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In volo con il 72° Stormo di Frosinone

Testo di Giuliano Ranieri

Foto Guglielmo Guglielmi

 Tra le numerose articolazioni che caratterizzano una moderna Forza Armata quale l’Aeronautica Militare, i reparti destinati alla formazione e all’addestramento, sia basico che avanzato, rappresentano una componente di fondamentale importanza. Il lungo e complesso iter deputato alla formazione del personale navigante, destinato ai velivoli ad ala fissa e ad ala rotante, è assicurato dai diversi reparti posti alle dipendenze del Comando Scuole Aeronautica Militare con sede a Bari. Tra questi il 72° Stormo di Frosinone riveste senza dubbio un ruolo chiave in quanto unica realtà presente sul territorio nazionale autorizzata a rilasciare l’abilitazione al pilotaggio di elicottero ed il brevetto di pilota di elicottero per i piloti delle Forze Armate e dei Corpi armati dello Stato. Tale caratteristica, unitamente all’elevatissima preparazione del personale, rende lo Stormo un’autentica eccellenza in ambito nazionale ed internazionale.

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 L’AEROPORTO DI FROSINONE

Intitolato alla memoria del Capitano Pilota Girolamo Moscardini, brillante aviatore e istruttore caduto durante un volo di esercitazione il 3 agosto del 1932, l’Aeroporto di Frosinone ha una lunga tradizione legata all’addestramento del personale dell’Aeronautica Militare. Fondato il primo gennaio del 1939 su un preesistente campo di fortuna, è stato sede della Scuola di volo per Sottufficiali fino al 1943 e Scuola di Addestramento Bombardamento e Caccia fino al 1946. Dopo il secondo conflitto mondiale ospitò la Scuola di addestramento al pilotaggio dei velivoli da trasporto e successivamente i corsi di aeronavigazione e istruzione per equipaggi di volo fino al 1954. Il 1955 rappresenta un anno cruciale per l’Aeroporto laziale. Il 2 aprile, infatti, inizia il trasferimento a Frosinone del Reparto Addestramento Elicotteri, precedentemente dislocato presso l’Aeroporto di Roma Urbe, assumendo la nuova denominazione di Centro Elicotteri e organizzato su due gruppi di volo: il 208° Gruppo Volo Scuola ed il 209° Gruppo Volo Impiego. Il 15 febbraio 1960 viene fondata la Scuola Volo Elicotteri Aeronautica Militare equipaggiata con velivoli Agusta Bell AB.47G2, AB.47J e, successivamente, AB.204B. Il 21 giugno 1985 nasce il 72° Stormo attraverso il cambio di denominazione della precedente Scuola Volo Elicotteri A.M. Alle sue dipendenze transita il 208° Gruppo che negli anni precedenti aveva brevettato oltre 2.500 piloti effettuando più di 225.000 ore di volo. Lo Stormo viene intitolato alla memoria del Sergente Marcello De Salvia, pilota da caccia della Regia Aeronautica insignito della Medaglia D’Oro al Valor Militare, abbattuto nel 1941 durante un duello aereo nei cieli d’Albania a bordo del suo Fiat G.50. Oggi l’Aeroporto di Frosinone si presenta come una moderna installazione in cui è evidente la vocazione all’addestramento al volo su elicotteri. Si compone di una pista in erba di circa 1400 m di lunghezza, di 11 helipad per le operazioni di volo e 32 parking-spot. Adiacente al sedime aeroportuale di Frosinone si trova un’importante facility di AgustaWestland (ora Leonardo Divisione Elicotteri) ed entro i confini dell’aeroporto trova posto anche un’antenna VOR-DME (codice FRS). Negli ultimi anni è stato istituito il CTR di Frosinone elevando l’ambito operativo e le competenze del personale controllore di volo del 72° Stormo.

