Centro Addestramento Equipaggi Multi Crew – CAE-MC

Testo e foto Guglielmo Guglielmi e Marco Meschino

Tra i vari Reparti che sono ospitati sulla base di Pratica di mare ve n’è uno creato da poco ma gia’ tra i più’ importanti dell’Aeronautica militare, il Centro Addestramento Equipaggi –Multi Crew ( CAE-MC).

Nato nel  nel 2009 come Centro Addestramento Equipaggi per corsi MCC ( Multi Crew Cooperation), nel 2013 è divenuto CAE-MC alle dipendenze, come tutte le scuole della Forza Armata,  del Comando Scuole AM/ 3 Regione Aerea di Bari.

Il Centro nasce da una precisa volontà’ dell’Aeronautica Militare di creare un addestramento dei propri piloti il più’ possibile specifico e indirizzato alla missione che saranno chiamati a svolgere; in particolare, per i piloti delle linee plurimotore multicrew è fondamentale imparare da subito ad operare secondo i più’ moderni dettami d’impiego dei velivoli ad equipaggio plurimo, con un occhio di riguardo alla gestione del fattore umano e tenendo in considerazione le regole dell’aviazione civile con cui si interagisce su base quotidiana.

Questo nuovo metodo ha notevolmente ridotto i costi rispetto agli anni precedenti fornendo nel contempo un addestramento più’ efficace ed efficiente . A questo centro si rivolgono anche altre Forze Armate, italiane e straniere, oltre che vari Corpi Armati dello Stato.

Il nuovo iter addestrativo  prevede che chi debba essere assegnato alle linee plurimotori, dopo aver effettuato le fasi comuni a tutti sui velivoli SF260 e MB339 (T6 Texan per chi viene inviato a frequentare il corso di pilotaggio negli USA o in Grecia), ritorni presso il 70° Stormo di Latina per un primo approccio  su velivolo T 2006A, di recente acquisizione, e completi  il proprio addestramento al CAE-MC  sul velivolo P180.

Dato che le missioni che andranno ad effettuare i piloti delle linee trasporti sono strettamente collegate alle Regole dell’Aviazione Civile, la scuola tiene conto delle direttive della E.A.S.A.(European Aviation Safety Agency).

I piloti che escono da Pratica di Mare, oltre a conseguire il Brevetto di Pilota Militare (B.P.M.) ottengono la licenza di Pilota Commerciale (A) con abilitazione strumentale  (I.F.R.)  e alla fine ricevono una preparazione teorica che gli permette di poter superare gli esami per il conseguimento dell’A.T.P.L.( Airline Transport Pilot License).

Il Corso B.P.M. si articola su :

lezioni teoriche sulle norme dell’aviazione civile

lezioni teoriche sulle norme dell’aviazione militare

14 missioni al simulatore

63 missioni di volo nelle varie forme (Volo a vista, strumentale, a bassa quota, in formazione, simulazioni di rifornimento in volo)

7 esami di volo

Per un totale di 78 ore di volo.

Il corso M.C.C. riconosciuto dall ENAC si articola in

30 ore di lezioni teoriche

6 missioni

Per un totale di 24 ore al simulatore.

Il Centro si articola su un Gruppo  Volo, il ricostituito 204° formato da due squadriglie, la 415 e la 416, alle quali sono assegnati i frequentatori dei corsi, e il GIP (Gruppo Istruzione Professionale) che si occupa della formazione degli Istruttori, della “Ground School” e dei corsi MCC.

Al CAE-MC  giungono anche piloti provenienti da altre linee ( AMX , Tornado) e riassegnati ai  reparti da trasporto .In questi casi si richiede uno stravolgimento completo del modo di ragionare in cabina, passando da una situazione di completa autonomia delle decisioni prese durante la missione ad una nuova situazione in cui è importante operare in team.

Il CAE – MC non è una scuola di pilotaggio come siamo abituati a conoscere, ma un “centro di addestramento al lavoro in team”. Senza tale addestramento sarebbe difficile per i piloti assegnati ai velivoli  da trasporto, rifornimento in volo ecc. gestire l’enorme mole di stress dovuta al tipo di missione che andranno ad effettuare dove spesso con minimi preavvisi, ci si deve portare a distanze ragguardevoli dalla propria base, su aeroporti mai visti prima .

A tale proposito, ci si addestra anche a cambiare, a missione iniziata, l’aeroporto di destinazione, proprio per abituare il frequentatore alla gestione corretta di queste situazioni in stretta collaborazione con il proprio equipaggio.-

A riprova dell’efficacia del metodo, a Pratica di Mare sono state ospiti del CAE – MC alcune  equipes mediche per le quali il controllo dello stress ed il lavoro in team sono fondamentali.

