La Prima Sezione Aerea della Guardia di Finanza – Per Aspera ad Astra

 

Testo di Guglielmo Guglielmi

Foto Guglielmo Guglielmi e Angelo Romano

Il 2025 rappresenta una tappa importantissima per la Guardia di Finanza in quanto ricorre il 70° Anniversario della costituzione della 1 Sezione Elicotteri, dal 1959 1 ͣ Sezione Aerea, sull’aeroporto di Napoli Capodichino.

L’utilizzo del mezzo aereo nella lotta al contrabbando fu pensato alla metà degli anni ’50 quando ci si rese conto che era praticamente impossibile contrastare i traffici illeciti lungo i 7456 km di coste italiane con i mezzi allora in uso (anche se l’idea di utilizzare il mezzo aereo per l’espletamento dei servizi di istituto della Guardia di Finanza risale ai primi anni del secolo scorso, con il capitano Luca Bongiovanni, primo militare in assoluto della Guardia di Finanza a conseguire il brevetto di pilota militare ad Aviano nel 1912, ). Grazie ad un accordo con l’Aeronautica Militare Italiana, unica forza armata del periodo a possedere aerei a lungo raggio, nel febbraio del 1954 nacque il Servizio Aereo del Comando Generale della Guardia di Finanza e subito dopo iniziarono i primi voli con equipaggio misto composto da personale di volo dell’Aeronautica Militare, da ufficiali navigatori del SIOS della Marina Militare, da uomini del Nucleo Polizia Tributaria e da ufficiali del Servizio Informazioni “I” della Guardia di Finanza per il riconoscimento delle imbarcazioni. Per tali missioni e per equipaggi così numerosi furono impiegati i velivoli SIAI Marchetti SM 82 e i FIAT G 12.

I primi risultati furono incoraggianti e si passò allora ad una seconda fase in cui vennero messi a disposizione della Guardia di Finanza alcuni velivoli Beech C 45 dell’Aeronautica Militare (fino a cinque), dislocati su varie basi con i quali volavano equipaggi meno numerosi dei precedenti formati da piloti dell’Aeronautica Militare e da osservatori della Guardia di Finanza, questi ultimi responsabili anche della condotta operativa della missione. Il tutto fino alla radiazione di questo tipo di velivolo.

Volpe 417 della Sezione Aerea di Napoli

Con l’entrata in scena nel panorama italiano dei primi elicotteri, le Fiamme Gialle decisero di affidarsi a questa nuova macchina e il 9 settembre 1955 nacque la Prima Sezione Aerea Elicotteri della Guardia di Finanza sull’aeroporto di Napoli Capodichino diretto dal Comandante Girolamo del Giudice con in dotazione due Agusta Bell AB 47G, Volpe 1 e Volpe 2 nel classico colore giallo adottato a quell’epoca dal Corpo.

I risultati furono subito incoraggianti e la collaborazione tra elicottero e motovedette si rivelò un’arma importante per contrastare i fenomeni illeciti e in particolar modo la lotta al contrabbando di sigarette, fiorente in quel periodo; gli elicotteri della prima sezione, in quanto unici per quei tempi, spesso venivano rischierati in altre zone in supporto a missioni su terra e su mare.

Di tempo ne è passato, le sezioni aeree sono oggi arrivate a 13 e i mezzi sono tra i più sofisticati sul mercato per adeguarsi alle nuove sfide.

La Prima Sezione Aerea di Napoli

Abbiamo avuto l’occasione di fare una visita al reparto campano e di effettuare una missione in collaborazione con gli assetti della Sezione Navale di Napoli.

La Prima Sezione Aerea di Napoli, come abbiamo già detto, nasce 70 anni fa; attualmente dipende direttamente, con la Stazione Navale di Napoli, dal Reparto Operativo Aeronavale (ROAN) della Campania (ce ne sono 15 sul territorio nazionale) ed ha come ambito di competenza un territorio molto vasto che parte dalla Foce del Fiume Garigliano (CE) a nord ed arriva fino alla provincia di Cosenza (foce del fiume NOCE) a sud, includendo anche parte della provincia di Potenza. Le attività di contrasto agli illeciti sono svolte in strettissima collaborazione con le Procure della Campania e della Basilicata e in coordinamento con i mezzi di terra e navali del Corpo.

Uno dei compiti portati avanti con grande successo dalla Sezione Aerea di Napoli è il contrasto ai reati ambientali, purtroppo una vera piaga per il territorio campano, con un monitoraggio continuo sulla zona della Terra dei Fuochi. Altro ambito in cui il Reparto eccelle è quello della lotta al traffico di stupefacenti a cui si affianca un particolare monitoraggio su alcune parti del territorio alla ricerca delle piantagioni di marijuana che vengono nascoste tra la fitta vegetazione, attività criminale spesso presente sulle cronache locali.

