Il CISOM (Corpo Italiano Soccorso Ordine di Malta) alla Marisicilia CUP

Testo di Letterio Trimarchi

Foto di Letterio Trimarchi e Marina Militare

La base della Marina Militare di Augusta (SR) è sede del comando di Marisicilia che si localizza nell’isola di Megara, porzione di terra tagliata da un istmo e contraddistinta da due porti: Megarese e Xifonio. La cultura marinara è stata dunque sempre presente in questo lontano lembo di terra d’Italia, e dalla seconda guerra mondiale è anche sede di una importante base navale della nostra Marina. In questo contesto si è svolta nei giorni 15 e 16 giugno 2019 la quinta edizione del trofeo velico MARISICILIA CUP e la XII edizione del trofeo velico XIFONIO CUP.

Erano presenti oltre 40 imbarcazioni e per l’occasione la base ha aperto i suoi cancelli al pubblico. I visitatori hanno potuto ammirare splendidi paesaggi, mezzi navali ed aerei, numerosi stand espositivi delle nostre Forze Armate e di vari espositori locali. La logistica è stata curata naturalmente dalla Marina Militare che ha schierato i suoi assetti compresa la sicurezza sanitaria con Marinfer ed il supporto del CISOM (Corpo Italiano Soccorso Ordine di Malta) che hanno predisposto un posto medico avanzato ed hanno inoltre effettuato simulazioni di soccorso in caso di annegamento, di terremoto e di incidente stradale. L’area è stata sorvolata dal velivolo P72A decollato dalla vicina base di Sigonella con il compito di sentinella e di supporto SAR.

Elicotteri della Marina hanno invece contribuito all’esibizione ed alle simulazioni di emergenze marittime: un EH 101 in mostra statica sull’elisuperficie, AB 212 ASW  in volo per recuperare naufraghi mediante il lancio di aerosoccorritori. Inoltre è stato presente un HH139 della Guardia Costiera di Catania che ha simulato il recupero di altri naufraghi mettendo in mostra le eccellenti caratteristiche della macchina, soprattutto nel mantenere la posizione di hovering sul punto prescelto.

Al largo si sono avvicendate dapprima il pattugliatore d’altura CP 940 Dattilo quindi la nave di supporto San Giusto ambedue impegnate nel recente passato nel supporto sanitario alle operazioni nel Mediterraneo per il recupero dei migranti provenienti dalle coste africane. Nell’occasione sono stati accolti a bordo i volontari del Cisom per rinsaldare i rapporti di collaborazione tra la forza armata ed il corpo, e buona parte della popolazione presente all’open day.

Tra gli stand espositivi sono da segnalare quelli della Marina, della Polizia, della Guardia Costiera, della Guardia di Finanza, dei Carabinieri, della Polizia locale, della Polizia Penitenziaria, dell’Esercito, dei Vigili del Fuoco, della Croce Rossa, del Cisom, della Protezione civile, della Naval Air Station di Sigonella.  Ognuno ha messo in mostra le proprie risorse, mezzi, uomini, materiali e sistemi, tutti finalizzati alla sicurezza della popolazione in caso di calamità naturali e di emergenze sanitarie sia a terra ma anche e soprattutto in mare.

Sono stati simulati annegamenti con recupero in mare e successivo trasferimento con imbarcazioni e con elicotteri presso il posto medico avanzato, ma anche un crollo di edifici con una figurante del Cisom intrappolata tra le macerie che veniva “ritrovata” da un cane molecolare addestrato per questo compito ed il successivo intervento dei soccorsi, stabilizzazione della paziente e trasferimento al Posto Medico per le ulteriori cure.

La Marina ha effettuato simulazione di rianimazione secondo linee guida BLS, immersione con i Palombari per dimostrarne le capacità operative tipiche del lavoro subacqueo. I cani antidroga della Polizia Penitenziaria hanno scovato il trafficante in mezzo a numerosi figuranti appartenenti al pubblico.

Il Cisom da parte sua ha mostrato ad un attento pubblico una manovra di estrinsecazione da veicolo incidentato e successiva rianimazione. E’stata dunque in conclusione una ennesima prove di organizzazione di tutte le forze messe in campo, ma soprattutto è stata l’occasione per il pubblico di vivere in diretta e con partecipazione anche fisica, le emozioni derivanti dal vedere risolti i molti scenari di emergenza che sono stati creati.

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