MARINA MILITARE: Radiazione dal quadro del naviglio militare della Fregata Aliseo

 

21 dicembre – La Fregata Aliseo della Marina Militare è stata radiata ieri dal quadro del naviglio militare dello Stato.

Nella sua lunga vita operativa durata 34 anni, la nave, terza unità della “Classe Venti”, è stata protagonista di numerose attività al servizio delle istituzioni e della collettività navigando per oltre 600.000 miglia nautiche, che corrispondono a circa 28 volte la lunghezza dell’equatore.

La sua carriera si è conclusa nel 2017 e, durante la stessa, la fregata ha visitato 70 porti diversi, di cui 48 stranieri in tre continenti dove ha potuto salutare la popolazione e trasmettere il suo messaggio di sensibilizzazione riguardo allo spirito di servizio per la collettività, alla cultura del mare e alla salvaguardia ambientale.

L’8 settembre 2017 a Taranto, Nave Aliseo ha concluso la sua attività operativa con la rituale cerimonia solenne dell’Ultimo Ammaina Bandiera alla presenza del sig. Capo di Stato Maggiore della Marina, ammiraglio di squadra Valter Girardelli, della popolazione e delle massime autorità militari e civili ed oggi, contestualmente alla radiazione, l’unità navale assumerà la denominazione di “galleggiante” per la successiva attività di alienazione.

Con la radiazione di nave Aliseo, continua il processo di ridimensionamento della Squadra Navale a causa dell’invecchiamento delle unità che hanno maturato una vita media prossima o superiore ai 30 anni.

La Fregata Aliseo è la terza Nave, nella storia della Marina Militare a portare questo nome. La prima in ordine cronologico fu un rimorchiatore, che rimase in servizio dal 1916 al 1920. La successiva, e più blasonata, fu una torpediniera di scorta della classe “Ciclope”, consegnata nel 1943 e messa in disarmo nel 1949, armata con cannoni, mitragliere contraeree, siluri e cariche antisommergibile. L’evento più significativo nella storia della torpediniera si produsse sotto il Comando del Capitano di Fregata Carlo Fecia di Cossato nella notte tra l’8 e il 9 settembre 1943, quando attaccò e affondò dieci piccole Unità tedesche (un cacciasommergibile, una vedetta e otto motozattere) fuori dal porto di Bastia, soccorrendo successivamente i naufraghi rimasti tra i flutti. Una copia del resoconto di tale azione è tuttora esposta nel Corridoio Uff.li Superiori dell’Aliseo attualmente in servizio.

Tra le attività più importanti svolte dall’ultima Unità che porta questo nome dal 1983 meritano una menzione:

  • otto partecipazioni ai dispositivi Navali di reazione rapida della NATO (NAVOCFORMED, STANAVFORMED, SNMG2, SNMCMG2) dalla prima del 1986 all’ultima dell’ottobre 2013;
  • la missione internazionale “Golfo Persico 1” nel 1988 per proteggere il naviglio mercantile transitante nelle acque del Golfo Persico dagli attacchi delle Unità Navali iraniane;
  • le operazioni “Maritime Monitor” e “Sharp Fence” per assicurare il mantenimento dell’embargo di armi alla Ex-Jugoslavia nel 1992;
  • l’operazione NATO “Enduring Freedom”, lanciata in risposta degli attentati del 11 Settembre contro i Talebani in Afghanistan, svolta tra il 2002 e il 2003;
  • cinque partecipazioni all’Operazione NATO “Active Endeavour” tra il 2004 e l’estate appena trascorsa per assicurare il controllo del traffico mercantile nell’area del Mediterraneo Orientale;
  • l’Operazione “Mimosa” nei mesi di Luglio e Agosto del 2006, per contribuire all’evacuazione dei nostri connazionali in fuga dagli aspri combattimenti di scena in Libano.
  • le Operazioni Constans Vigilance e Mare Nostrum, per pattugliare le zone di mare aperto interessate dai flussi migratori provenienti dalle coste nordafricane verso il territorio nazionale, e prestare soccorso quando necessario, nel 2013 e 2014. In ambito Mare Nostrum l’Unità ha condotto due azioni di inseguimento e cattura di “Navi Madre” che hanno portato all’arresto di un totale di 31 scafisti; allo stesso tempo, sono stati condotti 19 interventi di soccorso in mare salvando un totale di 4390 migranti
  • cooperazioni internazionali bilaterali a vario titolo con le marine di Stati Uniti, Regno Unito, Russia, Olanda e Francia.

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