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Esercitazione VEGA 2017

Testo e foto di Alessandro Palantrani  - foto in volo di Guglielmo Guglielmi

Con la Vega 2017, l’Aeronautica Militare verifica, testa ed affina le proprie capacità di operare,   simulando, al fianco delle altre Forze Armate, missioni il più possibile realistiche. La VG17 è la parte aeronautica della Joint Stars 2017 (JS17), il più grande evento esercitativo della Difesa di quest’anno.

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L’esercitazione JS 2017 è una importante esercitazione nazionale interforze, studiata per addestrare i comandi e le forze sulle varie tipologie di missioni, che potranno essere oggetto di future operazioni nazionali, multinazionali e di coalizione. La capacità interoperativa e cooperativa, in una visione d’insieme, consente alle componenti della Difesa, di adempiere ai compiti assegnati, in scenari attuali e futuri, multiformi e mutevoli.

L’Aeronautica Militare si mette alla prova, con il supporto di operazioni aeree, simulando missioni che potrebbero essere disposte nel mondo reale, ad esempio all’interno di una Crisis Response Operation sotto la guida della NATO o dell’Unione Europea. Proprio in quest’ottica, alla VEGA17 prenderà parte anche una componente dell’Aeronautica Greca (Polemikí Aeroporía ) che ha rischierato una componente aerea dotata di velivoli F4-Phantom.

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Le Forze schierate devono essere in grado di operare in perfetta sinergia, coese e sincronizzate, ottimizzando l’impiego delle risorse ed adoperandosi alla costruzione di un perfetto meccanismo, al fine di muoversi verso un obiettivo comune.

A giugno del 2017, ha avuto luogo la Virtual Flag 2017, una prima parte della Joint Stars, e dedicata ai processi di pianificazione delle operazioni aeree nel contesto di campagne di peace-keeping  fuori dei confini nazionali, condotta dall’Aeronautica Militare presso il Comando Operazioni di Poggio Renatico.

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E’ stata del tipo Command Post Exercise/Computer Assisted Exercise (CPX/CAX) prevedendo anche la pianificazione e la condotta di una Small Joint Operation (SJO) – Air Heavy (AH) Theatre Ballistic Missile Defense (TBMD) oriented con l’impiego del Joint Force Air Component Commander (JFACC), e il rischieramento al livello tattico di comandi e unità operative delle tre FFAA, in particolare

  • un sistema missilistico SAMP/T dell’EI;
  • un’unità navale della Marina Militare classe Orizzonte/FREMM o, in alternativa, il Centro Campione di Centro di Programmazione della Marina Militare (MARICENPROG);
  • un sensore radar AN/TPS-77 e relativo modulo di C2 dell’Aeronautica Milita
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La seconda parte della JS17,  iniziata il 25 settembre, in forma CPX (Command Post Exercise, come già la succitata Virtual Flag), proseguirà in forma LIVE EXERCISE (LIVEX) (con le truppe, a fuoco) dal 16 al 27 ottobre , pevedendo la condotta di eventi reali, non più sul piano prettamente virtuale e simulato.

La fase “LIVEX” vedrà coinvolgere più Forze Armate e prevederà l’effettuazione di una Non-combatant Evacuation Operation (NEO, Operazione di Evacuazione di Civili), oltre ad una operazione anfibia con la partecipazione di assetti della Marina Militare e dell’Esercito Italiano. Prevede inoltre l’addestramento dell’ITA-JFHQ nella pianificazione e condotta di una Small Joint Operation (SJO) di tipo Noncombatant Evacuation Operation per l’assolvimento dei compiti istituzionali di detto comando.

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L’Aeronautica Militare garantirà la superiorità aerea nella zona delle attività, conducendo operazioni di supporto alle altre Forze Armate: Close Air Support (CAS), Suppression of Enemy Air Defense (SEAD), trasporto tattico di personale operativo, evacuazione di civili feriti o in pericolo e tutte le altre tipologie di missione che potrebbero essere richieste alla Forza Armata nel mondo reale.

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Le altre esercitazioni che, insieme, impegnano le altre componenti della Difesa nella JS17 sono la Mare Aperto 2-17 della Marina Militare e la LAMPO 17 dell’ITA-JFHQ, con il concorso di assetti e unità dell’Esercito Italiano. Nella JS17, nel rispetto del modello NATO “Connected Forces Initiative” che mira ad aumentare l’interoperabilità e l’interconnessione tra le Forze che fanno parte dell’Alleanza, è compresa anche l’esercitazione NATO Ramstein Guard 06/17.

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Gli assetti A.M. coinvolti

  • F-2000 Eurofighter Typhoon
  • EA200-B Tornado ECR
  • EA200-C Tornado  IDS
  • A11-B AMX
  • T-346
  • MQ-9 Predator B
  • KC-767A
  • C-130J
  • KC-130J
  • C-27J
  • HH-139
  • HH-212
  • HH-101A
  • Phantom F-4
  • Sistema Difesa Aerea SPADA

Le Basi Aeree

  • 4° Stormo (Grosseto)
  • 14° Stormo (Pratica di Mare)
  • 16° Stormo Fucilieri dell’Aria (Martina Franca)
  • 32° Stormo (Amendola)
  • 37° Stormo (Trapani)
  • 41° Stormo (Sigonella)
  • 46^ Brigata Aerea (Pisa)
  • R.S.S.T.A. (Decimomannu)
  • ·       Poligono di Capofrasca

L’autore e la redazione di Seairland, desiderano esprimere un sentito ringraziamento per la disponibilità, cortesia e fattiva collaborazione a:

SMA Ufficio Relazione Esterne

Col. Pil. S. Ferrara C.te 37° Stormo

Magg. M. Seri USMA

Cap. C. Angelillo Uff. Relazioni Esterne 37° Stormo

I Maresciallo Marcello Martina Uff. Relazioni Esterne 14° Stormo

L’equipaggio di “Gasoline15”

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