Gli istruttori di volo provengono da tutte le linee dell’AM. Ci sono piloti ex 46 Aerobrigata ma anche piloti ex AMX. Come ci è stato detto “Diventare Istruttore di Volo per un pilota militare è un momento molto importante, perché si ha l’onore di Istruire e formare i futuri Piloti, ma si ha anche la consapevolezza che la qualità del proprio lavoro avrà risvolti futuri sull’attività che l’Aeronautica Militare svolge quotidianamente a favore della Nazione. Infatti i Piloti Militari delle linee di supporto, si troveranno a svolgere missioni complesse e delicate, come il trasporto sanitario d’urgenza, l’evacuazione medica, il trasporto operativo e il rifornimento in volo.

L’iter per diventare istruttore di volo al CAE-MC inizia prima dell’addestramento vero e proprio per il conseguimento della qualifica di Istruttore. Infatti  esiste una prima fase, in cui vengono selezionati i piloti da destinare all’area formativa; successivamente si viene inviati presso il Reparto di Formazione Didattica e Manageriale dell’Aeronautica Militare, per acquisire le capacità  d’insegnamento. Terminato questo corso inizia il vero a e proprio addestramento.

L’iter addestrativo vero e proprio è molto differenziato e complesso. Dopo una prima fase di lezioni teoriche,  simulatori e missioni in volo per conseguire l’abilitazione sul Velivolo P-180, inizia la fase dedicata al conseguimento della qualifica di Istruttore. Queste missioni vengono effettuate con un equipaggio formato dall’Istruttore in addestramento e da un Istruttore esperto: quest’ultimo simula gli errori che possono essere commessi da un frequentatore del corso per il conseguimento del Brevetto di Pilota Militare (BPM), insegnando al futuro istruttore come riconoscerli, intervenire e correggere l’allievo.

Molto importante per l’attivita’ del Centro è il simulatore. Si tratta di una macchina francese, più’ precisamente di una ALSIM ALX-12. Pur non essendo un FFS – Full Flight Simulator per cui non lo si può’ utilizzare per il type rating su velivolo specifico, è una macchina modulare estremamente avanzata e flessibile, in grado con un semplice software e con piccole modifiche in cabina, di poter simulare perfettamente un velivolo turboprop, un light jet ed un medium jet.

Al CAE MC, il simulatore volo, viene utilizzato per i corsi BPM e per i corsi MCC. Nel primo caso, il simulatore è complementare all’attività di volo e permette di ridurre il numero missioni nonché i costi necessari alla formazione di un Pilota Militare. I corsi M.C.C., invece, vengono svolti esclusivamente al simulatore e i frequentatori sono già Piloti Militari. Lo scopo di tali corsi è di far acquisire e consolidare le capacità necessarie per la gestione di un equipaggio di volo, al fine di massimizzare il Crew Resource Management (C.R.M.),  migliorare la sicurezza al volo e l’efficacia della missione stessa.  Tutti gli Istruttori di Volo del CAE MC sono anche Istruttori M.C.C.

 

Domande al Ten. Francesco R. primo classificato del corso BPM 15-03

 

Sea Air Land:         Impressioni sul corso appena frequentato

Ten. Francesco R.:   Senz’altro l’Aquila Turrita che oggi portiamo al petto rappresenta una grande soddisfazione personale, il coronamento di un sogno, nonché il frutto di ormai sette anni di impegno e sacrifici.

La visibile emozione sui nostri volti durante la cerimonia é la dimostrazione del significato che ha per noi questo giorno, risultato della motivazione e della passione che quotidianamente ci ha accompagnati durante questo percorso sin dal primo giorno di Accademia, quando questo traguardo sembrava lontanissimo, quasi irraggiungibile.

Siamo sicuramente consapevoli che da oggi inizia una nuova grande avventura, e varchiamo la soglia dell’Aeronautica “operativa” più carichi e motivati che mai. Non vediamo l’ora di iniziare a servire in qualità di piloti militare il Nostro Paese!

 

Sea Air Land:         Cosa pensa che questo corso le abbia dato?

Ten. Francesco R.:   Al termine di questi ultimi 10 mesi qui al CAE-MC di Pratica di Mare posso dire che ci presentiamo ai rispettivi reparti con solide fondamenta relative a tutti gli aspetti fondamentali del volo militare su velivoli “Multi Crew”.

Durante l’iter addestrativo, gli Istruttori del Centro ci hanno trasferito la loro passione, conoscenza ed esperienza in tutte le forme di volo nonché la professionalità nel fare bene ogni piccola cosa che prescinde dall’attività volativa, aiutandoci a crescere non solo come piloti, ma anche come Ufficiali della nostra Forza Armata.

