NATO Tiger Meet – Mont de Marsan 2019

Testo e foto di Luigi Sani

Più di 1.500 militari, 60 aerei da combattimento e 13 elicotteri si sono riuniti dal 13 al 24 maggio in occasione del NATO Tiger Meet 2019, presso la base aerea francese 118 “Colonel Rozanoff” di Mont-de-Marsan, regione delle Landes.

Il Tiger Meet è un evento addestrativo di volo a livello tattico promosso dalla NATO Tiger Association e gli incontri annuali sono organizzati dallo squadrone ospitante – quest’anno “l’Escadron de Chasse 3/30 “Lorraine” a Mont-de-Marsan che vola con l’aereo da caccia Rafale dal 2016.

L’esercitazione aerea su larga scala, considerata uno dei più importanti appuntamenti tattici della NATO,  riunisce ogni anno le unità Tiger, che hanno come emblema la tigre, dei diversi paesi membri della NATO per realizzare insieme una settimana e mezza di esercizi tra le forze armate.

Anche se non è collegato a nessun quartier generale della NATO, il Tiger Meet offre un addestramento a livello di squadra unico e migliora la professionalità e le capacità operative delle forze aeree partecipanti.

Il NTM rappresenta un’occasione unica anche per gli appassionati di aviazione militare, che convergono da tutto il mondo per ammirare le spettacolari livree tigrate ed un intensa attività di volo. Lo Spotter Day in questa edizione si è tenuto il 17 maggio. Sea Air Land non ha voluto mancare l’occasione e, nonostante un meteo proibitivo si è potuto assistere ad un programma di lavoro pieno e frenetico.

L’accoglienza in base è stata encomiabile. Il servizio di controllo ha “filtrato” non meno di 1.500 visitatori. L’area spotter è stata organizzata ad “isola”, circondata praticamente da pista e taxiway in parallelo e piazzale principale da un lato. All’interno del lotto, servizi e tende, con possibilità di riparo dalla pioggia, distribuzione di generi di conforto e presenza dei vari reparti operativi, con profusione di gadgets, vestiario, patch e quant’altro, nel rampante stile delle “tigri”.

Così come nelle altre giornate addestrative, sono volate due onde aeree. Ripetuti decolli ed atterraggi hanno tenuto gli appassionati, letteralmente incollati alle barriere. La pioggia ed il ruggito dei motori, le nuvole d’acqua nebulizzata ai decolli, le lunghe fiammate dei propulsori, ancora più evidenti nello scenario plumbeo, sono tutti fattori che ci hanno calato in uno scenario veramente operativo. I velivoli infatti non erano mai in configurazione “pulita”, come è prassi nei vari air-show. Proprio per la specificità delle missioni tutti trasportavano serbatoi ausiliari, missili, bombe, dispositivi elettronici di vario genere, in base al tipo di missione loro assegnata.

Al rientro di tutte le sortite, al termine della giornata si è leggermente schiarito il cielo e come visita a sorpresa, è giunta la pattuglia acrobatica francese, che ha gratificato i tenaci spotter presenti con una brillante esibizione acrobatica.

Nel corso del NTM 2019 circa 900 sortite sono state pianificate, preparate, condotte e analizzate in sede di debriefing. Ai partecipanti delle unità combattenti il NTM offre un’occasione rara con formazione giornaliera alla interoperabilità per tutti i partecipanti. I diversi squadroni Tiger si coordinano e volano insieme in modo da trovare più facile cooperazione negli scenari e teatri operativi, quando e dove richiesto. Equipaggi e personale di terra di Austria, Belgio, Francia, Germania, Italia, Polonia, Portogallo, Spagna, Regno Unito hanno lavorato insieme in operazioni aeree combinate COMAO (Combined Air Operations).

Due missioni al giorno per dieci giorni. Tutte le missioni iniziavano con un accuratissimo briefing e finivano con un debriefing nel quale veniva analizzato l’operato di tutti gli equipaggi. Durante la mattina le onde del COMAO decollavano con una quarantina di aerei per simulare manovre aeree contro una forza aerea “nemica” di altri venti. Nel pomeriggio la cosiddetta onda d’ombra forniva opportunità di formazione per piloti junior con scenari limitati e aree di allenamento più piccole. Tutti i voli erano condotti in uno spazio aereo separato sopra l’oceano, l’area del Mont-de-Marsan o le parti centrali della Francia.

Inoltre, in base al loro addestramento specifico e al tipo di velivolo o assetto, i piloti sono stati impegnati in missioni sui poligoni di tiro, in esercitazioni aria-aria o di navigazione, in voli a bassa quota, in combattimenti simulati, nel controllo dello spazio aereo, in operazioni SAR (Search And Rescue) e CSAR (Combat Search And Rescue).