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COMPITI E ORGANIZZAZIONE

Come ogni Stormo dell’Aeronautica Militare anche il 72° dispone di uno specifico ordinamento interno al fine di espletare al meglio i compiti di istituto. Il 208° Gruppo Volo pianifica e gestisce tutte le attività di volo orientate all’addestramento e alla formazione dei frequentatori dell’Aeronautica e degli altri Corpi Armati dello Stato (argomento che verrà approfondito in seguito), il mantenimento delle qualifiche e delle currency per gli istruttori dello Stormo e l’attività minima per i piloti dell’AM. Oltre alle missioni principali i piloti del 208° Gruppo Volo sono in grado di effettuare anche interventi a supporto della Protezione Civile (come accaduto nel 2012 quando numerosi centri abitati della provincia ciociara rimasero isolati a seguito di una pesante nevicata) ed operazioni di ricerca e soccorso. Il personale del 72° Stormo ha operato fuori area in Albania nella missione umanitaria “Arcobaleno” (tra il 1999 e il 2000), in Eritrea durante la missione ONU UNMEE (dal novembre 2000 al luglio 2001) e in seno al contingente KFOR in Kosovo tra il giungo 2000 e il dicembre 2003. Nel corso dei dispiegamenti nei suddetti teatri operativi sono state effettuate 3.361 ore di volo trasportando un totale di 3.506 passeggeri. A partire dal 1990 il reparto opera su velivoli TH-500B (designazione ufficiale adottata dall’Aeronautica Militare per indicare l’NH.500E), versione aggiornata dell’NH.500D. Prodotto su licenza dalla Breda Nardi sulla base del diffusissimo MD Helicopters MD 500E il TH-500B è mezzo che per le sue caratteristiche si presta ottimamente alle attività formative grazie all’avionica essenziale e alla spiccata manovrabilità.

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Equipaggiato con una turbina Allison 250C-20B da 420 shp, limitata a 375 shp, può raggiungere una velocità massima di 152 nodi e una tangenza operativa di 16.000 piedi. L’elicottero può trasportare fino a 4 persone (due piloti più due passeggeri o un pilota più tre passeggeri) e ha la possibilità di operare sia su specchi d’acqua, tramite dei galleggianti fissi, sia su superfici innevate con appositi pattini da neve. È inoltre predisposto per effettuare operazioni MEDEVAC imbarcando due barelle poste trasversalmente nell’abitacolo posteriore. Se equipaggiato con kit barelle può trasportare due feriti e un medico, oltre ai due piloti (5 elementi in totale). Per tale configurazione è necessario sostituire i due portelli standard con altrettanti dotati di estensori a bolla. L’autonomia è di circa 2 ore ma è possibile raggiungere le 3,5 ore di autonomia grazie a serbatoi ausiliari installati al di sotto dei seggiolini posteriori. In stretta sinergia con il 208° Gruppo Volo opera il Gruppo Istruzione Professionale (GIP), reparto dedicato alla formazione teorica e pratica dei frequentatori tramite ausili tecnologici di ultima generazione.

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Il GIP rappresenta un’autentica peculiarità delle scuole di volo e si occupa anche della formazione iniziale degli istruttori di volo. Altra componente fondamentale dello Stormo è il GEA (Gruppo Efficienza Aeromobili) il cui compito è quello di assicurare l’operatività della linea di volo tramite interventi di manutenzione di primo, secondo e terzo livello tecnico sulla cellula (effettuati rispettivamente dopo 25, 100 e 300 ore di volo). Per quanto riguarda l’apparato propulsivo il Gruppo è in grado di effettuare interventi di primo e secondo livello tecnico (il terzo livello tecnico viene svolto presso le officine di Piaggio Aerospace). Gli interventi manutentivi sugli apparati avionici effettuati al GEA si fermano al primo livello (i successivi due livelli sono di pertinenza del 3° Reparto Manutenzione Elicotteri dislocato sull’aeroporto di Pratica di Mare). Il compito affidato al GEA è tutt’altro che agevole considerata l’intensissima attività di volo che quotidianamente impegna gli elicotteri dello Stormo, un dato non comune tra i reparti operativi dell’Aeronautica. Il GEA si occupa anche della formazione e dell’aggiornamento del personale della Forza Armata ed altre Forze Armate e Corpi Armati dello Stato destinato alla manutenzione della linea TH-500B. Completano l’organigramma del 72° Stormo il 472° Gruppo STO (Servizio Tecnico Operativo), il 572° Gruppo SLO (Servizio Logistico Operativo), il Servizio Amministrativo e la Compagnia Protezione delle Forze a cui è affidata la sicurezza delle installazioni.

