Go to Top

Quarantacinque e duecentocinquantamila…addio all’Atlantic

Testo di Alessandro Palantrani

Foto Alessandro palantrani, Piergiuseppe Malizia , Carlo Tripodi e AM – Foto in volo Guglielmo Guglielmi

Quarantacinque e duecentocinquantamila.

Bene, tanti sono stati, rispettivamente, gli anni in servizio per l’Aeronautica Militare e le ore di volo effettuate dal Breguet BR-1150 Atlantic (P-1150A) del 41° Stormo Antisom. Correva l’anno 1972, esattamente il 28 giugno, quando il primo dei 18 “Atlantic” destinati ai Reparti Antisom fu consegnato all’88° Gruppo Volo del 41° Stormo, volando da Tolosa, in Francia, a Sigonella dove, esattamente alle ore 16,20 toccò per la prima volta la pista dell’Aeroporto Siciliano, rappresentando, per l’intera Forza Armata, negli anni a venire, un binomio di operatività ed efficacia.

1972-atlantic-27-giugno-primo-atterraggio

Di questi 18 velivoli, 9 andarono in dotazione al 41° Stormo e 9 al 30° Stormo di Cagliari Elmas. Il 1° agosto 2002, con lo scioglimento del 30° Stormo, la Componente è stata accorpata nell’ambito del 41° Stormo, alla base aerea Siciliana.

1994_atlantic-in-formazione

2010_atlantic-in-volo-sul-mare

Quarantacinque anni di attività caratterizzata, non solo dalla sua costante presenza sopra le acque del mediterraneo a difesa dei nostri confini nazionali, ma anche da numerose missioni internazionali svolte puntualmente lì dove ne è stato richiesto il suo impiego.

L’Atlantic, è stato una presenza rassicurante anche per i Siciliani, sopratutto per quelli residenti nelle zone costiere dell’area orientale dell’isola che, quasi quotidianamente, hanno alzato il capo al suo discreto e rassicurante passaggio, e perchè no, anche salutato, cosi come si fa con un buon amico.

palantraniatlantic-23

palantraniatlantic-28

palantraniatlantic-29

Chi  ha volato e operato sul BR-1150, ha avvertito uno straordinario fascino, provato ammirazione e sentita gratitudine.

guglielmi1

Sentimenti intensi, forti, per un velivolo che lascia un segno indelebile perché campione di affidabilità e di sicurezza in primis, primatista riconosciuto di capacità operatività ed efficacia, tuttora senza rivali in grado di scalfirne il titolo di primo e unico velivolo concepito, progettato ed impiegato esclusivamente per l’attività “Antisom”. In molti, affettuosamente, lo hanno paragonato ad un buon padre di famiglia, che ha sempre riportato l’equipaggio a casa.

palantraniatlantic-6

Il Velivolo “Breguet 1150 Atlantic” è un biturboelica da pattugliamento “ognitempo” prodotto in Europa e destinato principalmente alla scoperta, al tracciamento e alla neutralizzazione dei sottomarini e secondariamente alla ricognizione marittima in generale.

Fu scelto dopo un’attenta e prolungata selezione di diversi aeromobili della stessa specialità, in virtù della sua larga dotazione di strumenti di navigazione, di scoperta e localizzazione di sommergibili naviganti in immersione, il velivolo si dimostrò subito all’optimum delle tecniche più moderne in materia ed il suo armamento il più efficace fra quelli disponibili perché in grado di condurre autonomamente ricerche sistematiche su tutta l’area del Mediterraneo.

guglielmo6

Grazie all’attività svolta a mezzo dell’Atlantic, il 28 marzo 2007, il Presidente della Repubblica ha appuntato sulla Bandiera di Guerra del 41° Stormo Antisom la Medaglia d’Argento al Merito Civile quale riconoscimento per la meritoria ed incessante opera a protezione dei traffici marittimi e della ricerca e soccorso di profughi e naufraghi nell’area mediterranea.