La storia dei NTM inizia nel lontano 1960 da occasioni sicuramente goliardiche tra piloti dell’USAFE e Royal Air Force. Il 1962 fu l’anno della svolta: il tenente dell’USAF Mike Dugan ebbe l’idea di invitare tutte le unità di volo che avessero come emblema una tigre. Molti reparti aderirono, ed inviarono la risposta attraverso i canali ufficiali, coinvolgendo le sedi centrali (talvolta rischiando incidenti diplomatici), fino ad arrivare al quartier generale della NATO che approvò in via definitiva il “Tiger Meet”.

Nel 1962 vennero messi nero su bianco gli obiettivi dei meeting:- sviluppare la solidarietà tra i membri della NATO – creare e mantenere uno “spirito di corpo” e di sano “cameratismo” tra i membri partecipanti – scambiare esperienze e sviluppare una cooperazione in linea con gli scopi della NATO.

L’Italia rappresenta ad oggi una delle Nazioni con la tradizione più longeva nell’ambito della Nato Tiger Association, dopo l’Inghilterra, la Francia e gli Stati Uniti; infatti, proprio il 21° Gruppo volo, entrò a far parte dell’allora “NATO Tiger Club” nel 1968 e si è aggiudicato il prestigioso trofeo “Silver Tiger” due volte, nel 1998 a Lechfeld e nel 2015 a Konia in Turchia.

Dati forniti dal 3/30 Fighter Squadron e dalla NATO Tiger Association.

PARTECIPANTI

Unit Aircraft

  • EC 3/30 (FAF) Rafale C/B (4x)
  • ECE 01/30 (FAF) Rafale C/B (4x)
  • ECE 01/30 (FAF) Mirage 2000D (3x)
  • 1 AEW&CS (NATO) E-3A Sentry (1x)
  • 31 smd (BAF) F-16A/B MLU Fighting Falcon (6x)
  • 21° Gruppo (ItAF) HH.212 (2x)
  • XII Gruppo (ItAF) EF2000 Typhoon (4x)
  • Ala 15 (SpAF) EF-18+ Hormet (7x)
  • TaktLwG 51 ‘I’ (GAF) Tornado ECR & IDS (4x)
  • 230 Sqn (RAF) Puma HC.2 (2x)
  • 1 JTS (AAF) Saab 105Öe (3x)
  • Esq 301 (PoAF) F-16A/B MLU Fighting Falcon (5x)
  • EHRA 3 (ALAT) SA 342 M Gazelle (3x)
  • 814 NAS (RN) Merlin HM. MK2 (1x)

 NTA Members – Observers

  • 192 Filo (TurAF) Observers only
  • 393 BS (USAF) Observers only
  • 313 sqn (RNlAF) Observers only
  • 335 Mira (HAF) Observers only

NTA Members – Visitors

  • TaktLwG 74 (GAF) EF2000 Typhoon (2x)
  • 313 sqn (RNlAF) F-16A/B MLU Fighting Falcon (2x)

External Participants

  • GFD (CIVIL)  Learjet
  • EE 3/8 (FAF)  Alpha Jet E (4x)
  • EDCA 36 (FAF)  E-3F (1x)
  • 5 RHC (ALAT)  EC665 Tigre HAP (1x)

 

 

About Luigi Sani

Nato a Bologna nel 1959 ,architetto e designer, vive e lavora a Bologna dove è titolare dello "Studio Archires". Segue il settore della fotografia aeronautica dal 1992 e segue anche le forze armate e altre forze statali. E' reporter in Italia per la rivista Emirates "The Source". Opera con le Forze Armate Italiane per l'organizzazione di mostre, eventi storici e culturali. Luigi collabora con "SeairlandShots" dal 2009. Usa materiali NIKON. Ha volato su Alenia G-222, A-109 Nexus, AB-212, AB-412, AB-205, NH-90, CH-47, Mil-17, AS 332, KC-767A, Lockheed Tristar; E' stato imbarcato su Portaerei Garibaldi, Portaerei Cavour, CV-64 USS J.F. Kennedy. Born in Bologna in 1959. Architect and Designer, Lives and works in Bologna: owner of the "Studio Archires". He follows the aeronautical photography sector since 1992 and also follows the Armed Forces and other State Forces. Reporter in Italy for the Emirates magazine "The Source". It operates with the Italian Armed Forces for the organization of exhibitions, historical and cultural events. Luigi collaborates with "SeairlandShots" since 2009. Use NIKON materials. He flew on Alenia G-222, A-109 Nexus, AB-212, AB-412, AB-205, NH-90, CH-47, Mil-17, AS 332, KC-767A, Lockheed Tristar; Embarks on Portaerei Garibaldi, Portaerei Cavour, CV-64 USS J.F. Kennedy.

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