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 L’ITER FORMATIVO PER I PILOTI DI ELICOTTERO

La caratteristica che rende il 72° Stormo una realtà unica a livello nazionale è la peculiare funzione assegnatagli dall’Aeronautica Militare: garantire la formazione del personale destinato alla condotta dei velivoli ad ala rotante. Lo Stormo infatti è l’unico autorizzato a rilasciare i brevetti di pilotaggio di elicottero (BPE e BPME) per tutte le Forze Armate e i Corpi dello Stato. Attualmente transitano per Frosinone i piloti destinati alla linea di volo su ala rotante appartenenti all’Aeronautica Militare, Esercito Italiano, Carabinieri, Guardia di Finanza, Polizia di Stato, Guardia Costiera, Vigili del Fuoco e Corpo Forestale dello Stato. La Marina Militare è l’unica Forza Armata che segue un iter diverso effettuando la formazione basica del proprio personale negli Stati Uniti presso le scuole di volo della US Navy. I programmi didattici variano in base alle specifiche necessità del Corpo a cui è destinato l’allievo pilota ma spesso le differenze tra i diversi iter sono piuttosto lievi. A partire dal 2014 il 72° Stormo rilascia il Brevetto di Pilota Militare di Elicottero (EASA compliant) al personale dell’Aeronautica Militare attraverso un percorso articolato su 58 settimane in cui i frequentatori effettuano 100 ore di volo su TH-500B e 50 ore di volo su UH-139 (designazione ufficiale adottata dall’Aeronautica Militare per indicare l’AW139 nella versione utility).

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Il nuovo syllabus prevede un percorso differenziato a seconda della linea di volo di assegnazione. In questo modo il personale destinato agli stormi dotati di elicotteri (9°, 15° e 72°) effettuerà un numero di ore volo su jet nettamente inferiore rispetto al passato con un vantaggioso contenimento dei costi e un’immediata specializzazione verso l’ala rotante. L’introduzione in linea dell’UH-139 rappresenta un’altra importante novità per lo Stormo. A partire dal 2014 gli elicotteri presenti (precedentemente assegnati alla Protezione Civile) assicurano l’addestramento dei piloti su piattaforma multi-engine e IFR con avionica decisamente più articolata e sofisticata rispetto al TH-500B. L’esigenza operativa di volare con macchine complesse che volano in equipaggio plurimo determinano la necessità di formare equipaggi nel settore multicrew, come già avviene per i velivoli da trasporto ad ala fissa. Per tale motivo sono stati formati alcuni Istruttori di volo del 72° Stormo con la qualifica di Istruttore MCC (Multi Crew Cooperation) presso il CAE-Multi Crew di Pratica di mare. Questi si occupano di formare i nuovi Istruttori MCC dello Stormo, i frequentatori del Brevetto di Pilota di Militare di Elicottero ed i Piloti Militari provenienti dai Reparti Operativi della linea elicotteri dell’Aeronautica Militare.

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I frequentatori che seguono il corso di Pilota Militare di Elicottero hanno la possibilità di seguire il corso MCC a Frosinone direttamente con l’ausilio del Simulatore già in dotazione allo Stormo mentre i Piloti Militari provenienti dai Reparti Operativi della linea elicotteri, ed i futuri Istruttori del 72° Stormo, svolgono tale corso presso il Simulatore di volo del CAE- Multi Crew di Pratica di Mare con gli Istruttori MCC del 72° Stormo. La notevole diffusione dell’AW139 presso i Corpi dello Stato (l’aeromobile è attualmente in servizio nelle varie versioni presso l’Aeronautica Militare, Polizia di Stato, Guardia Costiera e Guardia di Finanza), permette ai neo brevettati di transitare sui velivoli operativi con estrema facilità. I piloti dell’Aeronautica Militare procedono il proprio addestramento con la conversione operativa presso il CAE (Centro Addestramento Elicotteri) del 15° Stormo ottenendo l’abilitazione su elicotteri HH-212, HH-139 e i nuovissimi HH-101 Caesar.