Quest’ultima Medaglia si è aggiunta alle precedenti due al Valor Militare (del 1940 e 1940-41) facendo diventare la Bandiera del 41° Stormo una delle più decorate dell’AM.

palantraniatlantic-8

palantraniatlantic-10

palantraniatlantic-16

palantraniatlantic-17

palantraniatlantic-19

Il Comando Aeroporto di Sigonella ha il compito di fornire il supporto tecnico, logistico, amministrativo ed operativo al 41° Stormo Antisom ed ai Reparti rischierati ed in transito sull’omonima Base Aerea, assicurando – al contempo – i servizi necessari per il sicuro ed efficace svolgimento delle attività di volo.

guglielmo2

Inoltre, è responsabile della fornitura dei servizi del traffico aereo all’interno della zona di controllo (CTR) denominata Catania, che comprende i cieli della Sicilia orientale e dei mari adiacenti, ivi compresi gli Aeroporti di Sigonella, Catania-Fontanarossa e Comiso.

L’Aeroporto ospita e fornisce supporto al 41° Stormo Antisom, al 11° Reparto Manutenzione Velivoli, al 304° Servizio Tecnico Distaccato Infrastrutture, al 61° Gruppo Volo, alla Nato AGS Force (NAGSF), allo Squadrone Carabinieri Eliportato “Cacciatori Sicilia”.

maliziaatlantic-10

maliziaatlantic-11

palantraniatlantic-3

La Base ospita anche altri Reparti tra i quali la Compagnia Carabinieri per l’AM, il 215° Nucleo Sicurezza, la Squadriglia Telecomunicazioni/Nucleo Distaccato Ponti Radio e la Sezione Valutazione Analisi Antisom (SVAAS) della MM. Nella parte ovest del suo sedime insiste da oltre 50 anni la Naval Air Station della Marina degli Stati Uniti d’America.

Il Comando Aeroporto di Sigonella, gerarchicamente dipendente dal Comando Forze di Supporto e Speciali dell’Aeronautica Militare di Roma, è stato costituito il 31/12/2013, ma di fatto ha iniziato ad operare dal 14/10/2014, data in cui è stato trasferito il personale dal ridimensionato 41° Stormo.

2017_atlantic-saluto-degli-equipaggi

cag_0967-1

cag_1025

dscn2330

Ulteriori impieghi del velivolo, sono la ricerca ed il soccorso, la ricognizione fotografica ed elettronica, il pattugliamento delle aree d’interesse rivolte al controllo dei flussi d’immigrazione clandestina nel mediterraneo, infine, la posa di mine ed il trasporto.

Tutto questo è da ascriversi unicamente alle capacità peculiari del velivolo Atlantic in termini di autonomia, attitudine al volo a bassissima quota e disponibilità di molteplici sensori e apparati di comunicazione, che gli permettono di pattugliare agevolmente aree molto vaste, altrimenti esplorabili con l’impiego di numerosi altri mezzi navali ed aerei.

Un velivolo che ha operato con un equipaggio molto numeroso, composto da tredici unità, con la peculiarità unica di essere formato da ufficiali piloti e sottufficiali operatori di bordo,  appartenenti sia all’Aeronautica che alla Marina Militare, dove il concetto stesso di equipaggio è stato portato alle estreme conseguenze in termini di operatività, capacità, sicurezza, cameratismo, spirito di gruppo, amicizia e rispetto reciproco grazie all’esclusiva formula degli “equipaggi fissi” dove si vola stabilmente insieme operando in un ambiente sostanzialmente analogico.

Requisiti, questi, tutti necessari ad ottimizzare l’autonomia e la durata delle missioni più lunghe di ogni altro velivolo del genere, solitamente di circa 12 ore. Degno di nota, il record di permanenza in volo dell’Atlantic, che è stato di 19 ore e 20 minuti ininterrotti e senza alcun tipo rifornimento.