 

Sea Air Land:         Com’è cambiato il modo di volare dopo questo corso?

Ten. Francesco R.:   Venendo dall’esperienza maturata durante l’addestramento presso la base area di Sheppard in Texas, focalizzato esclusivamente verso un approccio “single seat”, non nascondo che all’inizio abbiamo riscontrato non poche difficoltà a dover condividere la gestione e la condotta dell’aeroplano con un secondo membro dell’equipaggio che, al CAE MC, è anche l’istruttore e il valutatore.

Durante tutto l’iter di addestramento al volo, integrato con il corso Multi Crew Cooperation (MCC),           abbiamo imparato a valorizzare la risorsa umana che ci sembrava all’inizio quasi un fattore limitante, comprendendo invece quanto sia importante la cooperazione, la suddivisione dei compiti, un’attenta disciplina di quelle che sono le mansioni a bordo, la leadership ed il lavoro di gruppo all’interno del cockpit, tutti aspetti indispensabili del nostro operare

Lo stemma del CAE MC

Lo stemma raffigura, su sfondo di colore blu, una civetta bianca impegnata in un volo ideale a quote elevate, dove è possibile acquisire ampi orizzonti. Il predatore tiene tra gli artigli il tricolore italiano e lo porta con orgoglio e fierezza in qualsiasi altra parte del mondo, guidato dalla costellazione “Croce del sud” ad evidenziare la capacità di poter navigare in spazi remoti molto lontani dal proprio nido, qualora ve ne fosse la necessità.

La civetta che già da tempi lontani si è riscattata dalla sua fama sinistra, diviene, con la sua capacità di vedere al buio, un simbolo della sapienza, della chiarezza di idee, dell’intelligenza razionale, capace di discernere la dove gli altri scorgono soltanto ombra e tenebre. Il suo nome greco “Glaux”, la rilucente, deriva dai suoi occhi brillanti, grazie ai quali essa può volare e cacciare anche in condizioni ambientali marginali.

Lo stemma racchiude, da un punto di vista simbolico, la necessità da parte del Pilota frequentatore di dovere acquisire una sapienza professionale molto elevata, per arrivare prima al “saper essere” e poi al “saper fare”, sottolineando che quest’ultimo passaggio è fatto di pura sostanza e spirito di sacrificio e non di effimera apparenza.

Gli autori desiderano ringraziare il Comandante ed il personale del CAE-MC di Pratica di Mare e l’Ufficio Pubblica Informazione dell’Aeronautica Militare per l’accoglienza e la disponibilita’ per la realizzazione di questo reportage
.

 

About Guglielmo Guglielmi

Vive in provincia di Avellino dove lavora nel campo della comunicazione. È direttore e webmaster del sito. Da oltre 30 anni segue tutti i settori delle forze armate con un'attenzione particolare verso gli aeromobili per missioni speciali. Ha frequentato il corso di giornalismo aerospaziale. Collabora con riviste italiane ed estere ed è iscritto al GAVS Gruppo Amici Velivoli Storici. Segue con molto interesse tutto quello che è il patrimonio storico dell’Aeronautica Militare e sta concludendo una ricerca sui velivoli radiati in Campania. Usa materiali Nikon. Ha volato su Grob G 103 Twin Astir, T-208M, T260, P 180, C 27J, C 130J, KC-767A, C-2A, ATR-42MP, HH-212, TH-500B,UH 90A,CH 47D È stato in navigazione su Nave NUMANA, Nave MAESTRALE e CVN 69 USS EISENHOWER He lives in the province of Avellino where he works in the field of communication. He is director and webmaster of the site. For over 30 years, he has been covering all sectors of the armed forces with special attention to special mission aircrafts. He attended the aerospace journalism course. He collaborates with Italian and foreign magazines and is a member of the GAVS Gruppo Amici Velivoli Storici. He follows with great interest all that is the historical patrimony of the Italian Air Force and is finishing a research on the airplanes radiated in Campania. Use Nikon materials. It flew on Grob G 103 Twin Astir, T-208M, T260, P 180, C 27J, C 130J, KC-767A, C-2A, ATR-42MP, HH-212, TH-500B, UH 90A,CH 47D He has been embarked on NUMANA, MAESTRALE and CVN 69 USS EISENHOWER ships

Check Also

Ferrari Cavalcade 2019 al 9° Stormo di Grazzanise

Giunto all’ottava edizione, il “Ferrari Cavalcade 2019” è l’evento senza scopo di lucro che Ferrari …

UA-113296760-1