interesse tutto quello che è il patrimonio storico dell’Aeronautica Militare e sta concludendo una ricerca sui velivoli radiati in Campania. Usa materiali Nikon. Ha volato su Grob G 103 Twin Astir, T-208M, T260, P 180, C 27J, C 130J, KC-767A, C-2A, ATR-42MP, HH-212, TH-500B,UH 90A,CH 47D È stato in navigazione su Nave NUMANA, Nave MAESTRALE e CVN 69 USS EISENHOWER He lives in the province of Avellino where he works in the field of communication. He is director and webmaster of the site. For over 30 years, he has been covering all sectors of the armed forces with special attention to special mission aircrafts. He attended the aerospace journalism course. He collaborates with Italian and foreign magazines and is a member of the GAVS Gruppo Amici Velivoli Storici. He follows with great interest all that is the historical patrimony of the Italian Air Force and is finishing a research on the airplanes radiated in Campania. Use Nikon materials. It flew on Grob G 103 Twin Astir, T-208M, T260, P 180, C 27J, C 130J, KC-767A, C-2A, ATR-42MP, HH-212, TH-500B, UH 90A,CH 47D He has been embarked on NUMANA, MAESTRALE and CVN 69 USS EISENHOWER ships

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