Con L’Atlantic, il 41° Stormo,  è stato presente in tutte le edizioni delle maggiori esercitazioni internazionali NATO e non: dalla Dawn Patrol del 1973 alla Dynamic Manta dei giorni nostri, passando per le varie Display Determination, Dog Fish, Vento Caldo, Daily Double, Mare Aperto, Tridente, Deterrent Force, Passex, Storm Two, Fleetex, Sharp Guard, Destined Glory, Tapoon e tantissime altre. Ha toccato metà prestigiose quali il Polo Nord nel 1997, tutti i principali Aeroporti militari Europei fino all’Islanda, e ancora suggestive mete transoceaniche e mondiali in generale (India, Marocco, Canada, Egitto, USA, Libano, Emirati Arabi, etc).

Non ultima, l’attività che ha assicurato il supporto SAR oceanico al velivolo F-35, durante il volo di trasferimento al Pilot Training Center di Luke-Arizona negli USA. Nell’occasione, l’Atlantic, decollato il giorno 20 settembre 2016 dall’Aeroporto Siciliano alla volta di Portsmouth (USA), ha percorso circa 8000 miglia e volato per più di 30 ore totali.

 

Dal 2015 è già iniziata per il 41° Stormo la fase di transizione al nuovo sistema d’arma: il velivolo ATR-72 nella versione militarizzata “maritime patrol” P-72A, giunto a Sigonella il 25 novembre 2016.

Il “P-72A” del 41° Stormo Antisom dell’Aeronautica Militare di Sigonella nasce come soluzione ad interim nel campo del pattugliamento marittimo a lungo raggio.

Il velivolo, con caratteristiche “ognitempo” e capacità “multiruolo”, grazie ad un’avanzatissima suite di sensori, è in grado di assolvere molteplici tipologie di missioni: dal pattugliamento marittimo, alla ricerca e soccorso in mare (SAR), alla ricognizione elettronica, alle attività d’intelligence con sensori radar-ottici e al supporto aereo a truppe di terra. Il velivolo è basato sulla cellula dell’aereo civile ATR 72-600, noto turboelica prodotto da Leonardo, ex Finmeccanica e Alenia. Alla fine del 2012 la Marina ha richiesto un totale aggiornamento dei sistemi di comunicazione del velivolo per garantirne la compatibilità con l’architettura C4S di della Difesa.

L’equipaggio è formato da ufficiali piloti e sottufficiali operatori di bordo che appartengono all’Aeronautica Militare e alla Marina Militare.

cag_1036

Questa è una caratteristica tipica del 41° Stormo che mantiene, quindi, una veste tipicamente interforze attraverso un connubio tra due Componenti (AM e MM) perfettamente integrate, che nei 45 anni di storia del velivolo Atlantic ha dato risultati eccellenti.

Al “Giardini Naxos Air Show 2017”, la prima occasione ufficiale che ha visto volare insieme i due velivoli. Il primo, l’Atlantic, esempio di affidabilità per i suoi ben 45 anni di attività lungo le coste mediterranee, che ha passato il testimone al moderno P-72A.

Il 41° Stormo è stato l’ultimo Reparto dell’Aeronautica Militare dotato di “Atlantic”, e l’unico ad averlo in linea volo congiuntamente al P-72A.

Garantisce la propria missione primaria consistente nel contrastare la minaccia subacquea e navale e nel fornire il servizio di ricerca e soccorso in mare a lungo raggio, mantenendo sotto controllo, a protezione delle principali vie marittime, le unità navali subacquee e di superficie potenzialmente ostili.

Inoltre, assicura il controllo del traffico mercantile, nell’ambito delle operazioni contro il terrorismo internazionale, ed il supporto alle attività volte al controllo dei flussi d’immigrazione clandestina dai quadranti meridionali del mediterraneo, garantendo giornalmente la copertura delle ampie zone di mare d’interesse, con la tempestiva localizzazione dei profughi in mare e l’allertamento degli organi preposti, un costante e pronto intervento SAR (Search and Rescue – Ricerca e Soccorso) in caso di sinistro marittimo e naufragio degli stessi.

