F595 Luigi Rizzo a Napoli

Testo di Carlo Tripodi

Foto Carlo Tripodi e Marina Militare

Al termine della più grande esercitazione nazionale della marina Militare Italiana, la MARE APERTO 2018, la Fregata FREMM Luigi RIZZO, F595, è sostata qualche giorno nel porto di Napoli con libero accesso alla cittadinanza per visitarla. L’occasione è ottimale per dare un’occhiata ad una delle più recenti navi (non ha ancora ricevuto la bandiera da combattimento!) della MMI e di riassumere le caratteristiche delle Fregate FREMM , acronimo di Fregate Europee Multi Missione.

 

 

La fregata è stata impostata a marzo 2013 a Riva Trigoso e varata a dicembre del 2015 alla presenza di Maria Guglielmina Rizzo, figlia di Luigi Rizzo e madrina del varo. Luigi Rizzo (1887-1951) è stato comandante ed ammiraglio della Regia Marina. La sua carriera  fu densa di avvenimenti tanto da essere denominato “l’affondatore”! Vogliamo ricordare l’affondamento della corazzata austriaca WIEN, nella rada di Trieste nel 1917, affondamento della corazzata Szent Istvan nel 1918, la sua partecipazione con d’Annunzio alla “beffa di Buccari”. Pluridecorato di medaglie d’oro.. La F-595 è la seconda unità della Marina che porta questo nome :  la prima fregata Rizzo, costruita nei cantieri di Castellamare di Stabia, è stata in servizio dal 1961 al 1986.  L’attuale Comandante è il Capitano di Fregata Angelo Pazzaglia.

Il programma FREMM, dopo l’abbandono dell’Inghilterra, è un programma congiunto Francia e Italia. In Italia il programma , chiamato Orizzonte Sistemi Navali è gestito da Finmeccanica/Fincantieri. Le Fregate di questo tipo sono lunghe 140 metri e larghe 20m, dislocato 6000 tonnellate ed hanno un equipaggio di 108 persone tra ufficiali e marinai. La prima di queste , la Carlo Bergamini F-590, è entrata in servizio nel maggio 2015. Sono poi seguite la consegna della FASAN 591, la MARGOTTINI F-592, la CARABINIERE F-593, l’ALPINO F-594.

Attualmente è in completamento la MARTENEGO F-596 ed in fase di costruzione altre tre unità , pronte per la fine del 2019. Le Fregate Italiane si differenziano da quelle Francesi in quanto dotate di  16 SAAM Aster,  missili per difesa aerea, e Teseo Mk2, utilizzato come anti nave. Quest’ultimo sistema  usa comandi a guida inerziale e possono colpire bersagli a 55km di distanza.

I missili vengono lanciati da due torri DSVLS (Deep Strike Vertical Launch System) Sylver  A43, i cui portelloni sono posti a prua  poco dietro il cannone di medio calibro 127/64, asservito da un sistema Vulcano, in grado di colpire obiettivi a 100km .L’armamento della nave  comprende anche  2 cannoni di medio calibro 76/62,  con “kit” Davide /STRALES (gittata di 9 km ), due mitragliatrici OtoMelara Oerlikon, KBA 25/80,  6 rampe lanciasiluri e missili Marte montati su elicottero imbarcato.

La nave ha a poppa una ponte per elicotteri di 520 mq  equipaggiato con il sistema TC-ASSIST per la movimentazione del velivolo. La propulsione è assicurata da due turbine LM2500+G4, costruite dalla Avio su licenza General Electric, in grado di fornire 32MW di potenza. La velocità è di 27 nodi, con punte di 30 ove le condizioni meteo lo permettono. Un bulbo di prua contiene un radar antisommergibile: durante le operazioni antisommergibile per ridurre il rumore ambientale la nave è propulsa da motori elettrici che consentono una silente “caccia” ad  oltre i 15 nodi. La stabilità della nave è assicurata dai due timoni ( non esistono alette di stabilizzazione) e dei propulsori azimuth provvedono alle operazioni di manovra e di ormeggio.

All’inizio abbiamo accennato alla MARE APERTO 2018, focalizzata sull’addestramento, insieme ad unità dell’Esercito , della Aeronautica Militare e delle Forze Marittime Europee del dispositivo Euroformed. Insieme a navi Francesi,Portoghesi e Spagnole, la Marina Italiana è stata impegnata con la portaerei Cavour, la portaelicotteri Garibaldi, le fregate FREMM Fasan, Rizzo, Carabiniere e Martinengo, le fregate Euro, Aviere,Zefiro e Scirocco, i sommergibili Todaro, Scirè e Venuti, le unità anfibie San Giusto e San Marco, i pattugliatori d’altura Sirio, Spica, Bettica e Orione, i cacciatorpediniere Doria , Duilio e De La Penne, la corvetta Driade, i cacciamine  Termoli, Crotone e Numana, i rifornitori Etna e Vesuvio, l’unità idrografica Magnaghi e una unità della Guardia Costiera. C’è stata anche la presenza dei Fucilieri della Marina, dei Lagunari Serenissima e dei Fucilieri dell’Aeronautica Militare. L’esercitazione ha avuto la durata di 10 giorni.

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