Sicilia: l’Aeronautica Militare e il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco si addestrano nell’ambito del progetto “EASeR”

Tra le  province di Trapani e Agrigento si è tenuta un’esercitazione condotta dai Vigili del Fuoco a cui ha partecipato un HH-139A dell’82° Centro C.S.A.R.

Nella notte appena trascorsa un equipaggio dell’82° Centro C.S.A.R. (Combat Search and Rescue – Ricerca e Soccorso) del 15° Stormo dell’Aeronautica Militare ha effettuato 3 sortite, decollando dalla base di Trapani Birgi, per trasportare alcune squadre di tecnici dei Vigili del Fuoco impegnati in esercitazione tra Poggioreale (TP) e Montevago (AG).

Teatro dell’esercitazione, coordinata dal Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco/Comando Prov.le di Pisa, è stata la Valle del Belice ed è stata organizzata nell’ambito del progetto europeo “EASeR – (Enhancing Assessment in Search and Rescue” – Miglioramento della Valutazione nell’ambito della Ricerca e Soccorso) che ha visto anche la partecipazione di squadre di “assessment” U.S.A.R. (Urban Search and Rescue – Ricerca e Soccorso Urbano) provenienti dalla Polonia e dalla Repubblica Ceca, con l’obiettivo di testare le procedure operative per l’Italia e uno schema di procedure operative internazionali sull’ “effetto barriera” rappresentato da ostacoli di varia natura che possono limitare, ritardare o bloccare l’attività di “assessment” delle squadre.

Il coinvolgimento dell’elicottero HH-139A dell’82° Centro è stato funzionale al test delle procedure per utilizzo di vettori aerei non gestiti dai VVF al fine di simulare situazioni con le quali gli stessi soccorritori si sono confrontati recentemente in Italia e in cui l’utilizzo sinergico delle risorse del Paese è stato di fondamentale importanza. Inoltre, la capacità degli equipaggi dell’82° Centro di operare in qualsiasi condizione meteorologica e soprattutto nelle ore notturne, con l’utilizzo degli N.V.G. (Night Vision Goggle – Visori Notturni), rende particolarmente efficace  il loro impiego in situazioni di emergenza.

Lo scenario esercitativo ha visto anche la simulazione di sbarco presso l’aeroporto militare di Trapani di altre squadre di tecnici dei Vigili del Fuoco e dei colleghi stranieri. Tale evento è servito a testare le procedure organizzative e logistiche da attivare in caso di intervento reale ed ha interessato l’area antistante l’ingresso del 37° Stormo.

 

 

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