Ci è stato concesso l’onore di effettuare sia l’ultimo “media flight” a bordo dell’Atlantic, “Spada 02”, con decollo da Sigonella, e rientro in base, che effettuare riprese fototografiche “air to air” a bordo di un C-27J, al “last flight” dell’Atlantic, a sua volta accompagnato da un P-72A.

Il 22 novembre 2017 rimarrà una data storica per l’Aeronautica Militare e in particolare per il 41° Stormo di Sigonella. Dopo una lunghissima e gloriosissima carriera è decollato l’ultimo Breguet BR 1150 Atlantic ancora operativo con destinazione finale Pratica di Mare. Qui verra’ smontato e trasportato via terra al Museo di Vigna di Valle per essere esposto.

Si chiude così una carriera durata 45 anni durante la quale l’Atlantic ha vegliato sui nostri mari con un rateo di efficienza ed affidabilità senza pari.

maliziaatlantic-01

41-03

Il velivolo che ha effettuato l’ultimo volo è l’esemplare “41-03” con matricola Militare 40118 e numero di costruzione 80.

E’ entrato in servizio con l’Aeronautica Militare il 31 maggio del 1983 volando dapprima con il 30° Stormo a Cagliari-Elmas come “30-03” per poi passare a Sigonella una volta sciolto lo stormo dell’isola Sarda. In totale questo esemplare ha chiuso la carriera con al suo attivo 14.598,50 ore di volo.

Per l’occasione è stato decorato con una speciale livrea commemorativa, grazie all’abile lavoro di un apposito team composto dal Sig. Enrico Marino (verniciatore) e PM Fabio Pecorino (disegnatore e assistente verniciatore), con le indicazioni del Col. Federico Fedele

La colorazione, che interessa la sola coda del velivolo, riprende la livrea iniziale della flotta, bianco-grigia, caratteristica dell’intramontabile pattugliatore antisom. Sul lato sinistro dell’impennaggio verticale si richiamano gli stemmi del 41° Stormo e, in basso a sinistra, del 30° Stormo, ossia degli Stormi che hanno impiegato il velivolo. In basso a destra è riportata una combinazione dei numeri 41 e 11 ad indicare la sinergia tra il 41° Stormo e l’11 Reparto Manutenzione Velivoli. L’insieme dei numeri richiama una pista di volo.

Al centro, all’interno della pinna dello squalo, è riportato il Monte Etna a richiamare la Sicilia e Catania, e sempre all’interno della pinna è presente la sagoma di un piccolo Atlantic che vola verso l’orizzonte per lasciare la scena. Sul lato sinistro del radome MAD (Magnetic Anomaly Detector, uno dei sensori per la ricerca antisom) è riportata la scritta “the last one …”, ultimo velivolo “Atlantic 1” operativo nel mondo. Il lato destro dell’impennaggio verticale riporta il numero 45 con gli strali del 41° Stormo su sfondo nero: 45 sono gli anni di servizio dell’Atlantic in Italia, come riportato sul lato destro del radome MAD (1972-2017).

Resteranno, infine, per me indelebili, le parole con cui il Comandante, e gli altri membri delll’equipaggio, dopo il briefing post-volo, ci abbiano esternato, con un pizzico di commozione, con quale indiscussa fierezza, ed orgoglio, abbiano volato e operato, con un  velivolo come l’Atlantic.

Grazie Atlantic.

 

Gli autori desiderano ringraziare l’ Ufficio Pubblica Informazione dell’Aeronautica Militare, il Comandante  del 41° Stormo Col.Pil.Francesco Frare, il 1° Maresciallo Carmelo Savoca e gli equipaggi di volo per la collaborazione e l’ospitalita’. 

, , , , ,