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FLIEGERSCHIESSEN AXALP & AIR POWER DEMO 2017

Testo e foto di Luigi Sani

La dimostrazione di volo con programma d’esercitazione a fuoco di Axalp-Ebenfluh (BE), è considerato un evento spettacolare unico al mondo.

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La Forza Aerea Svizzera (Schweizerische Luftwaffe) ogni anno mette nel programma addestrativo un evento di tiro a fuoco aperto al pubblico in un poligono di tiro alpino, tra i 2.200 ed i 2.400 metri, non lontano dalla base aerea di Meiringen, sopra al lago di Brienz, canton Berna.

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In sè l’esercitazione ha un valore bellico ormai poco più che simbolico, la Luftwaffe svizzera svolge le principali esercitazioni in “trasferte” di alcune settimane nel nord Europa. Da parecchi anni però si conserva la tradizione di questa manifestazione bernese, per vari aspetti curiosa, che ha la peculiarità di un ambiente di alta montagna, un po’ esclusivo e poco consueto.

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Dal 2014, anno della grande manifestazione aerea di Payerne, l’edizione del Fliegerschiessen (Tiri dell’Aviazione) Axalp era stata continuamente soppressa o annullata per motivi appunto di importanti concomitanze celebrative, ma anche per lutti aeronautici nazionali o maltempo.

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La tanto attesa edizione 2017 si è potuta svolgere regolarmente, grazie ad una stabile situazione di alta pressione che nella prima metà di ottobre ha interessato tutto il sud Europa.

Con SeairlandShots abbiamo partecipato all’evento fruendo di una programmazione per i media in grande stile, degna per organizzazione e precisione della migliore tradizione svizzera.

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Come previsto dalla Schweizerische Luftwaffe le giornate di lunedì 9 e martedì 10 sono state dedicate alle prove. Abbiamo partecipato alla giornata finale, giovedì 12 ottobre, concentrando tutti gli spostamenti nell’arco delle 24 ore. Partire prima dell’alba da Bologna, via Chiasso, Lugano e poi passi di alta montagna con panorami mozzafiato, anche tra la neve, fino a scendere su Meiringen, non è stato un gioco da ragazzi,… ma ne è valsa la pena.

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La base aerea si distingue a fatica in uno scenario di piccolo borgo valligiano. Le taxi way si confondono con stradelli comuni e la quasi totale mancanza di recinzioni ne connota una funzione operativa integrata e condivisa con le attività civili: stalle, residenze, negozietti, recinti con cavalli; immagine decisamente lontana dagli stereotipi di base militare iper-blindata a cui noi siamo abituati.

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I media erano attesi entro le 10,30 presso la sala congressi del piccolo aeroporto per il ritiro dei biglietti che assicuravano il passaggio in elicottero per l’area esercitazione.

In due successivi slot per il briefing, il comandante della Swiss Air Force Aldo  C. Schellenberg ha fatto il punto della politica di difesa aerea svizzera, trattando di investimenti tecnologici, ottimizzazione delle risorse, sicurezza di volo e salvaguardia della sovranità dello spazio aereo. Un’efficace promozione delle Forze Armate elvetiche.

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Organizzati alla perfezione, con un atteggiamento all’apparenza elastico e disinvolto, i militari della base hanno pianificato un sistema di “navette” con l’alternanza di almeno cinque elicotteri AS532 Cougar, per alcune centinaia di nominativi accreditati.  Un volo con dislivello di circa 1.700 metri ci ha risparmiato una marcia forzata di almeno tre ore. All’arrivo, siamo sbarcati in cresta sul contrafforte montuoso che separa la panoramica valle con il lago di Brienz, dai canaloni in quota utilizzati per il poligono. Siamo entrati in un vasto anfiteatro naturale gremito da migliaia di spettatori, la cui grande maggioranza aveva raggiunto la quota tramite un’escursione alpina di discreto impegno fisico.

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Le Forze Armate svizzere avevano previsto ogni tipo d’installazioni per l’accoglienza di un pubblico così numeroso: transennature, raccolta rifiuti, punti ristoro con cibo e bevande calde, fino ai servizi igienici.

Il programma d’esercitazione è iniziato alle 14,00 con emozionanti incursioni di coppie di F/A-18C della Fliegerstaffel 11 “Tigers” e di Northrop F-5e Tiger II “Vandalos” a colpi di cannoncini da 20 mm. su bersagli nel versante montuoso opposto alla posizione degli spettatori. I passaggi si sono ripetuti ad alta velocità, con provenienze ogni volta da diverse direzioni: tutti di altissima precisione e terminati con sfogate acrobatiche e scenografici lanci di flare.

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I display successivi erano dedicati ai demo team della forza aerea svizzera con F/A-18 e Pilatus PC-21: esibizioni impressionanti dove piloti e mezzi si sono dimostrati assolutamente a loro agio nello scenario montuoso.

Altra situazione inconsueta è stato un grande passaggio in formazione di quattro F/A-18 e sei F-5, che terminata la fase esercitativa hanno salutato il pubblico e le autorità. Molto apprezzati, subito a seguire, i lanci di paracadutisti della compagnia Esploratori 17 da due Pilatus PC-6 Porter; dieci vele che sfiorando la cresta del “Tshingel” hanno poi proseguito fino a valle.

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Dal silenzioso volteggio dei parà, al roboante passaggio serrato di una coppia di elicotteri AS-532 Cougar ed Eurocopter EC-635; poi una coppia d’elicotteri con carichi d’acqua al baricentrico e simulazione di spegnimento incendio. Conclusione dei display “ad ala rotante”, una demo SAR di Eurocopter con intervento di soccorso alpino con barellamento da verricello ed estrazione di ferito.

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Il gran finale del pomeriggio ha visto il programma acrobatico della Patrouille de Suisse, con i famosi F-5 rosso crociati. Un’esibizione come sempre precisa e “muscolosa”, esaltata da figure note come “Shadow” e “Mirror”, passanti tra le cime innevate ed un cielo terso. Di grandissimo effetto scenico la sfogata in verticale di un Cougar esaltata dall’interminabile raffica di flare.

La conclusione della manifestazione ha portato le ultime emozioni ai circa settemila spettatori presenti, con un sorvolo di formazione composta de ben sette elicotteri Cougar.

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Il ritorno in elicottero con un volo panoramico alla luce calda del tramonto ha suggellato una giornata d’aviazione senza paragoni. Un’esperienza in alta quota da consigliare a tutti gli appassionati e da ripetere cercando nuovi punti d’osservazione, meteo permettendo, fin dal prossimo anno.

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La redazione desidera ringraziare il comandante Schellenberg e tutto l’Ufficio Stampa dell’Aviazione Militare svizzera per la grande collaborazione.