Dal 1° gennaio 2017 alla luce di quanto disposto dal Decreto Legislativo n 177 del 19 agosto 2016, il Legislatore ha attribuito alla Guardia di Finanza funzioni esclusive nell’ambito del comparto di specialità della sicurezza del mare rendendo di fatto il Corpo l’unica Forza di Polizia a mare e per questo motivo le operazioni in coordinamento con le motovedette sono continue durante tutto l’arco della settimana.

Tra i compiti assegnati alla Guardia di Finanza c’è anche il soccorso a terra e in questo caso la competenza territoriale in collaborazione con il SAGF (Scuola Alpina Guardia di Finanza) comprende Campania, Basilicata, Molise, Abruzzo, Puglia, Parco del Pollino.

Una curiosità della Sezione partenopea è costituita dal fatto che da essa sono passati tutti gli assetti elicotteristici che hanno operato con la Guardia di Finanza ad eccezione del recentissimo Leonardo MH-169 LUH. Attualmente operano con la 1 ͣ Sezione Aerea 4 MCH 109A (AW 109 Nexus) e un paio di nuovissimi Leonardo PH -139D. Gli ultimi Nexus saranno a breve sostituiti da altri PH-139D.

Leonardo PH-139D

L’assetto principale della 1 ͣ Sezione è come abbiamo anticipato il Leonardo PH-139D. La macchina è davvero molto sofisticata dal punto di vista elettronico sia come apparecchiature di missione che come di sussidio al pilotaggio, permettendo agli equipaggi di poter effettuare lunghe missioni con alti standard di sicurezza e confort.

Tra i vari equipaggiamenti ricordiamo in particolare i seguenti:

LEOSS -Il Sistema LEOSS è una torretta elettro-ottica, stabilizzata a 4 assi, progettata per essere installata su piattaforme di elicotteri o turboelica. La principale unità è rappresentata dall’ Optronic Turret Unit (OTU) che, attraverso i sensori IR (Infrared) e CCD (Change Couple Device), fornisce all’ operatore la visione nel visibile e/o nell’ infrarosso della scena inquadrata. L’OTU è in grado di direzionare i sensori entro i 360 ° di azimut e nel range + 40 ° a -120 ° in elevazione;

ATOS – Il sistema ATOS è un sistema di gestione delle missioni all’avanguardia che consente all’elicottero di svolgere missioni di sorveglianza marittima elettronica ed elettro-ottica ad ampio spettro e missioni di ricerca e soccorso; il completamento della missione è garantito sia in ambienti diurni che notturni;

Foto Leonardo

ITRES – sistema di sensori iperspettrali ITRES, un payload multisensore progettato per la raccolta simultanea di dati da sensori situati su un POD dedicato montato esternamente sotto la trave di coda dell’aeromobile. Il sistema di sensori ITRES è progettato per la raccolta di dati in volo, che vengono poi elaborati, dopo il volo, a terra, utilizzando un software dedicato in grado di creare una mappatura a terra di un “mosaico” sovrapposto delle zone di interesse;

TRAKKABEAM SEARCH LIGHT – Lo scopo della luce di ricerca è quello di fornire una fonte di luce esterna ad alta intensità per le operazioni di ricognizione notturne. Il proiettore è utilizzabile in modalità bianca, IR e ambra, tramite i filtri disponibili.

IMSI IMEI CATCHER – dispositivo che simula una torre cellulare legittima, inducendo i telefoni cellulari nelle vicinanze a connettersi ad esso piuttosto che a una vera torre cellulare, impiegato per la ricerca di dispersi.

VERRICELLO DI SOCCORSO

RADAR GABBIANO T20N – è un radar Doppler a impulsi multimodale progettato per supportare una serie di modalità operative e funzioni suddivise in tre categorie: Modalità di navigazione, modalità di ricerca aria-mare, modalità di mappatura ad alta risoluzione

 

Assetti Navali (Fonte GdF)

Classe V.7000

Le unità navali della classe “V.7000”, costruite dal cantiere navale “FB Design s.r.l.”, sono caratterizzate da spiccate prestazioni operative ed assegnate ai Reparti navali del dispositivo di prossimità, in particolare in quelli c.d. di “prima linea”, ma la loro peculiare versatilità di impiego consente un efficace supporto operativo anche in ambito internazionale. Altamente performanti, con prestazioni tecnico-nautiche tali da garantire un’ottima tenuta al mare, raggiungono la velocità massima di 55 nodi, hanno un’autonomia di circa 430 miglia alla velocità di crociera di 40 nodi e dotazioni tecnologiche all’avanguardia. Sono dotate di un modernissimo sistema di combattimento costituito tra l’altro, da un sistema di comunicazioni satellitari che ne consente una perfetta integrazione nella rete C4i del Corpo. Completano l’architettura del sistema due radar ed un apparato optronico applicato per la prima volta su imbarcazioni del segmento costiero.

