Sigonella: incontro con l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia di Catania

Durante l’incontro sono state poste le basi per future forme di collaborazione nel settore del controllo del traffico aereo della Sicilia Orientale

Mercoledì 6 giugno 2018, il Direttivo dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia – Osservatorio Etneo (INGV-OE) di Catania è stato in visita al 41° Stormo e all’Aeroporto dell’Aeronautica Militare (AM) di Sigonella nell’ambito delle attività promosse al confronto con le varie realtà insistenti sul Territorio.

A ricevere gli Ospiti, guidati dal Direttore dell’Osservatorio Dott. Privitera Eugenio, il Comandante del 41° Stormo e dell’Aeroporto di Sigonella, Colonnello Pilota Francesco Frare.

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La giornata è iniziata con la presentazione delle attività e delle realtà dell’Aeroporto Siciliano. A seguire, in un’aula briefing gremita di personale dipendente dai vari Enti insistenti a Sigonella, il Dott. Privitera ha descritto il ruolo dell’INGV nel contesto Siciliano mentre il Dott. Stefano Branca, Responsabile Unità Funzionale Vulcanologia e Geochimica, ha illustrato le vicende vulcanologiche che hanno interessato nei secoli le eruzioni e la formazione del monte Etna.

Durante la visita alle principali infrastrutture dell’Aeroporto, parecchio interesse ha suscitato il velivolo P-72A in fase di manutenzione e la Sezione del Traffico Aereo da dove gli specialisti dell’AM, 24 ore su 24 e per 365 giorni l’anno, sovrintendono alle operazioni di avvicinamento riguardanti i quasi 100 mila movimenti annuali che interessano gli Aeroporti della Sicilia Orientale tra i quali, oltre quello militare di Sigonella, quelli civili di Catania-Fontanarossa e Comiso.

A margine della visita, Col. Frare e il Dott. Privitera si sono intrattenuti per confrontarsi sulle dinamiche di rispettiva competenza da adottare durante la possibile emissione nell’atmosfera di cenere vulcanica in quanto INGV e AM sono attori principali nell’unità di crisi convocata dalle Autorità competenti. Infatti, l’INGV assicura il monitoraggio costante di tutte le evoluzioni del vulcano mentre l’AM di Sigonella, al rischio chiusura di alcuni settori dello spazio aereo, è chiamata a gestire, con rapidità e competenza, tutti i traffici – sia civili che militari – all’interno dell’area di responsabilità nel pieno rispetto delle procedure per assicurare il massimo livello di sicurezza del volo.

Considerata la complessità dell’argomento, si è convenuto di riaggiornare il confronto stilando, se necessario, anche qualche convenzione che disciplini lo specifico rapporto di collaborazione, comunque sempre al fine di garantire in piena sicurezza il miglior servizio possibile alla Collettività.

La giornata si è conclusa con lo scambio dei rispettivi crest dell’INGV e dell’Aeroporto di Sigonella a ricordo dell’incontro.

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