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Presso il CAE apprendono le procedure operative alla condotta di operazioni SAR, Combat SAR e supporto alle Forze Speciali. Presso il 72° Stormo le attività di volo vengono svolte su 11 aree di lavoro situate tra Frosinone e i comuni limitrofi in cui i frequentatori si addestrano sia al volo VFR che IFR, in attività diurna e notturna. Le caratteristiche orografiche delle varie zone di lavoro offrono ai frequentatori variegati scenari in cui esercitarsi alla condotta dei velivoli. Come accennato in precedenza la formazione teorica e teorica\professionale per i frequentatori dei corsi di volo è affidata al Gruppo Istruzione Professionale. A partire dal 1986 fino al 1999, il GIP svolgeva i corsi in maniera tradizionale tramite lezioni esclusivamente frontali di teoria e pratica. Dal 1999 è iniziata la sperimentazione del Computer Basic Training (CBT) e dal 2008 è attivo un avanzato sistema di e-learning. Il concetto prevede una fase preliminare del corso non più effettuata in sede ma direttamente presso i reparti di provenienza. Tramite una piattaforma on-line dedicata il frequentatore ha la possibilità di studiare i programmi didattici e interagire con gli istruttori grazie ad un sistema di messaggistica interna. Questa tecnologia offre diversi vantaggi tra cui: un notevole abbattimento dei costi addestrativi sostenuti dal Corpo o Forza Armata di appartenenza, una continua disponibilità del materiale didattico accessibile senza limiti di tempo da qualunque parte del mondo e un costante monitoraggio dei progressi del frequentatore in tempo reale da parte dell’istruttore, quest’ultima funzione particolarmente utile ai fini statistici e organizzativi, oltre alla possibilità di un immediato intervento del docente in caso di difficoltà su uno specifico argomento. Per assolvere al meglio i compiti assegnati il GIP si avvale di un’aula dedicata denominata Ins.I.A.U. (Insegnamento Interattivo Allievi Ufficiali), dotata di 25 postazioni informatizzate più una postazione per il docente. Tutte le 14 materie del corso a terra sono svolte tramite supporti multimediali in lingua inglese e italiana.

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Dal 2013 lo Stormo dispone di un moderno simulatore di volo prodotto dalla ditta Selex ES per piattaforma TH-500B. Attraverso il simulatore, di tipo fisso, è possibile ricreare tutte le situazioni di criticità e emergenza non riproducibili durante le attività di volo oltre ad un notevole incremento addestrativo per quanto riguarda il volo strumentale, il tutto a beneficio della formazione dei piloti e dell’abbattimento dei costi. Il visual system è costituito dal generatore di immagini tipo VIR3X, interamente sviluppato da Selex ES, che simula lo scenario esterno in ogni condizione di luminosità, effetti atmosferici e modelli tridimensionali. La rappresentazione avviene tramite un sistema di 4 proiettori ad alta risoluzione ed uno schermo semicilindrico che assicurano un ampio campo di vista pari a 180° in orizzontale e 72° in verticale. Inoltre, dalla primavera del 2013, il GIP gode della certificazione UNI EN ISO 9001 per la progettazione e erogazione dei propri corsi di volo in modalità residenziale ed e-learning, un riconoscimento importante che attesta l’altissimo livello professionale raggiungo dal personale del Gruppo. Il GIP effettua anche i corsi per Istruttore di Volo (CIV) della durata di 15 settimane e 65 ore di volo. Tra gli istruttori del 72° Stormo è presente la prima ed unica donna istruttrice di volo in Italia: il Cap. Carla Angelucci attualmente in servizio presso il 208° Gruppo Volo. Oltre ai frequentatori italiani transitano per la base aerea di Frosinone anche numerosi piloti provenienti da Forze Armate straniere con cui l’Italia intrattiene rapporti di partnership. Tra questi figurano Afghanistan, Albania, Malta, Zambia, Libano, Djibouti, Kuwait e Arabia Saudita a testimonianza del notevole prestigio di cui gode la Scuola di volo a livello nazionale e internazionale.

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L’autore desidera ringraziare il Comandante del 72° Stormo Colonnello Pilota Antonio FELICISSIMO, l’Ufficiale Pubblica Informazione Capitano Pilota Carla ANGELUCCI, i SAMBA# del 208ottimo Gruppo Volo, il personale del 72° Stormo e l’Ufficio “Pubblica Informazione” dello Stato Maggiore dell’Aeronautica Militare per l’estrema disponibilità e l’eccezionale accoglienza.

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