Entrate in linea a partire dal secondo semestre del 2019 sono attualmente in servizio n.12 piattaforme navali di cui una alla Scuola Nautica ed utilizzata per fini addestrativi

V.802 – ID No. IDYX

Le piattaforme navali, progettate e costruite dal cantiere navale “FB Design s.r.l.” di Annone Brianza, sono caratterizzate da spiccate performance operative, tra cui su tutte l’ottima tenuta al mare, l’elevata velocità di circa 50 nodi e le modernissime dotazioni tecnologiche.

Il sistema di combattimento, oltre agli apparati di navigazione e scoperta, si compone di un modernissimo sistema di sorveglianza video ad infrarossi in grado di aumentare significativamente la capacità di scoperta dell’unità navale. Questa tipologia di imbarcazioni, che costituisce l’ossatura del dispositivo costiero del Corpo, si caratterizza per la versatilità d’impiego, in attività di polizia del mare, di polizia economico-finanziaria, per il contrasto ai traffici illeciti e per i servizi di ordine e sicurezza pubblica.

Sono altresì contraddistinte da un’innovativa livrea, costituita da una banda longitudinale che corre da poppa a prua su entrambe le fiancate con i colori istituzionali giallo-verde ed il grifone stilizzato a prora, in grado di conferire un’elevata visibilità e riconoscibilità, che consente di aumentare la percezione della sicurezza da parte della collettività. Sono entrate in linea a partire dal 2011 e ad oggi sono entrate in linea 28 unità navali di cui una appostata alla Scuola Nautica. Sono altresì previste in acquisizione ulteriori 41 vedette che entreranno in servizio entro il 2026.

V.A.I.317 (Vedetta Acque Interne HYBRID)

 Le imbarcazioni della classe “V.A.I.300” sono in servizio operativo nel peculiare contesto lagunare veneto.

All’interno di questa classe di unità navali merita particolare menzione la vedetta “V.A.I. 310” a propulsione ibrida, costruita dal cantiere navale “Effebi S.p.A.” di Viareggio, concepita per assolvere alle funzioni di polizia economico-finanziaria, al servizio di pubblica utilità “117” e agli esclusivi compiti di polizia del mare nell’area urbana di Venezia, con una particolare attenzione per il delicato ecosistema lagunare veneto.

La motovedetta – tra le prime del genere in Italia ed in Europa in dotazione ad Enti istituzionali operanti sul mare – si caratterizza, in modalità green, a propulsione elettrica, per l’assenza di fumi di scarico e di emissioni acustiche, con un’autonomia in tale assetto, fino ad otto ore continuative, oltre che per la riduzione del moto ondoso – altro fattore di criticità per il sistema urbanistico di Venezia – grazie alla peculiare forma di carena.  Particolare è anche la nuova ed elegante livrea, moderna e raffinata, in grado di esaltare, in un contesto unico al mondo, la visibilità istituzionale e la percezione della sicurezza da parte della collettività. Lunga 8 metri e larga 2,45 ha un’autonomia a “zero emissioni” di 8,5 ore alla velocità di 3 nodi ed una velocità massima in endotermico pari a 37 nodi.

 

B.S.L. (Battello di Servizio Logistico)

Battelli di Servizio Logistico – B.S.L. distribuiti presso ciascuno dei Nuclei Sommozzatori.

Scafo in vetroresina e tubolari in neoprene Hypalon, con lunghezza fuoritutto pari a 7 metri, è motorizzata da due propulsori da 115 CV a quattro tempi e ha una autonomia di 460 miglia marine alla velocità di crociera di 25 nodi.

Gli autori desiderano ringraziare per la grande opportunità e la perfetta collaborazione  il Comando Generale della Guardia di Finanza, il Comando Regionale della Campania, il ROAN e gli equipaggi di volo e delle unità navali che ci hanno permesso di passare una giornata insieme permettendoci di vedere da vicino il grande lavoro che effettuano ogni giorno dell’anno in ogni condizione meteo al servizio della collettività.

Equipaggi di Volpe 417 (PH 139D) e Volpe 303 (Nexus)

Equipaggio V 7011

Equipaggio V.802

 

Equipaggio V.A.I.317

Equipaggio B.S.L.5

 

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